Governo Sandu

Governo Sandu
La Prima ministra, Maia Sandu
StatoMoldavia (bandiera) Moldavia
Capo del governoMaia Sandu
(PAS)
CoalizionePSRM - PAS - PPDA
Giuramento8 giugno 2019
Dimissioni12 novembre 2019
Governo successivo14 novembre 2019
Chicu

Il governo Sandu è stato il 31° esecutivo della Repubblica di Moldavia, in carica dall'8 giugno al 14 novembre 2019, per un totale di 5 mesi e 6 giorni.

Contesto

In seguito al risultato delle elezioni parlamentari del 2019, che ha assegnato 35 seggi al PSRM, 30 al PDM, 26 alla coalizione ACUM (formata da PPDA e PAS), 7 all'MR e 3 a politici indipendenti, il Parlamento è stato incaricato di formare il nuovo governo entro tre mesi dalla convalidazione dei risultati, ossia 90[N 1] giorni a partire dal 9 marzo.

Il 7 giugno la Corte costituzionale moldava ha dichiarato che, come da prassi, nel caso in cui il Parlamento sia incapace di formare un nuovo governo entro il limite stabilito, il Presidente della Repubblica dovrà sciogliere la camera e indire nuove elezioni. Il giorno dopo tuttavia la coalizione ACUM e il PSRM hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo: Zinaida Greceanîi, leader dei socialisti, sarebbe diventata presidente della camera, mentre Maia Sandu avrebbe formato il nuovo governo in qualità di primo ministro.[1]

Poiché l'accordo sarebbe andato oltre il limite imposto dalla corte, ma non oltre il limite di tre mesi, il Presidente Igor Dodon si è rifiutato di sciogliere il Parlamento e pertanto la corte, su richiesta del parlamentare democratico Sergiu Sîrbu, ha sospeso Dodon incaricando il primo ministro uscente Pavel Filip di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni.[2][3]

In seguito alle proteste scoppiate Filip si è dimesso dalla carica di Primo ministro, rifiutandosi tuttavia di riconoscere il governo Sandu e annunciando che le elezioni si sarebbero tenute nuovamente il 9 settembre.[4]

Il 15 giugno la corte ha ritrattato la propria posizione, ritirando tutti i provvedimenti e le sentenze contro il governo incaricato[5]. Il 20 giugno il presidente della corte, Mihai Poalelungi, ha rassegnato le dimissioni[6], seguito sei giorni dopo dagli altri giudici[7]. Le dimissioni sono state accolte positivamente dal primo ministro.[8]

Il 12 novembre il parlamento ha votato una mozione di sfiducia contro il governo, con risultato di 63 favorevoli su 101.[9]

Compagine di governo

Appartenenza politica

L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente:

Partito Primo ministro Vice primi ministri Ministri Altre cariche Totale
Partito di Azione e Solidarietà 1 - 2 - 3
Piattaforma della Dignità e della Verità - 1[N 2] 1 - 2
Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia - 1 - - 1
Indipendente - - 5 1 6
Totale 1 2 8 1 12

L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle sue dimissioni era la seguente:

Partito Primo ministro Vice primi ministri Ministri Altre cariche Totale
Partito di Azione e Solidarietà 1 - 2 - 3
Piattaforma della Dignità e della Verità - 1[N 2] - - 1
Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia - 1 - - 1
Indipendente - - 6 1 7
Totale 1 2 8 1 12

Provenienza geografica

La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere:

Distretti Primo ministro Vice primi ministri Ministri Altre cariche Totale
Fălești 1 - - - 1
Hîncești - 1 - - 1
Telenești - 1[N 2] - - 1
Cahul - - 1 - 1
Chișinău - - 1 - 1
Florești - - 1 - 1
Transnistria - - 1 - 1
Soroca - - 1 - 1
Ștefan Vodă - - 1 - 1
Strășeni - - 1 - 1
Ungheni - - 1 - 1
Gagauzia - - - 1 1

Situazione parlamentare

Sulla base delle dichiarazioni di voto espresse dai gruppi parlamentar in occasione del voto di fiducia, al momento della prima fiducia l'appoggio parlamentare al Governo si poteva riassumere come segue:

Camera Collocazione Gruppi parlamentari/Partiti Seggi
Parlamento Maggioranza PSRM (35), ACUM (26)[N 3]
61 / 101
Opposizione PDM (30), ȘOR (7), Ind. (3)
40 / 101

Il Governo ha goduto dell'appoggio parlamentare dei seguenti partiti o formazioni politiche presenti in Parlamento:

Composizione

     Partito di Azione e Solidarietà (PAS)

     Piattaforma della Dignità e della Verità (PPDA)

     Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM)

     Indipendente

Ufficio del Primo ministro
Carica Titolare Partito
Primo ministro Maia Sandu PAS
Vice primo ministro Andrei Năstase PPDA
Vice primo ministro per la reintegrazione Vasilii Șova PSRM
Ministeri
Ministri Partito
Affari interni Andrei Năstase PPDA
Economia e infrastrutture Vadim Brînzan Indipendente
Affari esteri e integrazione europea Nicu Popescu Indipendente
Difesa Pavel Voicu Indipendente
Giustizia Stanislav Pavlovschi
Fino al 23/06/2019
PPDA
Olesea Stamate
Dal 24/06/2019
Indipendente
Finanze Natalia Gavrilița PAS
Agricoltura, sviluppo regionale e ambiente Georgeta Mincu Indipendente
Istruzione, cultura e ricerca Liliana Nicolaescu-Onofrei PAS
Sanità, lavoro e protezione sociale Ala Nemerenco Indipendente
Altre cariche
Membri ex-officio Partito
Governatore della Gagauzia Irina Vlah Indipendente

Note

Esplicative

  1. ↑ Nonostante la somma esatta sia 92 giorni.
  2. 1 2 3 Ricopre anche la carica di ministro.
  3. ↑ PAS (15), PPDA (11)

Bibliografiche

  1. ↑ (EN) Madalin Necsutu, Moldova Faces Turmoil as Court Outlaws New Govt, in Balkan Insight, 9 giugno 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  2. ↑ (EN) Anatol Golea, Moldova crisis deepens as new president calls snap vote, in Yahoo!, 10 giugno 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  3. ↑ (EN) Moldova crisis: Snap elections called by interim president, in BBC, 10 giugno 2019. URL consultato il 20 giugno 2019.
  4. ↑ (EN) Matthias Williams, 'Moldova is free' cheers new premier as rival steps aside, in Reuters, 14 giugno 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  5. ↑ (EN) Moldova's Constitutional Court overturns all of its decisions that led to political crisis in country in 5 mins, in Interfax, 15 giugno 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  6. ↑ (RO) Demisia Președintelui Curții Constituționale, in Corte costituzionale, 20 giugno 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  7. ↑ (EN) Moldova's Entire Constitutional Court Resigns, in Radio Free Europe, 26 giugno 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  8. ↑ (EN) Madalin Necsutu, Moldova’s Constitutional Court Judges Resign Over ‘Political Bias’, in Balkan Insight, 26 giugno 2019. URL consultato il 20 ottobre 2019.
  9. ↑ Moldova: sfiduciato il governo di Maia Sandu, in ANSA, 12 novembre 2019. URL consultato il 14 novembre 2019.