Giuseppe Latorre

Giuseppe Latorre

Deputato della Repubblica Italiana
LegislaturaI
Gruppo
parlamentare
Comunista
CollegioLecce
Incarichi parlamentari
  • Componente della V COMMISSIONE (DIFESA) dal 15 giugno 1948 al 19 febbraio 1949
  • Componente della XI COMMISSIONE (LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE) dal 19 febbraio 1949 al 24 maggio 1952
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER LA RATIFICA DEI DECRETI LEGISLATIVI EMANATI NEL PERIODO DELLA COSTITUENTE (N.520) dall'11 gennaio 1951 al 24 maggio del 1952
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoPCI
ProfessioneOperaio metallurgico

Giuseppe Latorre (Ginosa, 8 gennaio 1903 – Roma, 23 maggio 1952) è stato un partigiano e politico italiano, sindaco di Ginosa e Deputato al Parlamento Italiano (Camera dei Deputati).

Biografia

Giuseppe Latorre nacque a Ginosa l'8 gennaio 1903. Dopo gli anni del liceo, iniziò la sua attività politica nell'Arsenale Militare di Taranto, presso il quale lavorava come operaio.

Attività politica

Latorre iniziò la propria attività politica militando nel P.C.I. condividendo le sue idee con Antonio Gramsci, per poi diventare una delle figure più influenti del partito di Palmiro Togliatti. Nel 1934 viene arrestato per militanza nel P.C.I., processato e mandato al confino, insieme a Palmiro Togliatti con cui divise la cella.

Nel 1948 fu eletto Sindaco di Ginosa e nel 1951 eletto alla Camera dei Deputati.

Negli anni che vanno dal 1947 ed il 1959 Ginosa fu protagonista di episodi, talvolta cruenti, inerenti alla grande vertenza per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori e dei salari: figure di spicco della sommossa popolare furono, il segretario della Cgil di Ginosa, Raffaele Cavallo, e lo stesso sindaco di Ginosa, Latorre.

Il 13 ottobre 1947 una manifestazione di braccianti per rivendicare un aumento salariale di 50 lire al giorno degenerò in un violento scontro con i Carabinieri che si concluse con un morto e decine di feriti gravi (incidente ebbe origine con lo scoppio di una granata cui seguì il fuoco di risposta dei Carabinieri) con gli arresti del segretario della Cgil di Ginosa, Raffaele Cavallo, del dirigente della lega dei braccianti, Nicola Ambrosini e di decine di altri braccianti; con l'aiuto della federazione del P.C.I. di Taranto altri sette braccianti fuggirono a Bologna, rimanendo latitanti per un anno. Al ritorno a Ginosa furono tratti in arresto e processati; il processo si concluse con l'assoluzione dai capi di imputazione di strage, violenza aggravata contro la forza pubblica e violenza privata. Dopo l'episodio del 1947, si aprì un periodo nero per i lavoratori ed i quadri sindacali: in quel periodo fu di fondamentale importanza il sostegno dell'amministrazione comunale di Ginosa, guidata dal sindaco e parlamentare Latorre. Per suo interessamento i lavoratori terrieri si videro concretizzare i finanziamenti dell'ECA, l'organizzazione dei cantieri di lavoro, l'aumento della pressione sui latifondisti per un maggiore impiego nelle campagne di braccianti e il soddisfacimento dei bisogni degli indigenti ed i poveri.

La prematura morte del parlamentare segnò, negativamente, una svolta per la vertenza: successivamente, con l'insediamento di una giunta di destra a Ginosa vennero meno le basi poste da Latorre per la salvaguardia dei posti di lavoro, assicurata dall'imponibile di manodopera, che fu abolito, unito al fallimento della riforma agraria che consegnò, di fatto, l'assegnazione delle terre con un metodo clientelare, favorendo chi lasciava i partiti di sinistra per confluire nella Democrazia Cristiana.

Le cause della morte

Latorre, dopo un malore, fu ricoverato a Roma per essere operato e rimuovere un tumore al cervello ma morì, senza mai aver ripreso conoscenza, il 23 maggio 1952 a seguito di una complicanza post operatoria.

Le città di Taranto e di Ginosa gli dedicarono un monumento funebre nella prima piazza del Cimitero Comunale di San Brunone di Taranto, nella quale sono tumulati altri notabili che hanno dato lustro alla città ed alla provincia di Taranto.

Bibliografia

  • Angelo Antonicelli, Il Sovversivo - Memorie di un contadino di Massafra. Roma, Edizioni LiberEtà CGIL 2011
  • Maria Gianfrate, La provincia ionica ed il ritorno alla democrazia dopo l'Armistizio. Taranto, Gazzetta del Mezzogiorno 3 giugno 2011
  • Inventario dell'Archivio Storico del Comune di Ginosa 1809-1974

Voci correlate

Collegamenti esterni