Grand Prix Simulator 2
| Grand Prix Simulator 2 videogioco | |
|---|---|
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| Piattaforma | Amstrad CPC, Commodore 64, ZX Spectrum |
| Data di pubblicazione | 1989 |
| Genere | Simulatore di guida |
| Origine | Regno Unito |
| Pubblicazione | Codemasters |
| Design | gemelli Oliver |
| Programmazione | gemelli Oliver (CPC, Spectrum) |
| Grafica | Neil Adamson (CPC, Spectrum) |
| Musiche | David Whittaker (CPC, Spectrum), Steve Barrett (C64) |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, multigiocatore (3) |
| Periferiche di input | Joystick o tastiera |
| Supporto | Cassetta |
| Requisiti di sistema | ZX Spectrum: 48k (audio migliore con 128k) |
| Preceduto da | Grand Prix Simulator |
Grand Prix Simulator 2 è un videogioco simulatore di guida automobilistico pubblicato nel 1989 per home computer Amstrad CPC, Commodore 64 e ZX Spectrum dalla Codemasters, seguito di Grand Prix Simulator. Ha vista dall'alto a schermo fisso, sul genere del noto arcade Super Sprint[1][2][3].
Esiste una conversione per Sharp MZ, probabilmente amatoriale[4].
Modalità di gioco
Si corrono gare automobilistiche su circuiti di varie forme con vista fissa dall'alto. Le decorazioni e le copertine si ispirano alla Formula 1, ma il tipo di gara non è quello di un Gran Premio. Possono partecipare uno, due o tre giocatori in simultanea. I concorrenti in pista sono sempre tre e le auto non appartenenti a giocatori sono controllate dal computer.
Il controllo della guida consiste soltanto nei quattro comandi direzionali, per sterzare, accelerare e frenare. Le auto slittano molto[5] e sono importanti l'effetto dell'inerzia e la derapata[6]. Le collisioni con gli ostacoli di bordo pista rallentano l'auto, inoltre la possono danneggiare gradualmente; ogni concorrente ha un indicatore dei danni, che accumulandosi rendono l'auto meno prestante. Se i danni raggiungono il massimo l'auto è eliminata[2]. Le auto del computer fanno anch'esse qualche errore di guida, ma in ogni pista ciascuna esegue sempre lo stesso percorso predefinito, errori compresi. Gli scontri tra auto sono possibili solo in certi casi, altrimenti le auto si passano attraverso.
Buona parte delle piste hanno uno o più ponti, dove la pista si intreccia, e quando si passa sotto un ponte non si vede più l'auto. Sulle piste ci sono sempre da qualche parte una o più chiazze d'olio che disturbano i veicoli che ci passano.
Ogni gara consiste in tre giri, con un tempo limitato. Il tempo avanzato alla fine viene accumulato al tempo disponibile per la gara successiva, un bonus che a volte è fondamentale per riuscire nelle gare più difficili[5]. Se il giocatore esaurisce il proprio tempo o arriva al massimo dei danni, per lui la partita finisce. Altrimenti, a prescindere dall'ordine di arrivo, passa al livello successivo, ossia alla prossima gara su una pista sempre diversa. La confezione dichiara che ci sono 8 piste, sebbene almeno nella versione ZX Spectrum siano 9[7].
È possibile visualizzare il replay dell'ultima gara effettuata.
È presente un po' di sintesi vocale, che fa tra l'altro un conto alla rovescia alle partenze.
Sviluppo
Grand Prix Simulator 2 fu sviluppato per la Codemasters dai gemelli Oliver, che programmarono le versioni Amstrad CPC e ZX Spectrum. I due erano già autori del primo Grand Prix Simulator, ma solo nella sua versione originale per Amstrad CPC; secondo un'intervista a Philip Oliver, l'idea per questo seguito era sia di poter migliorare rispetto al predecessore, sia di programmare personalmente anche la versione ZX Spectrum, che nel predecessore li aveva un po' delusi[8]. Gli Oliver infatti avevano da poco realizzato, anche per Spectrum, Jet Bike Simulator (gioco simile ma con moto d'acqua), che aveva già la giusta risoluzione per lo Spectrum e una buona base di codice sorgente, e sarebbe costato poca fatica derivarne Gran Prix 2[8].
Stavolta sull'Amstrad CPC fu usata la modalità grafica ad alta risoluzione (4 colori) che consentì di mostrare auto molto più realistiche rispetto ai rettangolini del primo Grand Prix[8]. Fu un po' migliorata la collisione tra auto; quelle del computer seguono comunque percorsi predefiniti e immodificabili, ma li rallentano in caso di scontri[8].
Grand Prix Simulator 2 fu l'ultimo titolo degli Oliver nella popolare serie dei Simulator della Codemasters[8].
Accoglienza
Grand Prix Simulator 2 uscì come gioco a basso costo (£1,99 nel Regno Unito[2]) come il suo predecessore, ma mentre quello fu un grosso successo commerciale, il seguito deluse un po' le aspettative sulle vendite e fu poco trattato dalla critica[8].
I giudizi delle riviste europee furono di solito blandamente positivi, con voti complessivi equiparabili a 6-7 su 10[1][6][2][5][9], e un più deciso apprezzamento noto solo da parte di ACE (4/5 Spectrum)[3]. Secondo Zzap! (60% C64) l'originalità mancava, la grafica era rozza anche se migliorata rispetto al predecessore, e la difficoltà era troppa[1].
Note
Bibliografia
- Grand Prix Simulator 2 (JPG), in Zzap!, anno 5, n. 44, Milano, Edizioni Hobby, aprile 1990, p. 22, OCLC 955306919.
- (EN) Grand Prix Simulator 2 (JPG), in Your Commodore, n. 67, Hemel Hempstead, Argus Specialist Publications, aprile 1990, p. 35, ISSN 0269-8277.
- (EN) Grand Prix Sim II (JPG), in ACE, n. 24, Londra, EMAP, settembre 1989, p. 85, ISSN 0954-8076.
- (EN) Grand Prix Simulator 2 (JPG), in Sinclair User, n. 87, Londra, EMAP, giugno 1989, p. 20, ISSN 0262-5458.
- (ES) Grand Prix 2 (JPG), in MicroHobby, anno 8, n. 214, Madrid, HobbyPress, ottobre 1991, p. 42, ISSN 9955-8653.
- (FR) Exhaustilt! (JPG), in Tilt, n. 68, Parigi, Editions Mondiales, luglio 1989, pp. 76-77, ISSN 0753-6968.
- (EN) The making of Grand Prix Simulator 2, in Retro Gamer, n. 213, Bournemouth, Imagine Publishing, ottobre 2020, pp. 42-43, ISSN 1742-3155.
Collegamenti esterni
- (EN) Grand Prix Simulator 2, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- Roberto Nicoletti, Grand Prix Simulator 2, su Ready64.org.
- (EN) Kim Lemon, Grand Prix Simulator 2, su Lemon64.com.
- (EN) Grand Prix Simulator 2, su SpectrumComputing.co.uk.
- (FR) Grand Prix Simulator 2, su CPC-power.com.
