Giuseppe Orlandi

Giuseppe Orlandi, O.S.B.Cel.
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricopertiVescovo di Giovinazzo e Terlizzi (1752-1776)
 
Nascita27 novembre 1713 a Tricase
Ordinazione sacerdotale22 dicembre 1736
Nomina a vescovo24 aprile 1752 da papa Benedetto XIV
Consacrazione a vescovo30 aprile 1752 dal cardinale Joaquín Fernández de Portocarrero
Morte15 aprile 1776 (62 anni) a Giovinazzo

Giuseppe Orlandi (Tricase, 27 novembre 1713 – Giovinazzo, 15 aprile 1776) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Nato a Tricase, attualmente in provincia di Lecce e diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, il 27 novembre 1713, nel 1724 entra nella Congregazione dei celestini presso il monastero di Santa Croce in Lecce. Viene inviato dai superiori a completare la formazione presso lo studentato interprovinciale del monastero di Sant'Eusebio in Roma. Il 22 dicembre 1736 è ordinato presbitero.

Ministero presbiterale

Divenuto lettore di teologia e diritto canonico presso il suo Ordine, esercita l'attività di precettore ed educatore nei diversi monasteri della provincia dell'Italia meridionale. Nel 1738 è scelto come docente di fisica sperimentale presso la Regia Università di Napoli. In questa veste, si occupa delle spese per la realizzazione degli esperimenti con le macchine in dotazione all'Ateneo.

Membro dell'Accademia delle scienze fondata dall'arcivescovo Celestino Galiani, svolge l'incarico di lettore per i novizi del suo Ordine presso il convento di San Pietro a Majella in Napoli. Svolge anche il ruolo di precettore per le materie scientifiche e supervisore all'istruzione dei nipoti dell'arcivescovo. Negli stessi anni, produce diversi testi per la divulgazione e l'insegnamento pubblico e privato della fisica e della matematica.

Abate commendatario dell'abbazia della Santissima Trinità di Monte Sacro in Mattinata dal 1746, nel 1749 è nominato abate commendatario dell'abbazia di San Benedetto in Norcia. Nel 1751 diventa procuratore generale della Congregazione dei celestini.

Pubblicazioni

Collaborando con Antonio Genovesi, nel 1745 pubblica la Dissertatio physico-historica de rerum origine et constitutione. Si tratta del primo di una lunga serie di manuali destinati a descrivere il clima di rinnovamento culturale che interessa da anni Napoli. Tuttavia l'opera esce per la prima volta in forma anonima come introduzione all'edizione napoletana degli Elementa physicae di Pieter van Musschenbroek.

Insieme al gruppo di Bartolomeo Intieri, partecipa alla realizzazione della Scelta dei migliori opuscoli, stampata nel 1755 a Napoli. Si tratta di un'antologia che comprende la traduzione integrale della Lettre sur le progrès des sciences di Pierre-Louis Moreau de Maupertuis, oltre che la prima traduzione italiana del Discorso sul metodo di Cartesio e della Vita di Galileo di Vincenzo Viviani. Egli è ispiratore dell'editto moderato contro la massoneria emanato da Carlo III di Spagna il 10 luglio 1751.

Ministero episcopale

Il 23 marzo 1752 Carlo III di Spagna lo seleziona per la guida della diocesi di Giovinazzo e Terlizzi, nomina confermata il 24 aprile successivo. Secondo i suoi biografi, dopo la nomina episcopale, lascia inedite alcune opere di fisica e di algebra. Muore a Giovinazzo il 15 aprile 1776, a soli 62 anni.

Genealogia episcopale

Voci correlate

Collegamenti esterni

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