Giuseppe Nuvolone

Giuseppe Nuvolone, o Nuvoloni, (Milano, 1619 – 1703) è stato un pittore italiano del periodo barocco, attivo principalmente a Milano, Brescia e Cremona.

Biografia

Santi che implorano la cessazione della peste a Brescia, Pala d'altare del 1679 nel Duomo nuovo di Brescia

Figlio del pittore Panfilo (Cremona, 1581 – Milano, 1651), si formò presso il fratello maggiore, Carlo Francesco Nuvolone (Milano, 1609 – Milano, 1662), come dimostrano le sue prime opere note nelle chiese di bregnano e Cornate d'Adda[1]. Dipinse il San Domenico resuscita dalla morte per la Basilica di San Domenico di Cremona. Giuseppe ebbe i figli pittori Gerolamo e Carlo, la cui unica opera supersite sono gli affreschi, firmati, della chiesa di S. Martino a Savognin, in Engadina, e Antonio, ingegnere e architetto[2].

Opere

  • Sacra famiglia in S. Giorgio a Bregnano (1646)
  • S. Francesco in estasi in S. Giorgio a Cornate d’Adda (1650)[3]
  • decorazione della cappella di S. Antonio Abate nella Collegiata di San Lorenzo (Chiavenna), 1657
  • Madonna parrocchiale di Groppello d’Adda (1657)
  • Maddalena Museo civico di Novara (1655-1658)
  • Caino e Abele, Basilica di Santa Maria Maggiore (Bergamo), 1659[4].
  • Madonna col Bambino, Milano, Musei Civici del Castello Sforzesco
  • Flagellazione, Pinacoteca di Brera
  • affreschi per il palazzo di Bartolomeo Arese, a Cesano Maderno[5].
  • Madonna del Rosario e Ester e Assuero, Milano, Chiesa di Santa Maria della Passione, provenienti dalla locale chiesa dei Ss. Cosma e Damiano, 1671;
  • Natività e imposizione del nome del Battista, Castelmarte, parrocchiale, proveniente dall’oratorio della chiesa milanese di S. Giovanni alla Case rotte, circa 1673)
  • per la distrutta chiesa di S. Domenico a Cremona, a partire dal 1668: pala d’altare e affreschi del coro (perduti), S. Domenico che resuscita Napoleone Orsini, Beato Rolando da Cremona e Beato Moneta da Cremona, 1671 (oggi Cremona, Pinacoteca Ala Ponzone), pala d’altare della cappella di S. Rosa da Lima (1671, oggi Cremona, S. Sebastiano)
  • tele per la cappella della Congrega della Carità apostolica a Brescia, 1675
  • Assunzione della Vergine di Collio in Valtrompia (1677)
  • I Santi che implorano la cessazione della peste a Brescia, Duomo Nuovo (Brescia), 1680
  • S. Vigilio chiesa di Lodrino in Val Trompia (1684)
  • Adorazione dei Magi e le Marie al sepolcro chiesa di S. Giovanni Evangelista a Brescia (1695)
  • S. Antonio da Padova Duomo Nuovo (Brescia)

In collaborazione con il fratello Carlo Francesco

Note

  1. ↑ Gregori, p. 266.
  2. ↑ NUVOLONE, Giuseppe - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 10 ottobre 2024.
  3. ↑ (EN) San Francesco in estasi sorretto dagli angeli San Francesco in est, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 10 ottobre 2024.
  4. ↑ Caino uccide Abele, Nuvolone, Giuseppe – Opere e oggetti d'arte – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 10 ottobre 2024.
  5. ↑ Giuseppe Nuvolone a Palazzo Arese Borromeo, su Ville Gentilizie Lombarde. URL consultato il 10 ottobre 2024.

Bibliografia

  • Mina Gregori (a cura di), Pittura a Milano dal seicento al neoclassicismo, Milano, Cariplo, 1999, pp. 266-267.
  • John Denison Champlin, Cyclopedia of Painters and Paintings, Volume III, a cura di Charles Callahan Perkins, Scribner and Sons, New York ; Digitized by Googlebooks from Fogg Museum copy on July, 2006, 1887, p. 355.

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