Governo Jetten

Governo Jetten
Il Governo al momento della sua formazione iniziale, 23 febbraio 2026.
StatoPaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Ministro-PresidenteRob Jetten
(D66)
CoalizioneD66, VVD, CDA
LegislaturaXLVIII
Giuramento23 febbraio 2026

Il Governo Jetten (in lingua nederlandese: Kabinet-Jetten) è il settantatreesimo ed attuale Governo dei Paesi Bassi, presieduto dal Ministro-presidente Rob Jetten ed in carica dal 23 febbraio 2026.

Si tratta di un esecutivo di coalizione di minoranza a trazione di centro-destra, che si basa sull’appoggio dei liberal-progressisti dei Democratici 66 (D66), dei liberal-conservatori del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e dei cristiano-democratici dell’Appello Cristiano Democratico (CDA).

Storia

Formazione

In seguito al complesso quadro politico frammentato emerso dalle elezioni legislative del precedente ottobre, che hanno visto la vittoria, sebbene solo relativa e di misura, dei Democratici 66 (D66) di Rob Jetten e, tra l’altro, la crescita di varie formazioni come Appello Cristiano Democratico (CDA) a discapito di Nuovo Contratto Sociale (NSC) e JA21 e Forum per la Democrazia (FvD), a discapito del Partito per la Libertà (PVV), entrambi ex-membri della coalizione di governo[1][2], per il paese è iniziato un nuovo periodo post-elettorale incerto, caratterizzato, come previsto, da lunghe negoziazioni e importanti ostacoli in tutto il processo di formazione.[3]

Dunque, constatato l’esito del voto, i principali partiti hanno presto iniziato una fase intensa di consultazioni[4], giungendo inizialmente, secondo quanto prescritto dalla prassi, alla nomina di Wouter Koolmees (D66) al ruolo di scout in data 5 novembre, al fine di sondare una maggioranza operativa[5]. Consultatosi dunque con le parti nei giorni successivi, egli ha ravvisato due possibili strade, una più vicina al centro-sinistra — che avrebbe visto i Democratici 66 (D66) collaborare con Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), Appello Cristiano Democratico (CDA) e Sinistra Verde - Partito del Lavoro (GL-PvdA) —, ed un’altra più vicina al centro-destra — che avrebbe visto al posto degli ecosocialdemocratici l’ingresso dei conservatori di JA21. Di fronte a tali opzioni, i Democratici 66 (D66) hanno tuttavia presto preferito una terza via, basata su una coalizione centrista (pur rimanendo aperti a negoziare con le frange appena esterne ad essa)[6] ed i leader di partito di Sinistra Verde - Partito del Lavoro (GL-PvdA) e Appello Cristiano Democratico (CDA) non hanno espresso preferenze in merito al loro personale coinvolgimento o meno nel governo, mentre il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e JA21 hanno invece dichiarato categoricamente di preferire la seconda opzione.[7][8][9]

Da qui, nonostante i lunghi dialoghi e tentativi di compromesso e negoziato, non essendo cambiate le posizioni, alla scadenza del suo mandato Wouter Koolmees (D66) ha lasciato l’incarico agli informateur Sybrand Buma (CDA) e Hans Wijers (D66), consigliando loro di continuare le negoziazioni tra i suddetti partiti[10]. Questi dunque, insieme ad altri co-negoziatori[11], si sono concentrati su cinque tematiche fondamentali e, nonostante entro il 2 dicembre vi fosse un consenso preliminare generale su quest’ultime (racchiuse nel mentre in un documento unico)[12], la proposta finale avanzata di una coalizione pentapartitica tra tutti i membri di entrambe le potenziali coalizioni non è stata apprezzata, portando così Sinistra Verde - Partito del Lavoro (GL-PvdA) ad escludere, anche a causa del veto del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), ogni ulteriore negoziazione (mentre JA21 è stato progressivamente tenuto esterno dagli accordi da parte dei Democratici 66 per evitare di estendere troppo le maglie degli stessi)[13]. Ciò ha dunque costretto i negoziatori a ridurre il proprio spettro politico di riferimento in data 8 dicembre, continuando le consultazioni con i soli partiti politici di centro (D66, VVD e CDA), passando successivamente il testimone, in data 10 dicembre, a Rianne Letschert (D66) sempre nel ruolo di informateur.[14]

In seguito, superata la prevista pausa natalizia[15], le negoziazioni sono nuovamente riprese in data 8 gennaio, consistendo principalmente in una consultazione delle parti, ormai accordatesi sul programma politico comune, sulle loro intenzioni in merito al tipo di governo di coalizione preferito. In quel momento, dunque, al fine di evitare un potenziale stallo dei negoziati, i Democratici 66 (D66) ed Appello Cristiano Democratico (CDA) avanzarono l’ipotesi di un governo di minoranza consociativista (ossia aperto al dialogo ed alle negoziazioni per l’approvazione della legislazione) che, nonostante alcune reticenze relative alla potenziale instabilità politica derivante da tale approccio, è stato infine accettato anche dal Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD)[16], persuaso dagli altri due partiti politici[17], nonché sommariamente apprezzato, esternamente ai colloqui, anche dalla maggior parte dei partiti politici della Tweede Kamer[18][19], tanto da aver indirettamente causato, una volta trapelate le voci preliminari di ciò, anche una scissione all’interno del Partito per la Libertà (PVV) di Geert Wilders (fermamente contrario al futuro governo), con sette deputati che hanno deciso di uscire dal partito politico per creare un proprio gruppo parlamentare guidato da Gidi Markuszower ed aperto al dialogo.[20]

Alla fine, grazie a questo escamotage, le negoziazioni hanno presto accelerato verso una conclusione positiva, facilitate dall’assenza di dover concordare una stabile maggioranza parlamentare, portando così, in data 27 gennaio, al raggiungimento ufficiale di un accordo “aperto” tra i Democratici 66 (D66), Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e Appello Cristiano Democratico (CDA)[21][22], con la determinazione dei futuri ministri lasciata allo stesso Rob Jetten, in quanto futuro Ministro-presidente dei Paesi Bassi e leader del partito politico più votato: designato dunque come formateur in data 3 febbraio[23], egli ha raggiunto una ripartizione definitiva appena una settimana dopo, portando così definitivamente a conclusione il processo di formazione.[24]

Il 23 febbraio, dunque, a 117 giorni dalle elezioni e con la nomina del Re, il governo, composto da 16 ministri (escluso il Primo ministro) e 10 segretari di stato (per un totale di 29 membri di cui 12 donne), è ufficialmente entrato in carica.[25][26][27]

Compagine di governo

Appartenenza politica

L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione si poteva così riassumere:

Partito Ministro-Presidente Ministri Segretari di Stato Totale
Democratici 66 (D66) 1 6 3 10
Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) - 6[N 1] 3 9
Appello Cristiano Democratico (CDA) - 5[N 1] 3 8
Indipendenti (IND) - - 1 1
Totale 1 17 10 28

Situazione parlamentare

Al momento del giuramento dell’esecutivo, il 23 febbraio 2026:

Camera Collocazione Partiti Seggi
Tweede Kamer[N 2] GovernoD66 (26), VVD (22), CDA (18)
66 / 150
Appoggio legislativo negoziato/Neutrali[N 3]PRO (20), JA21 (9), GM-NVA (7)
36 / 150
OpposizionePVV (19), FvD (7), BBB (4), SP (3), DENK (3), PvdD (3), SGP (3), CU (3), 50PLUS (2), VOLT (1)
48 / 150

Composizione

     Democratici 66 (D66)

     Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD)

     Appello Cristiano Democratico (CDA)

     Indipendenti

Ufficio del Ministro-Presidente
Carica Titolare Segretari di Stato
Ministro-Presidente

(Affari Generali)

Rob Jetten (D66) Carica non assegnata
Prima Vice Ministro-Presidente Dilan Yeşilgöz-Zegerius (VVD)
Secondo Vice Ministro-Presidente Bart van den Brink (CDA)
Ministeri
Ministri Ministeri senza portafoglio associati Segretari di Stato
Difesa Dilan Yeşilgöz-Zegerius (VVD) Carica non assegnata Derk Boswijk (CDA)
Affari esteri Tom Berendsen (CDA) Sjoerd Sjoerdsma (D66)
Commercio estero e cooperazione allo sviluppo
Carica non assegnata
Giustizia e sicurezza David van Weel (VVD) Bart van den Brink (CDA)
Asilo e migrazione
Claudia van Bruggen (D66)[N 4]
Interno e relazioni con il Regno Pieter Heerma (CDA) Elanor Boekholt-O'Sullivan (D66)
Alloggi e pianificazione spaziale
Eric van der Burg (VVD)[N 5]
Finanze Eelco Heinen (VVD) Carica non assegnata
Affari economici Heleen Herbert (CDA) Stientje van Veldhoven (D66)
Politica climatica e crescita verde
Infrastrutture e gestione delle risorse idriche Vincent Karremans (VVD) Carica non assegnata Annet Bertram (CDA)
Istruzione, cultura e scienza Rianne Letschert (D66) Carica non assegnata Judith Tielen (VVD)
Affari sociali ed occupazione Hans Vijlbrief (D66) Thierry Aartsen (VVD)
Lavoro e partecipazione
Carica non assegnata
Salute, benessere e sport Sophie Hermans (VVD) Mirjam Sterk (CDA)
Assistenza a lungo termine, gioventù e sport
Carica non assegnata
Agricoltura, pesca, sicurezza alimentare e natura Jaimi van Essen (D66) Carica non assegnata Silvio Erkens (VVD)

Note

Esplicative

  1. 1 2 Uno dei quali è anche Vice Ministro-Presidente.
  2. ↑ Viene riportata la situazione parlamentare solo di questa camera (e non anche della Eerste Kamer) poiché solo quest'ultima ha il potere di controllare il rapporto di fiducia con l'esecutivo.
  3. ↑ I partiti politici in questa sezione sono etichettati in tale modo perché, pur non avendo accordi tra loro o con l’esecutivo e né facendone parte (e dunque ufficialmente all’opposizione), o si sono mostrati intenzionati a negoziare, di volta in volta, con il governo per la definizione e l’approvazione degli atti legislativi più importanti (come ad esempio la legge di bilancio), garantendone implicitamente la sopravvivenza al fine di evitare di compromettere tali interlocuzioni, o si sono volontariamente astenuti dall’incidere sia a favore che contro il governo.
  4. ↑ Con delega alla tutela legale ed alla detenzione.
  5. ↑ Con delega alle relazioni con il Regno ed all’incisività dell’azione governativa.
  6. ↑ Con delega alle finanze.
  7. ↑ Con delega ai sussidi ed ai benefici sociali.
  8. ↑ Con delega alla politica climatica ed alla crescita verde.
  9. ↑ Con delega all’economia digitale ed alla sovranità economica.

Bibliografiche

  1. ↑ Elezioni Olanda, liberali di Jetten frenano ultradestra di Wilders: è testa a testa, SkyTG24, 30 ottobre 2025.
  2. ↑ Cynthia Kroet, Elezioni nei Paesi Bassi piene di sorprese: cosa c’è da sapere, euronews, 30 ottobre 2025.
  3. ↑ Potrebbero volerci mesi per avere un governo nei Paesi Bassi, Il Post, 31 ottobre 2025.
  4. ↑ Rob Jetten avvia i negoziati per una coalizione di governo nei Paesi Bassi, Internazionale, 5 novembre 2025.
  5. ↑ (NL) Joep De Groot e Jan Benjamin, Wouter Koolmees gaat als verkenner eerste aanzet geven tot leggen van lastige 'formatiepuzzel' [Wouter Koolmees inizierà per primo come esploratore a risolvere un difficile "puzzle di formazione"], NRC, 4 novembre 2025.
  6. ↑ (NL) Lamyae Aharouay e Petra De Koning, Kopjes koffie bij Koolmees, maar de blokkades blijven [Tazze di caffè per Koolmees, ma i blocchi rimangono], NRC, 7 novembre 2025.
  7. ↑ (NL) Thomas Borst, Jetten verwacht 'intensief proces' tijdens verkenning: 'We gaan verschillende combinaties onderzoeken' [Jetten si aspetta un "processo intensivo" durante l'esplorazione: "Esamineremo diverse combinazioni"], NRC, 5 novembre 2025.
  8. ↑ (NL) Ruben Stift, JA21 of GroenLinks-PvdA? Bontenbal weigert voorkeur uit te spreken [JA21 o GroenLinks-PvdA? Botenbal si rifiuta di esprimere una preferenza], NRC, 5 novembre 2025.
  9. ↑ (NL) Ruben Stift, Stop met uitsluiten PVV, verzoekt Eerdmans (JA21) andere partijen [“Basta escludere il PVV”, chiede Eerdmans (JA21) alle altre parti], NRC, 5 novembre 2025.
  10. ↑ (NL) Doel volgende formatiefase: D66 en CDA moeten doorbraak vinden op stikstof en energie [Obiettivo della prossima fase di formazione: D66 e CDA devono trovare una svolta sull'azoto e sull'energia], NOS, 13 novembre 2025.
  11. ↑ (NL) Wie zijn Jan Paternotte en Bart van den Brink, de rechterhanden van Jetten en Bontenbal? [Chi sono Jan Paternotte e Bart van den Brink, i bracci destri di Jetten e Bontenbal?], su telegraaf.nl, De Telegraaf, 15 novembre 2025.
  12. ↑ (NL) Stephan Pronk, Informateur Buma overhandigt tussenrapport aan Kamervoorzitter Van Campen [L'informatore Buma consegna un rapporto intermedio al presidente della Camera Van Campen], NRC, 2 dicembre 2025.
  13. ↑ (NL) Partijleiders moeten dit weekend 'nadenken', nadat ook vijfpartijenkabinet is afgeschoten [I leader dei partiti devono "pensare" questo fine settimana, dopo che anche il gabinetto pentapartito è stato rigettato], NOS, 5 dicembre 2025.
  14. ↑ (NL) Steven Derix e Rosa Uijtewaal, De formatie gaat verder met D66, CDA en VVD – hoewel nauwelijks vooruitgang is geboekt. 'Het wordt een ingewikkeld gesprek' [Il processo di formazione continua con D66, CDA e VVD, anche se sono stati compiuti pochi progressi. "Sarà una conversazione complicata"], NRC, 8 dicembre 2025.
  15. ↑ (NL) Formerende partijen gaan 'met goed gevoel' de kerstdagen in [I partiti fondatori iniziano il periodo natalizio "con una buona sensazione"], NOS Nieuws, 23 dicembre 2025.
  16. ↑ Michele Santolini, Nei Paesi Bassi prende forma un insolito governo di minoranza, Euractiv, 12 gennaio 2026.
  17. ↑ (NL) Stephan Koole e Arne Hankel, Reconstructie 'saaiste formatie ooit': informateur dwong onderhandelaars tot actie [La ricostruzione della "formazione più noiosa di sempre": l'informatore ha costretto i negoziatori ad agire], RTL, 12 febbraio 2026.
  18. ↑ (NL) Liam van de Ven e Petra De Koning, Een minderheidskabinet-Jetten, de oppositie twijfelt: meedoen of ‘een lijn trekken’? [Un gabinetto di minoranza-Jetten, l'opposizione dubita: partecipare o "tracciare una linea"?], NRC, 13 gennaio 2026.
  19. ↑ (NL) Wilma Kieskamp, Wie steekt als eerste de hand uit? Zolang D66, VVD en CDA zelf nog onderhandelen, kijkt iedereen de kat uit de boom [Chi è il primo a porgere la mano? Finché D66, VVD e CDA stessi negoziano, tutti guardano il gatto fuori dall'albero], Trouw, 14 gennaio 2026.
  20. ↑ Nei Paesi Bassi la leadership di Geert Wilders è in crisi per la prima volta, Il Post, 24 gennaio 2026.
  21. ↑ Nei Paesi Bassi è stato trovato un accordo per creare un governo, tre mesi dopo le elezioni, Il Post, 27 gennaio 2026.
  22. ↑ L’Olanda sblocca lo stallo: accordo tra tre partiti per il nuovo governo, Euractiv, 28 gennaio 2026.
  23. ↑ (NL) Jetten op zoek naar ministers, coalitieakkoord na kritisch debat nog overeind [Jetten in cerca di ministri, l'accordo di coalizione è ancora in piedi dopo un dibattito critico], NOS, 4 febbraio 2026.
  24. ↑ Michele Santolini, Finalizzata la composizione del nuovo esecutivo dei Paesi Bassi dopo lunghe trattative, Euractiv, 10 febbraio 2026.
  25. ↑ Olanda, nasce il nuovo governo. Jetten il premier più giovane di sempre, La Stampa, 23 febbraio 2026.
  26. ↑ Olanda, giura il nuovo governo Jetten. A 38 anni è il premier più giovane: chi è, Il Giornale, 23 febbraio 2026.
  27. ↑ Il nuovo governo dei Paesi Bassi ha molte ambizioni ma poco sostegno, ail Post, 23 febbraio 2026.

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