Glappo
Glappo o Glappe, battezzato come Carolus,[1] (in prussiano *Glawo o *Glawis, in lituano Glapas, in latino Glappo o Glappus; ... – Königsberg, 1273) è stato un condottiero pruzzo, capo della tribù dei Varmi durante la grande rivolta prussiana (1260-1274) condotta contro i Cavalieri Teutonici[2].
Biografia
Nel 1249, papa Urbano IV aveva inviato il legato pontificio Jacques Pantaléon in soccorso dell'Ordine Teutonico. All'indomani della battaglia di Durbe, il pontefice bandì una crociata contro i Pruzzi e ordinò ai cavalieri che erano in cammino per fronteggiare i Tatari di tornare in Prussia.[3] I Pruzzi, che non avevano accettato la conversione forzata al cristianesimo condotta con le crociate del Nord, avevano dato luogo a una vasta insurrezione, la quale aveva stimolato Glappo e i suoi uomini a pianificare un attacco ai danni di Braunsberg. Glappo tese dunque un'imboscata e uccise quaranta persone uscite dal castello per raccogliere legna da ardere e foraggi, circostanza che spinse il vescovo di Varmia Anselmo di Meissen a non proseguire la difesa della città e ad abbandonarla.[4] Nel 1266, giunsero in Prussia numerosi rinforzi in sostegno dei Cavalieri Teutonici guidati da Ottone III il Pio e Giovanni I, co-sovrani del Brandeburgo. Essi costruirono una fortificazione al confine delle terre dei Varmi e dei Natangi tra Balga e Königsberg, chiamandola Brandenburg (la moderna Ušakovo). Quando una donna indigena informò Glappo che la maggior parte dei soldati era impegnata in un'incursione e il luogo era praticamente incustodito, i Varmi attaccarono e catturarono le mura esterne e le torri. Quando i soldati teutonici tornarono, non provarono a riconquistare il castello.
L'anno successivo, il duca Ottone tornò per ricostruire la struttura difensiva.[5] Nel 1273, al termine della rivolta, i Varmi assediarono Brandenburg, ma non collocarono abbastanza sentinelle sulla strada da Königsberg. Ciò permise ai cavalieri di attaccare i prussiani alle spalle. I Varmi subirono una sconfitta schiacciante e Glappo fu catturato, fallendo nei suoi piani. Fu successivamente impiccato su una collina fuori Königsberg che viene talvolta definita "collina di Glappo" (Glappenberg).[6] Fu l'ultimo importante sovrano prussiano e, dopo la sua morte, soltanto i Pogesani rimasero a combattere.
Note
Bibliografia
- (EN) William Urban, The Prussian Crusade, 2ª ed.ª ed., Chicago, Lithuanian Research and Studies Center, 2000, ISBN 0-929700-28-7.
- (EN) Walter James Wyatt, The History of Prussia: From the Earliest Times to the Present Day, Londra, Longmans, Green and Co, 1876.
Voci correlate
- Rivolte prussiane
- Varmia
- Varmi
- Vitingo