Governo Bolojan
| Governo Bolojan | |
|---|---|
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| Stato | |
| Capo del governo | Ilie Bolojan (PNL) |
| Coalizione | PSD[N 1], PNL, USR, RMDSZ/UDMR |
| Legislatura | X |
| Giuramento | 23 giugno 2025 |
| Dimissioni | 5 maggio 2026 |
Il Governo Bolojan è il ventinovesimo esecutivo della Romania dalla rivoluzione rumena del 1989 ed il secondo della X legislatura, in carica dal 23 giugno 2025 (sebbene già dimissionario dal precedente 5 maggio).
Storia
Formazione
In seguito al collasso del governo precedente, causato dal risultato sotto le aspettative di Crin Antonescu (il candidato sostenuto dall’esecutivo) alle elezioni presidenziali dello stesso anno, si è reso necessario avviare nuovamente il processo di formazione di una nuova maggioranza operativa atta a traghettare il paese.[1][2]
Tenendo dunque conto degli impegni euro-atlantici incombenti e soprattutto dell’urgente necessità di riforme economiche ed austerità per ridurre il massiccio deficit e debito pubblico, su spinta favorevole del neo-eletto Presidente Nicușor Dan, i principali partiti politici precedentemente al governo (PSD, PNL e RMDSZ/UDMR) e l’USR accolsero l’invito di un celere esecutivo europeista che potesse efficacemente gestire tali questioni[3], nonostante le precedenti pressioni di AUR di formare un governo di unità nazionale che, ritenute controproducenti, furono presto liquidate dalla nuova amministrazione presidenziale, non senza polemiche da parte della fazione.[4]
Intavolato quindi un quadro negoziale preliminare in data 30 maggio[5], nonostante un rapido avanzamento iniziale, che aveva permesso di concludere una preliminare suddivisione delle posizioni istituzionali in data 7 giugno[6], questo fu tuttavia alla fine caratterizzato, anche a causa dell’esteso programma di riforme da attuare e dell’inevitabile impopolarità delle misure, da tempi negoziali più lunghi della media e da alcuni dissidi interni (quasi sfociati in stallo) tra partiti politici[7], specialmente sull’aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) dal 19% al 21% — misura che, per giunta, ha anche successivamente irritato la Presidenza della Repubblica, contraria per evitare di rompere una promessa della campagna elettorale[8]. Tali elementi hanno dunque presto fatto presagire il rischio di un nuovo stallo dei negoziati, con il capo dello Stato che, in data 18 giugno e nonostante un consenso sull’indirizzo politico generale tra i partiti[9], ha anche ipotizzato la nomina di un governo tecnico guidato dalla Governatrice della Banca Nazionale della Moldavia Anca Dragu[10], ma l’opzione è stata infine ritirata grazie al rifiuto preventivo di quest’ultima[11], all’opposizione delle forze politiche ed alla forte persuasione fatta dallo stesso Ilie Bolojan (che già da tempo si riteneva essere preferito dalla Presidenza come futuro Primo ministro).[12]
In definitiva, considerato il contesto nuovamente favorevole, il 20 giugno (data di scadenza costituzionale del mandato del Primo ministro ad interim Cătălin Predoiu) il Presidente della Repubblica ha infine ufficialmente incaricato, dopo un giro di consultazioni, Ilie Bolojan di formare un governo[13], e così questi ha adempiuto definitivamente all’incarico con successo in data 23 giugno nella forma di un accordo di rotazione: lo scambio, previsto nel 2027, avrebbe portato a capo del governo un esponente del PSD[14]. Ciò ha permesso il giorno stesso al Parlamento di conferire ufficialmente la fiducia parlamentare al governo[15], garantendo conseguentemente ad esso di entrare in carica poco dopo, in seguito al giuramento dinnanzi al Presidente, Nicușor Dan.[16][17]
Sfiducia e dimissioni
In seguito all’esacerbarsi, nell’aprile del 2026, di latenti tensioni tra il Partito Socialdemocratico (PSD) ed il Primo ministro Ilie Bolojan, dovute principalmente alle impopolari misure di austerità messe da questi in atto per contrastare l’eccessivo deficit e debito pubblico del paese, in data 20 aprile il partito dichiara, tramite il proprio leader, Sorin Grindeanu, l’uscita dal governo (ufficializzata tre giorni dopo)[18], nonché la successiva calendarizzazione contro quest’ultimo di una mozione di sfiducia che, supportata poco dopo anche dagli altri partiti di opposizione (tra cui, segnatamente, Alleanza per l'Unione dei Romeni (AUR) di George Simion), è stata infine indetta per il successivo 5 maggio.[19]
In tale data dunque, non essendo riuscito a racimolare un sufficiente supporto parlamentare, il governo è stato contestualmente dimissionato, a seguito dell’approvazione di tale mozione con una maggioranza di 281 voti contrari su 464 rappresentanti.[20][21]
Compagine di governo
Appartenenza politica
L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente:
| Partito | Primo ministro | Ministri | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Partito Nazionale Liberale (PNL) | 1 | 4[N 2] | 5 | |
| Partito Social Democratico (PSD) | - | 7[N 3] | 7 | |
| Unione Salvate la Romania (USR) | - | 4[N 3] | 4 | |
| Unione Democratica Magiara di Romania (RMDSZ/UDMR) | - | 3[N 3] | 3 | |
| Indipendente (IND) | - | 1[N 3] | 1 | |
| Totale | 1 | 19 | 20 | |
L'appartenenza politica dei membri del Governo attualmente è la seguente:
| Partito | Primo ministro | Ministri | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Partito Nazionale Liberale (PNL) | 1 | 7[N 4] | 8 | |
| Unione Salvate la Romania (USR) | - | 5[N 3] | 5 | |
| Unione Democratica Magiara di Romania (RMDSZ/UDMR) | - | 4[N 3] | 4 | |
| Indipendente (IND) | - | 1[N 3] | 1 | |
| Totale | 1 | 18 | 19 | |
Situazione parlamentare
Il governo Bolojan è stato sostenuto, all’investitura, da una coalizione formata dal Partito Social Democratico (centro-sinistra), poi uscito, dal Partito Nazionale Liberale (centro-destra), dall’Unione Salvate la Romania (centrista-liberale) e dall’Unione Democratica Magiara di Romania (centro-destra, tutelante la minoranza ungherese), formazioni che insieme disponevano di una maggioranza di 205 deputati su 331 (pari al 61,93% dei seggi alla Camera dei deputati della Romania), più 19 in appoggio esterno (pari al 5,74% dei seggi) e di 89 senatori su 136 (pari al 65,44% dei seggi al Senato della Romania).
NOTA: Per le questioni di fiducia, la Costituzione della Romania (Artt. 103 § (3), 113, 114, § (1)) prevede la convocazione di una seduta comune per deliberare. Tuttavia, ai fini di una più agevole individuazione dei rapporti di forza dei partiti politici in ciascuna camera, esse sono esposte come distinte. L’esito di ciascuna votazione, dunque, deriva dalla somma dei voti ottenuti da ciascuno schieramento in ognuna delle assemblee.
Al momento del voto di fiducia del 23 giugno 2025, il sostegno parlamentare al governo si poteva riassumere come segue:
| Camera | Collocazione | Partiti | Seggi |
|---|---|---|---|
| Camera dei deputati | Maggioranza | PSD (93), PNL (50), USR (40), RMDSZ/UDMR (22) | 205 / 331 |
| Appoggio esterno | Minoranze etniche (19) | 19 / 331 | |
| Opposizione | AUR (62), SOS RO (20), POT (14), Indipendenti (12) | 108 / 331 | |
| Senato | Maggioranza | PSD (38), PNL (22), USR (19), RMDSZ/UDMR (10) | 89 / 134 |
| Opposizione | AUR (28), SOS RO (9), POT (5), Indipendenti (3) | 45 / 134 | |
Al momento dell’approvazione di una mozione di sfiducia proposta dal Partito Social Democratico (PSD) in data 5 maggio 2026, dopo che quest’ultimo era già uscito dalla coalizione di governo il precedente 20 aprile (atto ufficializzato cinque giorni dopo) e passato contestualmente all’opposizione, il sostegno parlamentare al governo si poteva riassumere come segue:
| Camera | Collocazione | Partiti | Seggi |
|---|---|---|---|
| Camera dei deputati | Governo | PNL (51), USR (40), UDMR (22) | 130 / 330 |
| Appoggio esterno | Minoranze etniche (17) | 17 / 330 | |
| Opposizione | PSD (93), AUR (62), UNIȚ-PACE (19), SOS RO (15), Indipendenti (11) | 200 / 330 | |
| Senato | Governo | PNL (22), USR (19), RMDSZ/UDMR (10) | 51 / 134 |
| Opposizione | PSD (37), AUR (28), UNIȚ-PACE (12), Indipendenti (6) | 83 / 134 | |
Composizione
Il Governo è formato da 19 ministri (originariamente 20), compreso il Primo ministro.
Partito Nazionale Liberale (PNL)
Partito Social Democratico (PSD)[N 1]
Unione Salvate la Romania (USR)
Unione Democratica Magiara di Romania (RMDSZ/UDMR)
Rinnoviamo il Progetto Europeo della Romania (REPER)
Indipendente (IND)
| Ufficio del Primo ministro | ||||
|---|---|---|---|---|
| Carica | Titolare | Partito | ||
| Primo ministro | ![]() |
Ilie Bolojan | PNL | |
| Primo Vice Primo ministro | ![]() |
Marian Neacșu Fino al 25/04/2026 |
PSD | |
![]() |
Cătălin Predoiu Dal 25/04/2026 |
PNL | ||
| Secondo Vice Primo ministro | ![]() |
Cătălin Predoiu Fino al 25/04/2026 |
PNL | |
![]() |
Radu-Dinel Miruță Dal 25/04/2026 |
USR | ||
| Terzo Vice Primo ministro | ![]() |
Ionuț Moșteanu Fino al 28/11/2025 |
USR | |
![]() |
Radu-Dinel Miruță Dal 23/12/2025 al 25/04/2026 |
USR | ||
![]() |
Barna Tánczos Dal 25/04/2026 |
RMDSZ/UDMR | ||
| Quarto Vice Primo ministro | ![]() |
Barna Tánczos Fino al 25/04/2026 |
RMDSZ/UDMR | |
![]() |
Oana Gheorghiu Dal 30/10/2025 |
Indipendente | ||
| Quinto Vice Primo ministro (soppresso) |
![]() |
Dragoș Anastasiu Fino al 27/07/2025 |
Indipendente | |
![]() |
Oana Gheorghiu Dal 30/10/2025 al 25/04/2026 |
Indipendente | ||
| Ministeri senza portafoglio | ||||
| Ministri | Partito | |||
| Riforme | ![]() |
Dragoș Anastasiu Fino al 27/07/2025 |
Indipendente | |
![]() |
Ilie Bolojan (ad interim) Dal 27/07 al 30/10/2025 |
PNL | ||
![]() |
Oana Gheorghiu Dal 30/10/2025 |
Indipendente | ||
| Ministeri | ||||
| Ministri | Partito | |||
| Affari interni | ![]() |
Cătălin Predoiu | PNL | |
| Difesa nazionale | ![]() |
Ionuț Moșteanu Fino al 28/11/2025 |
USR | |
![]() |
Radu-Dinel Miruță Dal 28/11/2025[N 7] |
USR | ||
| Affari esteri | ![]() |
Oana-Silvia Țoiu | USR | |
| Giustizia | ![]() |
Radu Marinescu Fino al 25/04/2026 |
PSD | |
![]() |
Cătălin Predoiu (ad interim) Dal 25/04/2026 |
PNL | ||
| Finanze | ![]() |
Alexandru Nazare | PNL | |
| Trasporti ed Infrastrutture | ![]() |
Ciprian-Constantin Șerban Fino al 25/04/2026 |
PSD | |
![]() |
Radu-Dinel Miruță (ad interim) Dal 25/04/2026 |
USR | ||
| Agricoltura e Sviluppo rurale | ![]() |
Florin Barbu Fino al 25/04/2026 |
PSD | |
![]() |
Barna Tánczos (ad interim) Dal 25/04/2026 |
RMDSZ/UDMR | ||
| Sviluppo regionale, Lavori pubblici ed Amministrazione | Attila Cseke | RMDSZ/UDMR | ||
| Investimenti e Progetti europei | ![]() |
Dragoș Pîslaru | REPER[N 8] | |
| Istruzione e Ricerca | ![]() |
Daniel David Fino al 14/01/2026 |
Indipendente[N 9] | |
![]() |
Ilie Bolojan (ad interim) Dal 14/01 al 27/02/2026 |
PNL | ||
![]() |
Mihai Dimian Dal 03/03/2026 |
Indipendente[N 9] | ||
| Lavoro, Famiglia, Gioventù e Solidarietà sociale | ![]() |
Petre-Florin Manole Fino al 25/04/2026 |
PSD | |
![]() |
Dragoș Pîslaru (ad interim) Dal 25/04/2026 |
REPER[N 8] | ||
| Energia | ![]() |
Bogdan Ivan Fino al 25/04/2026 |
PSD | |
![]() |
Ilie Bolojan (ad interim) Dal 25/04/2026 |
PNL | ||
| Economia, Digitalizzazione, Imprenditoria e Turismo | ![]() |
Radu-Dinel Miruță Fino al 23/12/2025 |
USR | |
![]() |
Ambrozie-Irineu Darău Dal 23/12/2025 |
USR | ||
| Ambiente, Acque e Foreste | ![]() |
Diana Buzoianu | USR | |
| Salute | ![]() |
Alexandru Rogobete Fino al 25/04/2026 |
PSD | |
| Attila Cseke (ad interim) Dal 25/04/2026 |
RMDSZ/UDMR | |||
| Cultura | ![]() |
András István Demeter | RMDSZ/UDMR | |
Note
- Esplicative
- 1 2 Fino al 25/04/2026.
- ↑ Di cui uno è anche Vice Primo ministro ed un altro ufficialmente membro di Rinnoviamo il Progetto Europeo della Romania (REPER), ma nominato in quota di partito.
- 1 2 3 4 5 6 7 Uno dei quali è anche Vice Primo ministro.
- ↑ Di cui uno è anche Vice Primo ministro ed un altro (ricoprente due posizioni) ufficialmente membro di Rinnoviamo il Progetto Europeo della Romania (REPER), ma nominato in quota di partito.
- 1 2 3 4 Teoricamente 136, nei fatti 2 seggi spettanti al Partidul Oamenilor Tineri (POT) sono rimasti vacanti per l’incapacità del partito di indicare dei candidati per le zone in cui sarebbero risultati eletti.
- 1 2 3 Teoricamente 331, essendo un seggio divenuto vacante il numero si è contestualmente ridotto.
- ↑ Ad interim fino al 23/12/2025.
- 1 2 Nominato in quota PNL.
- 1 2 Affiliato al PNL.
- Bibliografiche
- ↑ Il primo ministro romeno si è dimesso per il pessimo risultato alle elezioni, Il Post, 5 maggio 2025.
- ↑ Francesco Bortoletto, Presidenziali Romania: il terremoto Simion innesca la crisi di governo, eunews, 5 maggio 2025.
- ↑ (EN) Iulian Ernst, Talks for new Romanian government to begin this week with four pro-EU parties [Si prevede che le consultazioni per il nuovo governo romeno inizieranno questa settimana con quattro partiti filo-europei], Romania Insider, 26 maggio 2025.
- ↑ (EN) Iulian Ernst, Romanian presidential candidate Simion proposes national unity cabinet, while rival Dan favours pro-Western coalition [Il candidato alla Presidenza Simion propone un governo di unità nazionale, mentre il rivale Dan preferisce una coalizione pro-Occidente], bne - INTELLINEWS, 9 maggio 2025.
- ↑ (RO) Ruxandra Radulescu, Nicușor Dan discută azi cu liderii partidelor: „Este o primă întâlnire pentru formarea Guvernului” [Nicușor Dan discute oggi con i vertici del partito: "È un primo incontro per la formazione del Governo"], Gândul, 30 maggio 2025.
- ↑ (RO) Cătălina Porumbel e Mădălina Mihalache, Prima schiță a guvernului lui Nicușor Dan. Apar pe listă Marius Manole și Dacian Cioloș [La prima bozza del governo di Nicușor Dan. Marius Manole e Dacian Cioloș compaiono nella lista], Antena3, 7 giugno 2025.
- ↑ Cătălina Mihai, Simona Toci (trad.), Stallo nei negoziati di coalizione tra i partiti pro-europei in Romania, Euractiv, 13 giugno 2025.
- ↑ Cătălina Mihai, Cesare Ceccato (trad.), La disputa sull’IVA blocca la nomina del primo ministro in Romania, Euractiv, 20 giugno 2025.
- ↑ Cătălina Mihai, Cesare Ceccato (trad.), La Romania si prepara alla coalizione “Mauritius”, Euractiv, 18 giugno 2025.
- ↑ (RO) Filip Stan, Nicușor Dan schimbă total tactica pentru șefia Guvernului. Cine este Anca Dragu, luată în calcul pentru funcția de premier al României [Nicușor Dan cambia completamente strategia per la guida del governo. Chi è Anca Dragu, candidata per la carica di Primo Ministro della Romania], România TV, 13 giugno 2025.
- ↑ (RO) Alina Costache, Anca Dragu nu vrea să fie premierul României. Nicușor Dan cheamă, din nou, liderii partidelor la Palatul Cotroceni. Criza politică ia amploare (surse) [Anca Dragu non vuole diventare Primo Ministro della Romania. Nicușor Dan convoca nuovamente i leader del partito a Palazzo Cotroceni. La crisi politica si sta inasprendo (fonti)], România TV, 20 giugno 2025.
- ↑ (RO) Filip Stan, BLOCAJ TOTAL pentru formarea noului guvern! Ilie Bolojan refuză să fie premier. Condiția pusă lui Nicușor Dan ca să accepte [BLOCCO TOTALE per la formazione del nuovo governo! Ilie Bolojan si rifiuta di essere Primo Ministro. La condizione posta a Nicușor Dan per accettare], România TV, 20 giugno 2025.
- ↑ Il nuovo presidente della Romania ha nominato come primo ministro il suo predecessore, Il Post, 20 giugno 2025.
- ↑ (RO) Irina Dumitrescu, Liderii partidelor pro-europene au semnat acordul coaliției de guvernare. Cum va funcționa ROTATIVA [I leader dei partiti pro-europei hanno firmato l'accordo di coalizione di governo. Come funzionerà la ROTAZIONE], România TV, 23 giugno 2025.
- ↑ (EN) Cătălina Mihai, Bolojan’s “austerity” government approved by Romanian Parliament, Euractiv, 24 giugno 2025.
- ↑ (RO) Irina Dumitrescu, Guvernul Ilie Bolojan a depus jurământul la Palatul Cotroceni: „Ne vom da măsura dedicării noastre în serviciul României”. Nicușor Dan: „O să fie un drum lung, dar sunt optimist!” [Il governo di Ilie Bolojan ha prestato giuramento a Palazzo Cotroceni: "Ci impegneremo al massimo al servizio della Romania." Nicușor Dan: "Sarà una lunga strada, ma sono ottimista!"], România TV, 23 giugno 2025.
- ↑ Romania: i ministri del governo Bolojan prestano giuramento, Dan invoca stabilità e riforme, Agenzia Nova, 23 giugno 2025.
- ↑ C’è una crisi di governo in Romania, Il Post, 20 aprile 2026.
- ↑ La mozione di sfiducia che ha messo d’accordo il centrosinistra e l’estrema destra, in Romania, Il Post, 28 aprile 2026.
- ↑ È caduto il governo in Romania, Il Post, 5 maggio 2026.
- ↑ In Romania è caduto il governo, Il Sole 24 Ore, 5 maggio 2026.





















