Giuseppe Jarmorini

Progetto per la facciata di una chiesa

Giuseppe Jarmorini[1] (Bologna, 1732 – Bologna, 1816) è stato un pittore italiano.

Biografia

Giuseppe Jarmorini nasce a Bologna da Carlo Jarmorini[2] e imparò le basi dell'arte da Pietro Scandellari, ma si specializzò nell'ornamentazione e nella prospettiva da autodidatta[3]. Studiò anche all'Accademia Clementina, dove vinse un premio di seconda classe nel 1759 per un disegno di cappelle e un premio di prima classe nel 1761 per il disegno di un muro di giardino[4].

Ha una sorella, Anna, che nel 1767 sposa il capomastro Giacomo Jarmorini. Ha due figli, che chiama Carlo e Giovanni. Muore all'età di 84 anni nel 1816[5].

Opere

Progetta la prospettiva nel palazzo Merendoni, costruito nel 1774 su progetto di Raimondo Compagnini. Fa lo stesso nel palazzo Savioli, anch'esso progettato da Compagnini, e nel palazzo Caprara, progettato da Alfonso Torreggiani[3].

Nella chiesa di San Tommaso del Mercato[6] realizza la decorazione della volta. Anche le decorazioni pittoriche del Fondo matrimoniale di Bologna sono state realizzate da Jarmorini. Altre sue decorazioni si trovano nella basilica di San Francesco[3].

Dopo la sua morte, numerosi disegni e schizzi di Jarmorini sono finiti nelle collezioni della Fondazione Cini, della Staatliche Graphische Sammlung, del Cooper-Hewitt Museum e dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, che ha sostituito l'Accademia Clementina[4].

Note

  1. ↑ o Armorini
  2. ↑ Girolamo Bianconi, Guida Del Forestiere Per La Città Di Bologna E Suoi Sobborghi: Divisa In Due Parti Con Tavole In Rame, I, Bologna, Per Annesio Nobili, 1820. URL consultato il 29 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 Carlo Cesare Malvasia, Pitture scolture ed architetture delle chiese, luoghi pubblici, palazzi, e case della città di Bologna e suoi subborghi, Bologna, Stamperia del Longhi, 1782. URL consultato il 29 gennaio 2026.
  4. 1 2 (EN) Mary L. Myers, Architectural and Ornament Drawings: Juvarra, Vanvitelli, the Bibiena Family, & Other Italian Draughtsmen, New York, Metropolitan Museum of Art, 1975, ISBN 978-0-87099-126-4. URL consultato il 29 gennaio 2026.
  5. ↑ Michel Angelo Gualandi, Memorie originali italiane risguardanti le belle arti, IV, Bologna, Tipografia Sassi Nelle Spaderie, 1843. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  6. ↑ La chiesa, situata all'angolo tra via Malcontenti e via Marsala, risalirebbe almeno al 948 secondo Cherubino Ghirardacci e almeno al 1019 secondo i documenti ufficiali. La chiesa fu ristrutturata nel 1703, poi demolita nel 1807 dopo la soppressione della parrocchia.

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