Governo del Brasile

Governo del Brasile
(PT) Gabinete do Brasil
L’attuale governo, in carica dal 1º gennaio 2023.
StatoBrasile (bandiera) Brasile
TipoGoverno
In caricaGoverno Lula II
da1º gennaio 2023
Istituito daCostituzione del Brasile
Operativo dal
  • 24 gennaio 1891 (originale);
  • 5 ottobre 1988 (attuale)
PresidenteLuiz Inácio Lula da Silva
Ultima elezione2-30 ottobre 2022
SedePalácio do Planalto, Brasilia, Brasile
IndirizzoSito ufficiale

Il Governo del Brasile (in portoghese Gabinete do Brasil, anche noto come Conselho de Ministros o Conselho de Governo) è un organo del sistema politico brasiliano, composto dal presidente del Brasile e dai Ministri, che a loro volta formano il gabinetto di governo, posto al vertice del potere esecutivo. Per il suo carattere federale, il paese ha due strutture governative: il governo nazionale (o federale) e 26 governi statali, ciascuno dei quali esercita tutti i poteri non espressamente delegati al governo nazionale.[1]

Il governo attuale è il Governo Lula II, entrato in carica il 1º gennaio 2023 in seguito alle elezioni presidenziali del 2022.

Funzionamento

Ai sensi della Costituzione del Brasile, la composizione del ramo esecutivo comprende, nel presidente, i poteri di capo di Stato e capo di governo, essendo a questi conferito formalmente il potere di amministrare e rappresentare gli interessi della nazione. Il presidente è anche il capo delle Forze armate brasiliane.

Il gabinetto poi, si divide quando è strettamente costituito dai ministri e, in senso lato, quando comprende tutti i funzionari nominati dal potere esecutivo.

Il presidente è eletto a suffragio universale dai cittadini della nazione, mentre i ministri, sottostando al Presidente, sono nominati e rimossi a suo piacimento.

Componenti attuali

Onorificenze

Onorificenze straniere

Note

  1. ↑ (PT) Costituzione della Repubblica Federale del Brasile, su planalto.gov.br.
  2. ↑ Regio decreto del 5 giugno 1910 che approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910

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