Giuseppe Bollati
Giuseppe Bollati (Trecate, 21 giugno 1819 – Torino, 24 agosto 1869) è stato un architetto italiano.

Esponente dello stile Neoclassico, contribuì alla sviluppo di numerosi edifici iconici torinesi e in Piemonte.
Biografia

Insegnante di architettura all'Università di Torino dal 1849, un suo ritratto a mezzo busto in gesso, opera dello scultore Pietro della Vedova, è conservato presso la gipsoteca di Rima San Giuseppe [1].
Opere



Il 10 luglio 1855 il re Vittorio Emanuele II pose la prima pietra della costruzione di quello che poi sarà il Grand Hotel delle Terme a Valdieri, che sorgerà affiancato al “Piccolo Savoia”, affidando il progetto a Giuseppe Bollati, già famoso per la sua cattedra in architettura a Torino. La nuova costruzione trasferì nell’ambiente montano il linguaggio aulico ma severo della sua architettura urbana. L'edificio fu ideato a quattro piani di forma parallelepipeda, alto circa 25 metri e lungo 85, costruito in pietra da taglio e marmo Bardiglio, materiali tipici del luogo, in grado di contenere più di duecento stanze [2].
Il Teatro di Torino (o Scribe), in via Verdi 16, fu realizzato nel 1857 su progetto dell’architetto Bollati, e inaugurato solo nel 1925 [3]. La sala era un trionfo di dorature e vantava quattro ordini di palchi con loggione, per una capienza complessiva di 1.400 spettatori. Insieme al Teatro Carignano e al Teatro Regio, costituiva uno dei palchi più importanti della capitale del Regno di Sardegna. Il 9 dicembre del 1942 l’edificio fu centrato da un ordigno bellico che lo sventrò, distruggendo completamente la grande sala, lasciando in piedi soltanto i muri perimetrali e parte del foyer[4].
Nel 1848, Palazzo Carignano a Torino venne destinato a sede della Camera dei deputati del Parlamento Subalpino. Nel 1861, con l'apertura del primo Parlamento italiano, l'aula risultò troppo piccola e, per ospitarne una di maggiori dimensioni, si decretò l'ampliamento del palazzo verso est, dove ora sorge piazza Carlo Alberto. Il progetto venne affidato all'architetto Domenico Ferri e l'esecuzione a Giuseppe Bollati: i lavori iniziarono nel 1863 e terminarono nel 1871, mentre i deputati, fino al trasferimento della capitale a Firenze nel 1864, si riunirono presso un'aula più capiente e provvisoria costruita nel cortile su progetto dell'architetto Amedeo Peyron. La grande aula, destinata ad ospitare il nuovo Parlamento italiano, non venne quindi mai utilizzata allo scopo per cui era stata costruita.
Piazza Statuto fu l’ultima delle grandi piazze costruite a Torino, edificata su progetto dell’architetto Bollati tra il 1864 e il 1865 [5] su mandato dell'impresa londinese di costruzioni Italian Building Society Ltd. che diede il via alla costruzione dei palazzi che circondano la piazza. L'impresa voleva approfittare delle difficoltà incontrate dai Savoia ad annettere Roma al Regno d'Italia, nella speranza che la capitale sarebbe restata a Torino con la conseguente domanda di alloggi e commerci di qualità [6].
Nel 1866 l'ingegner Gaetano Capuccio realizzò la stazione di Torino Porta Milano, appaltando la costruzione dell'ingresso di rappresentanza a Giuseppe Bollati. La stazione aprì i battenti il 18 aprile 1868, servendo la tratta che univa il capoluogo a Lanzo Torinese e, successivamente, fino a Ceres.
Nel 1875 Bollati ricevette la commessa per l'ampliamento del Teatro sociale Villani di Piazza Martiri della Libertà a Biella, a causa della notevole affluenza di pubblico. Il teatro venne arredato affiancando la sala per spettacoli a spazi per l’accoglienza, con guardaroba, salottini e fumoir, oltre a sale da gioco, da concerti e da ristoro, creando un complesso di notevoli dimensioni, non ancora completamente terminato all’atto dell’inaugurazione che avvenne il 25 agosto 1865 con Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi [7].
Nel 1883 il Comune di Torino iniziò la costruzione dell'Ospedale Maria Vittoria in via Cibrario, su terreni donati dal medico specialista in ostetricia e ginecologia Giuseppe Berruti, con lo scopo di edificare un ospedale per la cura delle donne e dei bambini, in una zona allora in rapida espansione come il borgo San Donato. Il progetto curato dall'ingegnere Bollati, i cui lavori durarono due anni, con il contributo finanziario di varie famiglie nobili del torinese, della popolazione del borgo, anche attraverso l'indizione di lotterie e giochi a premio, del Comune di Torino nonché di casa Savoia, consisteva in tre padiglioni e dodici letti. L'ospedale, inaugurato il 1 agosto 1885, venne dedicato alla principessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, Regina consorte di Spagna e delle Indie al fianco di Amedeo di Savoia, ricordata per aver migliorato le condizioni di vita delle donne lavoratrici istituendo asili pubblici in diverse città spagnole [8].
Bollati lavorò anche per privati: si occupò per esempio della serie di interventi decorativi e di ristrutturazione di Palazzo Frichignono di Castellengo in Via san Dalmazzo, del restauro di Palazzo Gozzani San Giorgio in via Bogino dotandolo di una "bella facciata a colonne" [9] e dell'edificazione di Casa Ponzio Vaglia in via Giolitti a Torino. Fuori città, realizzò la facciata neogotica del Castello Ricaldone a San Giorgio Monferrato [10].
Note
- ↑ https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0100057427
- ↑ https://www.atlanteditorino.it/enciclopedia/architettura.htm
- ↑ https://www.museotorino.it/view/preview/7f008f7602454600a4a494cad50a6505/1
- ↑ https://beniabbandonati.cultura.gov.it/beni/ex-teatro-di-torino-gia-scribe/
- ↑ https://www.museotorino.it/view/preview/e6ce3f95245c451396922f10858c93ff/1
- ↑ https://atlas.landscapefor.eu/category/luoghi-urbani/poi/13774-piazza-statuto/10270-una-piazza-per-ospitare/
- ↑ http://teatrobiella.tinoweb.com/ita/informazioni_teatro/storia.html
- ↑ Visita Palazzo Cistena, su cittametropolitana.torino.it, Città metropolitana di Torino. URL consultato il 30 gennaio 2023.
- ↑ https://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-bollati_(Dizionario-Biografico)/
- ↑ https://www.piemonteitalia.eu/it/cultura/castelli/castello-ricaldone-o-san-giorgio#
Bibliografia
- N. Barale, Analisi strutturale di palazzi monumentali: il Palazzo dei Principi di Carignano di Torino, tesi del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile del Politecnico di Torino, Aprile 2019
- M. Siletto, Valdieri: le terme e i luoghi del loisir in Valle Gesso tra Sette e Ottocento, tesi del Corso di Laurea Magistrale in Architettura per il restauro e la valorizzazione del patrimonio del Politecnico di Torino, Anno Accademico 2017-2018
- G. C. Barbavara, Il Teatro Scribe e i veglioni, Torino 1915
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