Grigory Gluckmann
Grigory Gluckmann (Polack, 1898 – 1973) è stato un pittore russo.
Biografia
Nasce nel 1898 a Polack, allora parte dell'impero russo. Nel 1917 entrò alla Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di Mosca, ma nel 1920, nel pieno degli sconvolgimenti rivoluzionari, abbandonò gli studi ed emigrò a Berlino. Nel gennaio 1924 lasciò la Germania e si reca in Italia. Trascorse circa nove mesi a Firenze, dove lavorò sistematicamente nei musei e, per la prima volta, in uno studio tutto suo[1].
Il periodo italiano fu particolarmente rilevante nell'evoluzione artistica di Gluckmann, che adottò la tecnica della pittura su tavola lignea, un metodo raramente utilizzato dagli artisti del Novecento e che avrebbe continuato a impiegare per tutta la sua carriera. Partecipò anche alla Biennale di Venezia, entrando così nel circuito espositivo internazionale[1].
Successivamente si spostò a Parigi, debuttando alla Galerie Druet, dove la sua prima mostra personale attirò l’attenzione dei principali critici. Nel corso degli anni Venti e Trenta espose regolarmente nei maggiori saloni parigini, tra cui il Salon des Tuileries e il Salon d’Automne. Entrò a far parte del milieu artistico cosmopolita noto come École de Paris, una comunità composta in gran parte da artisti stranieri per i quali Parigi rappresentava sia libertà artistica sia scambio culturale[1].
Stile pittorico
Tra i soggetti prediletti di Gluckmann si annoverano sicuramente le scene di balletti che rinviano a un primo sguardo a Edgar Degas e rivelano la sua attenzione per momenti di attesa dietro le quinte, dove le figure sono raffigurate con le loro fragilità interiori[2] .
Note
- 1 2 3 ARTE it Srl- info@arte.it, Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia - Mostra - Aosta - Museo Archeologico Regionale di Aosta - Arte.it, su www.arte.it. URL consultato il 30 maggio 2026.
- ↑ Orlando Bonserio, Dal 28 febbraio al MAR la mostra “Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia”, su AostaSera, 12 febbraio 2026. URL consultato il 30 maggio 2026.