Giuseppe Camadini

Giuseppe Camadini

Giuseppe Camadini (Brescia, 10 giugno 1931 – Brescia, 25 luglio 2012) è stato un dirigente d'azienda e notaio italiano, fino al 2006 presidente della Cattolica Assicurazioni[1].

Biografia

Ultimogenito dei cinque figli del notaio Pietro Paolo e di Paolina Lanzani, nacque a Caionvico, presso Brescia, il 10 giugno 1931. Compì studi classici a Brescia e si laureò in Giurisprudenza a Milano, all'Università Cattolica del Sacro Cuore. Seguendo le orme paterne e del fratello maggiore Gianfranco, scomparso prematuramente, divenne notaio ed esercitò la professione in Val Camonica. Ha ricoperto ruoli istituzionali di rilievo in aziende e istituti di credito.

Nella Banca San Paolo è stato sindaco supplente (1959-1962), consigliere, componente del comitato esecutivo e presidente (dal 1970 al 1976).[1]

Entrato in Cattolica come consigliere nel 1985 ne è divenuto presidente nel 1997 (carica mantenuta fino al 2006)[1]. È stato consigliere anche presso il Banco di Brescia, la Banca di Valle Camonica, l'editrice La Scuola s.p.a. e della Nuova Editoriale Italiana.[1]

È stato componente del consiglio d'amministrazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano[1], nonché fondatore e primo presidente (carica che ha ricoperto fino alla sua morte) dell'Opera per l'Educazione Cristiana e dell'Istituto Paolo VI di Brescia.

Come presidente della Fondazione Tovini di Brescia, che controlla la Gold Line di Roma possedendone il 91,6% delle azioni, è stato di fatto il proprietario del Giornale di Brescia dal 1980 al 2012.

È morto la mattina del 25 luglio 2012 all'età di 81 anni a seguito di un ictus.[2]

Note

  1. 1 2 3 4 5 Tratto da: Sito della Cattolica Assicurazioni Archiviato il 10 maggio 2006 in Internet Archive.
  2. ↑ Morto il notaio Camadini, Brescia perde un pezzo di storia, su Corriere della Sera Brescia, edizione online. URL consultato il 25 luglio 2012.

Collegamenti esterni

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