Governo Hoxha III

Governo Hoxha III
StatoAlbania (bandiera) Albania
Capo del governoEnver Hoxha
(PPSh)
CoalizionePPSh
Giuramento5 luglio 1950
Dimissioni19 luglio 1954
Governo successivo20 luglio 1954

Il governo Hoxha III è stato il 40º governo dell'Albania, in carica dal 5 luglio 1950 al 19 luglio 1954, per un totale di 4 anni e 14 giorni.

Storia

Formazione

Dopo le elezioni parlamentari del 28 maggio 1950, che videro la schiacciante vittoria del Fronte Democratico, l'unica coalizione legale presente, con il 98,18% dei voti,[1] il segretario del Partito del Lavoro Enver Hoxha formò un nuovo governo, ormai privo di figure filo-jugoslave e completamente assoggettato al controllo del Partito.

Politiche economiche

L'evento economico più significativo di questo governo è il lancio del primo Piano quinquennale (1951-1955), il cui obiettivo era quello di trasformare l'Albania da paese agricolo arretrato a paese agricolo-industriale:[2] con ingenti aiuti tecnici e finanziari sovietici, vennero costruite le prime grandi opere, come centrali idroelettriche (ad esempio, la centrale "Lenin" vicino a Tirana), cementifici, combinati tessili e raffinerie di petrolio.

Inoltre, benché la riforma agraria fosse già stata avviata dal governo precedente, l'esecutivo accelerò la creazione delle cooperative agricole, spingendo i contadini, spesso con la coercizione e con tasse elevate sulla proprietà privata, a cedere le terre allo Stato. Tuttavia, la resistenza nelle campagne rimase forte in questi anni e l'economia albanese sopravviveva quasi esclusivamente grazie al grano e ai macchinari inviati da Mosca.

Politica estera

Dopo la rottura traumatica con la Jugoslavia di Tito, negli anni successivi aumentarono esponenzialmente la paranoia dell'accerchiamento e la fedeltà assoluta a Stalin: i confini con la Jugoslavia rimasero infatti sigillati e militarizzati, mentre l'Albania cominciò a riformare il proprio esercito secondo gli standard sovietici grazie all'invio di armamenti e istruttori russi, in previsione del patto che sarebbe stato firmato nel 1955 tra gli Stati socialisti, il celebre Patto di Varsavia. Per questi motivi tra il 1949 e il 1956 i servizi segreti di Francia, Regno Unito e Stati Uniti (rispettivamente DGSE, MI6 e CIA) lanciarono un'operazione sotto copertura, l'Operazione Valuable/Fiend, per tentare di rovesciare il regime socialista di Hoxha, reclutando soprattutto esuli albanesi appartenenti al Balli Kombëtar, al movimento Legaliteti o ad altre fazioni anti-comuniste.[3] L'operazione fu tuttavia un disastro per gli occidentali, perché la spia sovietica Kim Philby, infiltrata nell'intelligence britannica, riuscì a passare tutte le informazioni a Mosca, che a sua volta le inoltrava a Hoxha:[4] le forze di sicurezza albanesi, la temibile Sigurimi, riuscirono a catturare o uccidere quasi tutti gli infiltrati, rafforzando così la narrazione del regime sulla minaccia esterna.

Dimissioni

Con la morte di Stalin, avvenuta il 5 marzo 1953, Hoxha si trovò di fronte a una situazione critica per la sua gestione personale del potere: i nuovi leader sovietici (Nikita Chruščëv e Georgij Malenkov in primis) iniziarono a spingere per la destalinizzazione e per una direzione maggiormente collegiale, criticando il culto della personalità. Hoxha, fedelissimo sostenitore di Stalin, si vide quindi costretto ad allinearsi alle direttive di Mosca: dopo un consistente rimpasto di governo nel marzo 1953 (voluto anche per snellire l'apparato governativo, con una riduzione da 18 a 10 ministeri) e dopo le elezioni politiche del maggio 1954, vinte dal Fronte Democratico senza alcuna forza d'opposizione ammessa a partecipare,[1] Hoxha si dimise dalla carica di Primo ministro, affidandola al suo fedelissimo Mehmet Shehu e mantenendo per sé la carica più importante di Primo Segretario del Partito del Lavoro.

Compagine di governo

Appartenenza politica

L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente:

Partito Primo ministro Vice primo ministro Ministri Altre cariche Totale
Partito del Lavoro d'Albania 1[N 1] 5[N 2] 13 1 20
Indipendente di area PPSh - - 1 - 1
Totale 1 5 14 1 21

L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle sue dimissioni era la seguente:

Partito Primo ministro Vice primo ministro Ministri Altre cariche Totale
Partito del Lavoro d'Albania 1 2[N 3] 8 2 13
Totale 1 2 8 2 13

Provenienza geografica

La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere, secondo l'odierna suddivisione amministrativa:

Prefetture Primo ministro Vice primo ministro Ministri Altre cariche Totale
Argirocastro 1[N 1] 1 4 - 6
Valona - 2[N 4] 3 - 5
Fier - 1[N 1] - - 1
Scutari - 1 - - 1
Coriza - - 2 1 3
Berat - - 1 - 1
Dibër - - 1 - 1
Durazzo - - 1 - 1
Tirana - - 1 - 1
Estero[N 5] - - 1 - 1

Composizione

     Partito del Lavoro d'Albania (PPSh)

     Indipendente di area PPSh

Ufficio del Primo ministro
Carica Titolare Partito
Primo ministro Enver Hoxha PPSh
Vice primo ministro Mehmet Shehu PPSh
Hysni Kapo PPSh
Tuk Jakova
Fino al 31/07/1953
PPSh
Spiro Koleka
Fino al 31/07/1953
PPSh
Gogo Nushi
Dal 06/09/1951 al 31/07/1953
PPSh
Bedri Spahiu
Dal 10/04/1952 al 31/07/1953
PPSh
Manush Myftiu
Dall'11/04/1951 al 10/04/1952
PPSh
Spiro Pano
Fino al 04/03/1951
PPSh
Ministeri
Ministri Partito
Affari esteri Enver Hoxha
Fino al 31/07/1953
PPSh
Behar Shtylla
Dal 01/08/1953
PPSh
Difesa popolare Enver Hoxha
Fino al 31/07/1953
PPSh
Beqir Balluku
Dal 01/08/1953
PPSh
Affari interni Mehmet Shehu PPSh
Industria ed edilizia[N 6] Spiro Koleka
Dal 01/08/1953
PPSh
Giustizia Manol Konomi
Fino al 05/03/1951
PPSh
Bilbil Klosi
Dal 06/09/1951
PPSh
Finanze Abdyll Këllezi
Fino al 31/07/1953
PPSh
Tuk Jakova
Dal 01/08/1953
PPSh
Istruzione e cultura[N 7] Kahreman Ylli
Fino al 09/04/1952
PPSh
Bedri Spahiu
Dal 10/04/1952
PPSh
Commercio e comunicazioni[N 8] Gogo Nushi
Dal 01/08/1953
PPSh
Agricoltura e raccolti[N 9] Iljas Reka
Fino al 05/09/1951
PPSh
Hysni Kapo
Dal 06/09/1951
PPSh
Salute Medar Shtylla PPSh
Altre cariche
Presidente della Commissione del piano di Stato Koço Theodhosi PPSh
Segretario della Commissione di controllo di Stato[N 10] Shefqet Peçi
Dal 01/08/1953
PPSh
Fonte: [5][6][7][8][9]

Ministeri soppressi

Ministeri
Ministri Partito
Industria[N 11] Rita Marko
Fino al 05/03/1951
PPSh
Adil Çarçani
Dal 05/03/1951 al 31/07/1953
PPSh
Lavori pubblici[N 11] Spiro Koleka
Fino al 31/07/1953
PPSh
Controllo di Stato[N 12] Manush Myftiu
Fino all'11/04/1951
PPSh
Josif Pashko
Dal 06/09/1951 al 09/04/1952
PPSh
Maqo Çomo
Dal 10/04/1952 al 31/07/1953
PPSh
Miniere[N 13] Zenel Hamiti
Fino al 23/11/1951
PPSh
Shefqet Peçi
Dal 23/11/1951 al 31/07/1953
PPSh
Commercio interno[N 14] Kiço Ngjela
Fino al 31/07/1953
PPSh
Commercio estero[N 14] Vasil Kati
Fino al 31/07/1953
PPSh
Comunicazioni[N 14] Shefqet Peçi
Fino al 27/11/1951
PPSh
Milo Qirko
Dal 27/11/1951 al 31/07/1953
PPSh
Costruzioni[N 11] Rrapo Dervishi
Fino al 31/07/1953
PPSh
Foreste[N 15] Gaqo Tashko
Fino al 31/07/1953
Indipendente[N 16]
Raccolti[N 15] Lefter Goga
Fino al 09/04/1952
PPSh
Haki Toska
Dal 09/04/1952 al 31/07/1953
PPSh

Note

Esplicative

  1. 1 2 3 Ricopre anche la carica di Ministro.
  2. ↑ Di cui due ricoprono anche la carica di ministro.
  3. ↑ Entrambi ricoprono anche la carica di ministro.
  4. ↑ Di cui uno ricopre anche la carica di ministro.
  5. ↑ Gaqo Tashko è nato nell'odierno Egitto, all'epoca territorio dell'Impero ottomano.
  6. ↑ Ministero creato il 23 luglio 1953, attraverso la fusione dei Ministeri dell'industria e dei lavori pubblici, tramite decreto n.1700.
  7. ↑ Istruzione fino al 31 luglio 1953.
  8. ↑ Ministero creato il 23 luglio 1953, attraverso la fusione dei Ministeri del commercio interno, del commercio estero e delle comunicazioni, tramite decreto n.1700.
  9. ↑ Agricoltura fino al 31 luglio 1953.
  10. ↑ Commissione riformata il 23 luglio 1953, dopo la soppressione del Ministero del controllo di Stato, tramite decreto n.1700.
  11. 1 2 3 Ministero soppresso il 23 luglio 1953 e accorpato al nuovo Ministero dell'industria e dell'edilizia tramite decreto n.1700.
  12. ↑ Ministero soppresso il 23 luglio 1953 e riorganizzato come Comitato di controllo di Stato tramite decreto n.1700.
  13. ↑ Ministero soppresso il 23 luglio 1953 e deleghe trasferite al Ministero dell'industria e dell'edilizia tramite decreto n.1700.
  14. 1 2 3 Ministero soppresso il 23 luglio 1953 e accorpato al nuovo Ministero del commercio e delle comunicazioni tramite decreto n.1700.
  15. 1 2 Ministero soppresso il 23 luglio 1953 e deleghe trasferite al Ministero dell'agricoltura e dei raccolti tramite decreto n.1700.
  16. ↑ Di area PPSh.

Bibliografiche

  1. 1 2 Dieter Nohlen e Philip Stöver, Elections in Europe: A data handbook, 2010, p. 138, ISBN 978-3-8329-5609-7.
  2. ↑ Storia del PLA, p. 280
  3. ↑ (EN) John Prados, Safe for democracy : the secret wars of the CIA, Chicago, Ivan R. Dee, 2006, p. 63, ISBN 978-1-61578-011-2, OCLC 812925034.
  4. ↑ (EN) R.C.S. Trahair, Encyclopedia of Cold War Espionage, Spies, and Secret Operations, Greenwood Publishing Group, 2004, ISBN 9780313319556.
  5. ↑ admin, Qeveria e katërt e Enver Hoxhës (5 korrik 1950 – 5 shtator 2951), su ShtetiWeb, 20 dicembre 2012. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  6. ↑ admin, Qeveria e pestë e Enver Hoxhës, su ShtetiWeb, 27 dicembre 2012. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  7. ↑ admin, Qeveria e gjashtë Enver Hoxhës, su ShtetiWeb, 27 dicembre 2012. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  8. ↑ admin, Qeveria e shtatë Enver Hoxhës, su ShtetiWeb, 27 dicembre 2012. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  9. ↑ Albanian ministries, etc., su rulers.org. URL consultato il 20 gennaio 2026.

Bibliografia

  • (SQ) Kastriot Dervishi, Kryeministrat dhe ministrat e shtetit shqiptar në 100 vjet: Anëtarët a Këshillit të Ministrave në vitet 1912–2012, jetëshkrimet e tyre dhe veprimtaria e ekzekutivit shqiptar, Tirana, Shtëpia Botuese 55, 2012, ISBN 9789994356225.
  • (SQ) Roland Qafoku, Historia e 33 kryeministrave të Shqipërisë nga Ismail Qemali te Edi Rama, Tirana, Onufri, 2017, ISBN 978-9928-226-63-1.

Voci correlate