Giuseppe Ridolfi

Giuseppe Ridolfi
arcivescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita20 febbraio 1859 a Porto Recanati
Ordinazione sacerdotale17 dicembre 1881
Nomina a vescovo29 novembre 1895 da papa Leone XIII
Consacrazione a vescovo1º dicembre 1895 dal cardinale Lucido Parocchi
Elevazione ad arcivescovo27 aprile 1905 da papa Pio X
Morte28 novembre 1925 (66 anni) a Roma

Giuseppe Ridolfi (Porto Recanati, 20 febbraio 1859 – Roma, 28 novembre 1925) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia

Fu consacrato vescovo di Todi nel 1895, a soli 36 anni.

Il 1º luglio 1905 fu nominato delegato apostolico in Messico[1], dove rimase sei anni, ed innalzato alla dignità arcivescovile; dal 6 agosto 1906 fu arcivescovo titolare di Apamea di Siria.

Successivamente, nel 1912, divenne arcivescovo di Otranto.

Lasciò l'incarico sei anni dopo, probabilmente anche in seguito a contrasti con i fedeli di Galatina[2] (che nel 1913 manifestarono violentemente contro l'arcivescovo[3][4]) e fu nominato arcivescovo titolare di Irenopoli di Isauria.

Dal 23 marzo 1921 fu canonico nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, del cui capitolo fu revisore dei conti, fino al giorno della morte occorsa il 28 novembre 1925 in seguito ad emorragia cerebrale.

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Vescovo Andrés Segura y Domínguez (1906)
  • Arcivescovo José Juan de Jésus Herrera y Piña (1907)
  • Vescovo Leonardo Castellanos y Castellanos (1908)
  • Vescovo Emeterio Valverde y Téllez (1909)

Note

  1. ↑ Carlos Francisco Vera Soto, La formaciòn del clero diocesano durante la persecución religiosa en México, 1910-1940, México, Departamento de publicaciones, Universidad Pontificia de México, 2005.
  2. ↑ Lino Palanca, Giuseppe Ridolfi (PDF), in Potentia. Archivi di Porto Recanati e dintorni, vol. 13, n. 1, Fondazione Mengoni, 2003, pp. 1-4. URL consultato il 27 maggio 2013.
  3. ↑ Memorie di Galatina, su unigalatina.it.
  4. ↑ Galatina, un triste Natale di 99 anni fa, su CULTURA SALENTINA, 26 dicembre 2012. URL consultato il 1º luglio 2017.

Collegamenti esterni

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