Governatorato di Musandam
| Governatorato di Musandam governatorato | |
|---|---|
| محافظة مسندم | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Amministrazione | |
| Capoluogo | Khasab |
| Territorio | |
| Coordinate del capoluogo | 26°00′N 56°18′E |
| Superficie | 1 800 km² |
| Abitanti | 49 062[1] (2020) |
| Densità | 27,26 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+4 |
| ISO 3166-2 | OM-MU |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Il governatorato del Musandam (in arabo مُحَافَظَة مُسَنْدَم, Muḥāfaẓat Musandam) è uno degli 11 governatorati dell'Oman, situato nell'omonima penisola.
Si tratta di un'exclave, separata dal resto del Paese (il territorio che si frappone appartiene agli Emirati Arabi Uniti), e consente all'Oman di avere il controllo sullo Stretto di Hormuz. Al governatorato appartiene anche l'exclave di Madḥāʾ, situata circa a metà strada fra la penisola ed il resto dell'Oman[2].
Geografia fisica

Il governatorato di Musandam si trova nell'estremo nord del Sultanato dell'Oman. Confina con il Golfo Persico a ovest, con il Golfo di Oman a est e con lo Stretto di Hormuz a nord. Situato sulle vette dei Monti Ḥajar, le sue aspre montagne raggiungono un'altitudine di circa 2.100 metri sul livello del mare. Il governatorato di Musandam si distingue per la sua posizione strategica unica, poiché si protende sullo Stretto di Hormuz, una delle vie di commercio marittime più importanti del pianeta, in quanto principale punto di transito del petrolio e del gas naturale estratti nei paesi del Golfo verso i mercati internazionali.[3] Non tutto lo stretto è navigabile, a causa dei bassi fondali;[4] una larga parte della sezione navigabile si trova proprio all'interno delle acque territoriali del Sultanato. Ciò ha attribuito alla popolazione del Musandam una responsabilità significativa nella regolamentazione della navigazione in questo stretto sin dai tempi antichi[5].
Il territorio del governatorato è caratterizzato da montagne calcaree selvagge (fino a 1.900 metri) che scendono a picco sul mare, creando numerosi fiordi naturali (khor). A causa di questa particolare conformazione, il Musandam è soprannominato "la Norvegia d'Arabia".[5][6]
Clima
Per la maggior parte dell'anno il clima costiero è caldo e arido. Le estati (all'incirca da maggio a settembre) sono molto calde, specialmente a livello del mare, e spesso umide lungo la costa. Le temperature possono superare i 40 °C nelle zone basse e esposte. Le piogge sono rare, anche se in inverno (all'incirca da novembre a marzo) possono verificarsi rovesci occasionali. Ad altitudini più elevate, le notti possono essere più fresche e sui versanti montani le temperature possono scendere notevolmente.[7]
Storia
Isolata dalle nazioni circostanti dal suo territorio montuoso e dalla costa rocciosa,[8] la penisola del Musandam fu storicamente autogovernata da tribù locali, tra cui gli Shihuh[8][9] e gli Habus.[10] Conosciuto anticamente come Makkan, il Musandam fu attivo come centro di commercio del rame in età antica, e sottoposto al governo degli imperi persiano, achemenide, sasanide[5] e arabo. Nel XVI secolo il centro di Khasab fu occupato dalle truppe portoghesi[11], ma nel corso del XVII secolo le tribù locali riacquistarnono gradualmente il controllo della regione.
All’inizio del XX secolo, il Musandam fu rivendicato dal Sultano dell’Oman, che stanziò un suo rappresentante a Khasab.[8][10] Il Sultano non esercitava tuttavia un controllo effettivo sull’area, non riscuotendo tasse[10] né stabilendo una presenza militare,[12] e la penisola continuò a essere governata dalle tribù locali. Nel 1970–71, in seguito al colpo di stato del 1970, sostenuto dall'esercito britannico, le forze della Royal Army e l'esercito del sultanato, appoggiati da reparti del SAS, invasero il Musandam, ponendo fine al governo locale e istituendo una presenza militare omanita permanente nell'area.[13]
Suddivisione amministrativa
Fino al 1979 denominato "Regione del Nord",[14] il governatorato si suddivide in quattro "province" (wilāyāt): Khaṣab, Daba Al Bayah, Madḥāʾ e Bukhā[15]. La wilaya di Dibāʾ è al confine con gli Emirati Arabi Uniti.
Società
Evoluzione demografica
Al contrario di altri governatorati omaniti, quello di Musandam risulta essere scarsamente popolato nel complesso, con la maggior parte della popolazione concentrata in centri di piccole dimensioni.[7] Secondo le statistiche del 2003, la popolazione ammontava a 28 000 abitanti, di cui quasi l'8% era straniero. Al censimento del 2020, la popolazione era aumentata a 49.062 abitanti. L'area è famosa per le sue ricchezze naturali e per i suoi panorami e recentemente il turismo ha cominciato ad assumere un peso importante nello sviluppo della regione (in particolare nella località di Khasab), con la nascita di compagnie professionali nel settore turistico.
Collegamenti
Il governatorato è collegato al resto del territorio dell'Oman principalmente via mare, a causa della difficoltà di superare il terreno montuoso tramite strade.[9] Oman Air, la compagnia aerea di bandiera dell'emirato, ha inoltre avviato un collegamento aereo fra Khasab, capoluogo del governatorato, e la capitale Mascate.[16]
Note
- ↑ (EN) Musandam, su citypopulation.de. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ OMAN LA TERRA DEL SULTANO (PDF), su dmptravel.it. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ G. Blackburn, Trump: “Con un po’ più di tempo” apriremo lo Stretto di Hormuz. Proposto un budget record per la difesa, in Euronews, 3 aprile 2026. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ A. Bottega, Il mondo si infiamma a Hormuz, su geopolitica.info, 12 marzo 2026. URL consultato il 4 aprile 2026.
- 1 2 3 Penisola del Musandam, Guida Completa, su archetravel.com, 24 ottobre 2025. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ MUSANDAM: Tour Discover Musandam, su omanexpert.com. URL consultato il 4 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Musandam, Oman. Fjords, headlands and seas of change, su paddlerezine.com. URL consultato il 4 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) T. Bertram, The Musandam peninsula and its people the Shihuh, 2011. URL consultato il 3 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Musandam Peninsula, su britannica.com. URL consultato il 4 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) J. Duke Anthony, Political Dynamics in the Sultanate of Oman (PDF), 1974. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Portuguese Era, su nla.ae. URL consultato il 5 aprile 2026.
- ↑ (EN) Musandam Peninsula: History, Location & Geography, Climate, and Tourism, su dhowkhasabtours.com, 7 novembre 2024. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) P. Miller, Stealing a nation – the secret SAS mission to capture the Middle East’s oil artery, su declassifieduk.org, 22 ottobre 2021. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Musandam (PDF), su britishomani.org. URL consultato il 6 aprile 2026.
- ↑ (EN) About Governorate, su mg.gov.om. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) J. Cusmano, Oman Air flies two routes with fully vaccinated crew, su traveldailymedia.com, 21 luglio 2021. URL consultato il 4 aprile 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Governatorato di Musandam
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su mg.gov.om.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 235522400 · LCCN (EN) sh97003184 · GND (DE) 1247341836 · J9U (EN, HE) 987007561244305171 |
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