Giuseppina del Belgio

Giuseppina del Belgio
La principessa Giuseppina nel 1898 circa
Principessa di Hohenzollern-Sigmaringen
In carica28 maggio 1894 –
21 febbraio 1919
Nome completofrancese: Joséphine Caroline Marie Albertine
italiano: Giuseppina Carolina Maria Albertina
Altri titoliPrincipessa del Belgio
NascitaBruxelles, 18 ottobre 1872
MorteNamur, 6 gennaio 1958
Luogo di sepolturaCimitero di Namur
DinastiaSassonia-Coburgo-Gotha per nascita
Hohenzollern-Sigmaringen per matrimonio
PadreFilippo del Belgio
MadreMaria di Hohenzollern-Sigmaringen
ConsorteCarlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen
FigliStefania
Maria Antonietta
Alberto Ludovico Leopoldo
Enrichetta
ReligioneCattolicesimo

Giuseppina del Belgio (nome completo in francese Joséphine Caroline Marie Albertine[1]); Bruxelles, 18 ottobre 1872 – Namur, 6 gennaio 1958) è stata una principessa belga.

Biografia

Infanzia

Maria di Hohenzollern-Sigmaringen con Giuseppina e i fratelli

Giuseppina era figlia di Filippo del Belgio, conte di Fiandra e della principessa Maria di Hohenzollern-Sigmaringen[1].

I suoi nonni paterni erano il re Leopoldo I del Belgio e la regina Luisa d'Orleans, mentre quelli materni erano il principe Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen e la principessa Giuseppina di Baden.

Era la sorella maggiore del re dei belgi Alberto I.

Soffrì di una sordità precoce che non le permise di sviluppare il proprio talento pianistico.[2]

Matrimonio

Sposò, il 28 maggio 1894[1] a Bruxelles, il principe Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen, figlio del principe Leopoldo di Hohenzollern-Sigmaringen, fratello di sua madre Maria, e dell'Infanta del Portogallo Antonia di Braganza.

Fu un matrimonio felice. Insieme al marito acquistò il castello Namedy, che durante la prima guerra mondiale, fu utilizzato come ospedale.

Morte

Giuseppina del Belgio, principessa di Hohenzollern-Sigmaringen fotografata nel Novecento.

Desiderosa di abbracciare la vita religiosa, nel 1935 entrò nella congregazione delle suore benedettine di Santa Lioba a Friburgo in Brisgovia, assumendo il nome religioso di suor Maria Giuseppina.[3]

Successivamente si trasferì presso il monastero di Coquelet a Namur, sfuggendo al nazismo da lei disprezzato e temuto.[2][4] Nel 1940 lasciò il Belgio occupato raggiungendo il priorato benedettino di Madiran, vicino a Tarbes.[2]

Trascorse il resto del conflitto in Svizzera e dopo la guerra tornò al monastero di Coquelet, di cui divenne madre superiora.[2] Durante la questione reale fu una sostenitrice del nipote Leopoldo III.[4] Morì a Namur all'età di 85 anni e venne tumulata nel cimitero della città.[3]

Discendenza

Dal matrimonio tra Giuseppina e Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen nacquero quattro figli:

  • Stefania Giuseppina Carola Filippa Maria Leopoldina, principessa di Hohenzollern-Sigmaringen (8 aprile 1895-7 agosto 1975), sposò Ernst Joseph Fugger di Glött;
  • Maria Antonietta Guglielmina Augusta Vittoria, principessa di Hohenzollern-Sigmaringen (23 ottobre 1896-4 luglio 1965), sposò il barone Egon von und zu Eyrl Waldgries und Liebenaich;
  • Alberto Ludovico Leopoldo Tassilo, principe di Hohenzollern-Sigmaringen (28 settembre 1898-30 luglio 1977), sposò Isle Margot Klara Willy von Friedeburg;
  • Enrichetta Leopoldina Guglielmina, principessa di Hohenzollern-Sigmaringen (29 settembre 1907-3 ottobre 1907).

Ascendenza

Onorificenze

Note

  1. 1 2 3 Darryl Lundy, Genealogia della principessa Giuseppina del Belgio, su thepeerage.com, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 2 ottobre 2009.
  2. 1 2 3 4 (FR) Christian Rousseau, La princesse Josephine : une princesse au service de tous, su rtbf.be, 21 novembre 2020. URL consultato il 23 febbraio 2026.
  3. 1 2 (FR) Laurent Cheppe, Joséphine, soeur du Roi Albert 1er, fut religieuse à Salzinnes, su rtbf.be, 24 novembre 2025. URL consultato il 23 febbraio 2026.
  4. 1 2 Gubin, p. 336.

Bibliografia

Altri progetti

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