Greg Stanton

Greg Stanton
Ritratto ufficiale, 2025

Membro della Camera dei rappresentanti - Arizona, distretto n.4
In carica
Inizio mandato3 gennaio 2023
PredecessorePaul Gosar

Membro della Camera dei rappresentanti - Arizona, distretto n.9
Durata mandato3 gennaio 2019 –
3 gennaio 2023
PredecessoreKyrsten Sinema
SuccessorePaul Gosar

57º Sindaco di Phoenix
Durata mandato3 gennaio 2012 –
29 maggio 2018
PredecessorePhil Gordon
SuccessoreKate Gallego

Dati generali
Partito politicoDemocratico
UniversitàMarquette University
Università del Michigan
FirmaFirma di Greg Stanton

Gregory John Stanton, detto Greg (Phoenix, 8 marzo 1970), è un politico statunitense, membro della Camera dei rappresentanti per lo stato dell'Arizona dal 2019 e in precedenza sindaco di Phoenix dal 2012 al 2018.

Posizione politiche

Ha sostenuto un disegno di legge che avrebbe imposto l’aborto legale in tutto il paese, annullando le normative statali in materia di sicurezza ed eliminando le tutele della libertà religiosa, al fine di garantire un accesso illimitato all’aborto, indipendentemente dal fatto che il bambino potesse provare dolore o sopravvivere al di fuori del grembo materno.[1]

Biografia

Stanton nasce a Phoenix, in Arizona. Dopo essersi diplomato alla Cortez High School della sua città, si laurea in storia e scienze politiche presso la Marquette University. Nel 1995 consegue il dottorato di ricerca presso la facoltà di giurisprudenza dell'università del Michigan. Dal 1995 al 2000 ha lavorato come avvocato e nel 2014 è diventato professore a contratto presso la Arizona Summit Law School.

Nel 2011 dà inizio alla propria carriera politica candidandosi a sindaco di Phoenix per il Partito Democratico, vincendo contro il repubblicano Wes Gullett. Rieletto nel 2015, si dimette nel 2018 per candidarsi al Congresso per il 9º distretto dell'Arizona. Viene eletto con il 61% dei voti ed entra in carica il 3 gennaio 2019.

Note

  1. ↑ Judy [D-CA-28 Rep. Chu, Cosponsors - H.R.12 - 118th Congress (2023-2024): Women’s Health Protection Act of 2023, su www.congress.gov, 7 aprile 2023. URL consultato il 24 febbraio 2026.

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