Gravisauria

Gravisauria
Immagine di Gravisauria mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperordineDinosauria
OrdineSaurischia
Sottordine†Sauropodomorpha
Clade†Sauropoda
Clade†Gravisauria
Allain & Aquesbi, 2008
Sottogruppi[1]

Gravisauria (Allain & Aquesbi, 2008)[3] è un clade di dinosauri sauropodi composto da Vulcanodon e Eusauropoda.[2]


Classificazione

Il clade Gravisauria è stato nominato dal paleontologo francese Ronan Allain e dalla paleontologa marocchina Najat Aquesbi nel 2008, quando un'analisi cladistica di Allain, ha provato che il Tazoudasaurus faceva parte della famiglia dei Vulcanodontidae. Il gruppo include Tazoudasaurus e Vulcanodon, e il sister taxon Eusauropoda, ma anche alcune specie, come Antetonitrus, Gongxianosaurus e Isanosaurus che non appartengono a Vulcanodontidae ma occupano una posizione ancora più basale all'interno di Sauropoda. La definizione di Gravisauria ("lucertole pesanti"), sarebbe "il gruppo formato dall'ultimo antenato comune di Tazoudasaurus e Saltasaurus (Bonaparte e Powell, 1980) e tutti i suoi discendenti".[2]

Di seguito è riportato un cladogramma tratto dallo studio da Nair e Salisbury (2012), che mostra le relazioni interne a Gravisauria:[1]

Gravisauria
 

Vulcanodon

 
 
 
 

Tazoudasaurus

 
 

Spinophorosaurus

 
 
 
 

Barapasaurus

 
 
 

Rhoetosaurus

 
Eusauropoda
 

Shunosaurus

 
 
 

Patagosaurus

 
 
 

Omeisaurus

 
 
 

Mamenchisaurus

 
Turiasauria

Losillasaurus

 
 

Neosauropoda

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Sinapomorfie

Najat Aquesbi menzionò due sinapomorfie (caratteristiche derivate) condivise dai gravisauri: vertebre più larghe nel lato anteriore che in quello posteriore e presenza di condili asimmetrici femorali sul fondo del femore. In precedenza, queste caratteristiche non erano state ritenute sinapomorfie del clade Eusauropoda, ma lo studio di Allain e Aquesbi ne ha individuato la presenza anche in Tazoudasaurus.[2]

Evoluzione

I Gravisauria si diversificarono nel Giurassico inferiore, tra Pliensbachiano e Toarciano (circa 183 milioni di anni fa) e Aquesbi (2008) ritiene che la comparsa dei gravisauri rientri in un più grande fenomeno di cambiamenti nella fauna a dinosauri che, nello stesso periodo, vide la scomparsa dei prosauropodi, dei teropodi celofisoidei e degli ornitischi tireofori più basali, in seno ad un evento di estinzione di massa.[2]

Note

  1. 1 2 J. P. Nair e S. W. Salisbury, New anatomical information on Rhoetosaurus brownei Longman, 1926, a gravisaurian sauropodomorph dinosaur from the Middle Jurassic of Queensland, Australia, in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 32, n. 2, 2012, p. 369, DOI:10.1080/02724634.2012.622324.
  2. 1 2 3 4 5 Allain, R. and Aquesbi, N. (2008). "Anatomy and phylogenetic relationships of Tazoudasaurus naimi (Dinosauria, Sauropoda) from the late Early Jurassic of Morocco." Geodiversitas, 30(2): 345-424.
  3. ↑ GBIF, su gbif.org.

Bibliografia

  • Najat Aquesbi, 2008, Les Sites de Dinosaures du Lias du Haut Atlas (Maroc), Problèmes de Phylogénie et de Paleogeographie

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