Giuseppe Boriani
| Giuseppe Boriani | |
|---|---|
![]() | |
| Senatore del Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 14 novembre 1939 – |
| Legislatura | XXX |
| Gruppo parlamentare | PNF |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Nazionale Fascista |
| Titolo di studio | Accademia militare Laurea in medicina e chirurgia |
| Università | Accademia militare di Modena Università degli Studi di Torino |
| Professione | Militare di carriera |
| Giuseppe Boriani | |
|---|---|
| Nascita | Caorso, 18 maggio 1868 |
| Morte | Roma, 28 dicembre 1943 |
| Cause della morte | naturali |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | Fanteria |
| Corpo | Bersaglieri Milizia forestale |
| Anni di servizio | 1886 - 1930; 1931 - 1933 |
| Grado | Generale di corpo d'armata Ispettore generale |
| Comandanti | Luigi Cadorna Armando Diaz Italo Balbo |
| Guerre | Prima guerra mondiale |
| Campagne | Fronte italiano (1915-1918) |
| Battaglie | Battaglia di Caporetto Battaglia di Vittorio Veneto |
| Comandante di | Ispettore generale della Milizia forestale 6ª Divisione fanteria di Padova 7ª divisione ceco-slovacca |
| Decorazioni | Grande ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro |
| Studi militari | Accademia militare di Modena Scuola di guerra |
| Fascicolo personale | |
| voci di militari presenti su Wikipedia | |
Giuseppe Boriani (Caorso, 18 maggio 1868 – Roma, 28 dicembre 1943) è stato un generale e politico italiano.
Biografia
Nacque a Caorso il 18 maggio 1868. Arruolatosi nel Regio Esercito, nel 1886 iniziò a frequentare la Regia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena, da cui uscì con il grado di sottotenente assegnato all'arma di fanteria, corpo dei bersaglieri, nel 1888. Prestò inizialmente servizio nel 12º Reggimento bersaglieri, e promosso tenente divenne aiutante maggiore in seconda nel mandamento di Cortemaggiore. Contemporaneamente alla frequentazione della Scuola di guerra di Torino si laureò anche in medicina e chirurgia. Capitano nel 7º Reggimento fanteria "Cuneo" (1904), viene comandato a prestare servizio presso il comando del corpo di Stato maggiore, in forza al 43º Reggimento fanteria. Promosso maggiore nel 1913, comanda un battaglione dell'8º Reggimento bersaglieri.
Con l'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, parte per il fronte. Partecipò all'avanzata da Ciprianisce a Verbiba, combatte sul fronte di Gorizia, sulle alture del Monte San Marco e sull'altopiano della Bainsizza. Più volte ferito e decorato con tre medaglie d'argento al valor militare per atti di eroismo, promosso tenente colonnello sul campo e maggiore generale per meriti di guerra. Al termine del conflitto assume dal novembre 1918 il comando della 7ª Divisione del Corpo di spedizione ceco-slovacco, con la quale opera in Boemia fino al giugno 1919.
Promosso generale di divisione nel 1923 e posto al comando della 6ª Divisione fanteria di Padova fino al 1926, quando viene collocato a riposo per raggiunto il numero minimo di anni di servizio e collocato nella riserva. Nominato il 30 giugno 1926 ispettore generale comandante della neo costituita milizia forestale, resta comandante della milizia fino al gennaio 1928 quando è posto nella riserva. Si congeda nel 1930 col grado di generale di corpo d'armata ed è nominato nel 1931 vicepresidente dell'Unione Militare nazionale ufficiali in congedo d'Italia. Richiamato temporaneamente in servizio dal 1931 al 1933.
Venne nominato Senatore del Regno d'Italia nel 1939. Dopo la caduta del fascismo, avvenuta il 25 luglio 1943 fu nominato Presidente della Croce Rossa Italiana, ricoprendo tale incarico dal 1º agosto all'ottobre 1943 quando le autorità della RSI lo sostituirono con il prefetto Alberto Varano. Cercò di intercedere con il colonnello Kappler, sulla sorte dei 1022 ebrei romani, presi prigionieri da oltre trecento SS, la mattina del 16 ottobre 1943 a Roma, ma senza successo. A dicembre 1943 morì per cause naturali.
Onorificenze
— 14 novembre 1917
— 16 novembre 1917
— 10 agosto 1916
— 10 agosto 1917
— 3 luglio 1919
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giuseppe Boriani
Collegamenti esterni
- (EN) Opere di Giuseppe Boriani, su Open Library, Internet Archive.
- BORIANI Giuseppe, su Senatori d'Italia, Senato della Repubblica.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 12546013 · ISNI (EN) 0000 0000 3746 1186 · SBN CFIV195507 · LCCN (EN) n2001045409 · BNF (FR) cb14552366v (data) · CONOR.SI (SL) 45456739 |
|---|
