Greystorm (videogioco)
| Greystorm videogioco | |
|---|---|
![]() | |
| Piattaforma | Commodore 64 |
| Data di pubblicazione | 1993 |
| Genere | Piattaforme, sparatutto |
| Tema | Fantascienza |
| Origine | Germania |
| Sviluppo | Dominator Designs, Double Density (presenta), X-Ample Architectures (design grafico) |
| Pubblicazione | CP Verlag |
| Design | Ralf Behrens |
| Programmazione | Ralf Behrens |
| Grafica | Thomas Heinrich |
| Musiche | Falco Paul e Edwin van Santen (20CC) |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | Joystick e tastiera |
| Supporto | Floppy disk |
Greystorm è un videogioco a piattaforme e sparatutto pubblicato per Commodore 64 come secondo numero del 1993 di Golden Disk 64, collana tedesca di giochi su floppy disk edita in edicola da CP Verlag e nata come speciale della rivista su floppy Magic Disk 64[1]. Si controlla un personaggio del futuro che combatte strane creature e cerca oggetti, in scenari a sviluppo orizzontale ambientati in diverse epoche.
Trama
Il collaudo di una macchina del tempo a zaino di nuova invenzione è andato completamente storto e il protagonista si ritrova catapultato in uno strano mondo all'età della pietra. Per riuscire a tornare nel presente dovrà attraversare sei diversi luoghi infestati da mostri in sei diverse epoche, per recuperare i componenti perduti della macchina[2][3].
Modalità di gioco
Il gioco si svolge in scenari bidimensionali a piattaforme a scorrimento orizzontale in entrambi i versi, con effetto parallasse. Il protagonista può correre a destra e sinistra, saltare, accovacciarsi, e sparare in orizzontale con armi futuristiche.
Per completare ciascun livello si devono raccogliere una serie di icone, circa sei[4], che compaiono una alla volta sparse per lo scenario; quando se ne raccoglie una, la successiva apparirà in qualche altro punto sconosciuto, di solito dalla parte opposta dello scenario, il quale quindi dovrà essere attraversato avanti e indietro più volte.
Gli ambienti sono continuamente infestati da vari tipi di nemici di natura mostruosa o animalesca, o in un livello robotica, che camminano, volano o in alcuni casi sparano. Ci sono anche voragini letali che fanno cadere fuori dallo schermo e pericoli vari come getti di lava e oggetti che cadono. Il personaggio ha più vite e può essere colpito alcune volte prima di perderne una; le sue condizioni sono rappresentate da un simbolo di cuore che batte sempre più veloce.
Inizialmente l'arma è un raggio basilare, ma si può cambiare con altre più potenti raccogliendo power-up lasciati da certi nemici eliminati. Il giocatore sceglie con la tastiera se attivare l'arma raccolta, rappresentata da un simbolo in alto. Si può trovare anche l'invincibilità temporanea.
Ci sono in tutto 6 livelli con ambientazioni sempre diverse, non in ordine cronologico: età della pietra, giungla oscura, tempi moderni, città tecnologica, cascate, medioevo[4]. Il giocatore può scegliere di volta in volta il prossimo livello da affrontare, da una schermata panoramica dove con un puntatore si selezionano i luoghi. I primi tre livelli sono selezionabili da subito, gli altri richiedono il completamento di livelli precedenti.
Sviluppo
Greystorm venne realizzato da una collaborazione di diversi gruppi tedeschi ed è accreditato come presentato da Double Density (2D). Il programma è sviluppato da Dominator Designs, principalmente da un ex membro del gruppo di demo Dominators, la musica è dei 20th Century Composers (20CC) e la grafica è di X-Ample Architectures, all'epoca un gruppo noto per la sua grafica brillante[5][6]. Secondo i titoli di testa del gioco, lo sviluppo richiese 11 mesi.
Sebbene la prima pubblicazione ufficiale di Greystorm conosciuta sia con la rivista Golden Disk 64 2/93 (il secondo di sei numeri usciti nel 1993), già nel tardo 1992 svariati gruppi di cracking lo diffusero ampiamente[7]. Fu perfino recensito nel numero di dicembre 1992 della rivista Zzap!, senza conoscerne i dati editoriali[8], e da due riviste polacche a inizio 1993 che ne riportavano solo gli sviluppatori[5][9].
Accoglienza
Greystorm fu spesso considerato simile a Hawkeye dalla critica, come meccaniche di gioco e come stile, sebbene tecnicamente più avanzato[8][9][3][10]. Le recensioni internazionali conosciute, sia ai suoi tempi sia in retrospettiva, furono buone[11] o ottime[12]. Il maggior punto di forza era considerato la realizzazione tecnica, con frequenti lodi alla grafica e alla musica. Meno notevole era la sostanza del gioco, ritenuto da alcune riviste poco dotato di interesse a lungo termine[8][5] o privo di idee[4], mantenendo comunque buoni giudizi complessivi.
Note
- ↑ (DE) Golden Disk, su magicdisk64.com.
- ↑ Breve introduzione stampata sulla rivista Golden Disk 64; il programma originale include anche un manuale a video più dettagliato, in tedesco.
- 1 2 Komoda 2.
- 1 2 3 Excalibur 28.
- 1 2 3 Top Secret 14.
- ↑ (EN) Nemesis, su demozoo.org.
- ↑ (EN) Greystorm, su csdb.dk.
- 1 2 3 Zzap! 73.
- 1 2 Kebab 1/93.
- ↑ Go 64! 8/99.
- ↑ Zzap! 73 (76%), Excalibur 28 (78%), Top Secret 14 (4/5), Go 64! 8/99 (81%).
- ↑ Komoda 2 (10/10), Kebab 1/93 (s.v.).
Bibliografia
- Greystorm (JPG), in Zzap!, anno 7, n. 73, Milano, Xenia Edizioni, dicembre 1992, pp. 24-25, OCLC 955306919.
- (DE) Golden Disk 64 (JPG), n. 2/93, CP Verlag, 1993.
- (CS) Greystorm (JPG), in Excalibur, n. 28, Popular Computer Publishing, luglio 1994, p. 28.
- (PL) Greystorm (JPG), in Top Secret, n. 14, Bajtek, gennaio/febbraio 1993, p. 6.
- (PL) Greystorm (JPG), in Kebab, n. 1/93, Kebab, gennaio 1993, p. 32.
- (PL) Greystorm (JPG), in Komoda, n. 2, luglio 2010, p. 5.
- (EN) Shoot 'til your thumbs fall off (JPG), in Go 64!, CSW Verlag, agosto 1999, p. 22.
