Governo Casati

Governo Casati
Gabrio Casati (1848)
Stato Regno di Sardegna
Presidente del ConsiglioGabrio Casati
(Destra storica)
CoalizioneDestra storica, Indipendenti, Militari
LegislaturaI
Giuramento27 luglio 1848
Dimissioni10 agosto 1848
Governo successivoAlfieri
15 agosto 1848

Il Governo Casati è stato il secondo esecutivo del Regno di Sardegna, guidato da Gabrio Casati.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è rimasto in carica dal 27 luglio al 15 agosto 1848 (sebbene già dimissionario dal precedente 10 agosto), per un totale di 19 giorni, risultando così essere il governo più breve della storia del Regno di Sardegna.

Compagine di governo

Appartenenza politica

Partito Presidente Ministri Totale
Destra storica 1 1 2
Indipendente (politica) - 7 7
Militare - 1 1

Composizione

Carica Titolare
Presidenza del Consiglio dei ministri
Presidente del Consiglio dei ministri Gabrio Casati
(Destra storica)
Ministri senza portafoglio
Ministri senza portafoglio Vincenzo Gioberti (Destra storica)
(fino al 4 agosto 1848)
Guglielmo Gribaldi Moffa di Lisio (Militare)[1]
Ministero Ministri
Affari Esteri Lorenzo Pareto (Indipendente)
Lavori Pubblici Pietro Paleocapa
(Indipendente)
Interno Giacomo Plezza
(Indipendente)
Pubblica Istruzione Urbano Rattazzi (Indipendente)
(fino al 4 agosto 1848)
Vincenzo Gioberti (Destra storica)
(dal 4 agosto 1848)
Guerra Giacinto Provana di Collegno (Indipendente)[2]
Finanze Vincenzo Ricci (Indipendente)
Affari Ecclesiastici e di Grazia e Giustizia Pietro Gioja
(Indipendente)

Cronologia

1848

  • 27 luglio - Il governo giura dinnanzi al Re.
  • 4 agosto - In seguito ad una difficile battaglia urbana presso Melegnano, i piemontesi chiedono l’armistizio.
  • 10 agosto - In seguito alla sconfitta della Regia Armata Sarda nella Prima guerra di indipendenza italiana ed al conseguente armistizio di Salasco (che riportava il tutto allo status quo ante), ritenuto dal Governo giuridicamente nullo perché implicante patti che eccedevano una stipulazione puramente militare, il governo rassegna le dimissioni[3]. Il Re, dunque, accettatele, incarica Cesare Alfieri di Sostegno di formare un nuovo esecutivo.
  • 15 agosto - Con il giuramento del nuovo esecutivo termina ufficialmente l’esperienza di governo.

Note

  1. ↑ Residente presso S. M. al campo.
  2. ↑ Ex-Militare in congedo.
  3. ↑ F. Bartolotta, vol. II, pag. 2.

Bibliografia

  • Francesco Bartolotta (a cura di), Parlamenti e governi d'Italia dal 1848 al 1970, Roma, Vito Bianco Ed., 1971.

Voci correlate

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