Gli strumenti del potere

Gli strumenti del potere
1925-1926 La dittatura fascista
PaeseItalia
Anno1975
Formatominiserie TV
Generedrammatico, storico
Puntate3
Durata150 min (complessiva)
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaMarco Leto
SoggettoMassimo Felisatti, Fabio Pittorru
SceneggiaturaMassimo Felisatti, Fabio Pittorru, Marco Leto
Interpreti e personaggi
FotografiaLudovico Negri Della Torre
MusicheVito Griva
ScenografiaAntonio Capuano
CostumiMarisa D'Andrea
Casa di produzioneRAI - Radiotelevisione Italiana
Prima visione
Dal24 aprile 1975
Al1° maggio 1975
Rete televisivaProgramma Nazionale

Gli strumenti del potere, che ha per sottotitolo 1925-1926 La dittatura fascista, è una miniserie televisiva italiana, diretta da Marco Leto e andata in onda in tre puntate sul Programma Nazionale della Rai dal 24 aprile al 1° maggio 1975.[1]

Trama

Si analizzano – in uno stile a metà tra documentario e fiction – i primi due anni del regime fascista (1925-1926) durante i quali venne consolidato il potere, a partire dal discorso di Benito Mussolini del 3 gennaio 1925, passando per la creazione della polizia politica fascista (l'OVRA), soffermandosi sull'aggressione mortale a Gaetano Pilati, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1925 a Firenze ad opera di Tullio Tamburini, e al primo fallito attentato contro Mussolini il 4 novembre 1925 da parte di Tito Zaniboni.

Nel novembre 1926, dopo altri tre attentati falliti (Violet Gibson, Gino Lucetti e Anteo Zamboni) il governo varò un duro giro di vite con la promulgazione delle leggi per la difesa dello Stato. La nuova legislazione prevedeva lo scioglimento di tutti i partiti politici, la decadenza dei deputati aventiniani, l'istituzione del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, l'istituzione della pena capitale, la creazione degli Uffici politici investigativi (UPI) della MVSN e l'istituzione del confino.

Note

Collegamenti esterni