Giuseppe Rao
Giuseppe Rao (Palermo, 14 aprile 1959) è un funzionario italiano dirigente generale e consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri[1] e studioso[2]. Ha partecipato alla definizione delle politiche italiane per le telecomunicazioni e la società dell'informazione tra gli anni novanta e i primi anni duemila. Si è occupato della storia dell'informatica italiana, con particolare attenzione alla divisione elettronica della Olivetti e alla figura di Mario Tchou.
Politiche per le telecomunicazioni
Allievo e collaboratore del costituzionalista Paolo Barile, si è laureato con lode in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Firenze.
Negli anni novanta ha collaborato con il Parlamento italiano e con il Ministero delle Comunicazioni[3], partecipando alla definizione della legge n. 249 del 1997 (Legge Maccanico), istitutiva dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM).[4][5]
Tra il 1999 e il 2001 ha coordinato il Forum per la Società dell'Informazione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, contribuendo all'elaborazione delle politiche pubbliche per la diffusione delle tecnologie digitali.[6]
In ambito internazionale ha rappresentato l'Italia presso l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e ha partecipato a iniziative dell'Unione europea e del G7.[7]
Relazioni economiche italo-cinesi
Dal 2007 al 2016 è stato distaccato presso l'Ambasciata d'Italia a Pechino, dove si è occupato delle relazioni economiche e tecnologiche tra Italia e Cina e delle attività di supporto alle imprese italiane nel mercato cinese.
Attività accademica
Dal 2020 insegna presso l'Università degli Studi di Sassari e presso il Master in Intelligence dell'Università della Calabria.[8][9]
Nel 2025 ha contribuito con le voci Geotecnologia e Techint – Technical Intelligence al Dizionario di geopolitica, pubblicato dal Centro Alti Studi Difesa – Scuola Superiore Universitaria.
Studi sulla Olivetti
Si è occupato della storia della divisione elettronica della Olivetti, con studi dedicati a Mario Tchou, all'Elea 9003 e alle origini della Società Generale Semiconduttori (SGS), da cui è derivata l'attuale STMicroelectronics.[10][11]
Onorificenze
- Ordine al merito della Repubblica italiana – Commendatore (2000)
Note
- ↑ Curriculum vitae di Giuseppe Rao (PDF), su presidenza.governo.it, Presidenza del Consiglio dei ministri. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ Giuseppe Rao, Università degli Studi di Sassari, su Academia.edu. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale, atto del 4 dicembre 1998, su gazzettaufficiale.it, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 4 dicembre 1998. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ Legge 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
- ↑ Antonio Maccanico e Marco Mele, Il grande cambiamento. Gli anni della liberalizzazione delle comunicazioni visti da un protagonista, Milano, Sperling & Kupfer, 2001.
- ↑ Giuseppe Rao (a cura di), e-Italy. Un progetto per l'Italia e l'Europa. Un contributo per la Comunità Internazionale. Rapporto del Forum per la Società dell'Informazione, Milano, Il Sole 24 Ore, 2000.
- ↑ Giuseppe Rao, Ocse, "Poco sviluppo senza le infrastrutture", in Il Sole 24 Ore, 1º febbraio 2002.
- ↑ Geotecnologia, connettività e ordine mondiale, su uniss.it.
- ↑ Giuseppe Rao al Master in Intelligence, su formiche.net.
- ↑ Giuseppe Rao, Mario Tchou. Genio olivettiano dell'elettronica, in Il Sole 24 Ore – Domenica, 18 novembre 2001.
- ↑ Giuseppe Rao, Il Laboratorio di Ricerche Elettroniche Olivetti, Mario Tchou e l'Elea 9003, in Mélanges de l'École française de Rome, vol. 115/2, 2003.