Grojanowski Report
Il Grojanowski Report è un resoconto di un testimone oculare sulle atrocità nel campo di sterminio di Chełmno, scritto nel 1942 dal fuggitivo ebreo-polacco Szlama Ber Winer (conosciuto anche erroneamente come Szlawek Bajler), con lo pseudonimo di Yakov (o Jacob) Grojanowski.[1] Szlama Ber Winer riuscì a farsi strada da Chełmno al ghetto di Varsavia e fornì informazioni dettagliate sulla sua esperienza di una settimana con il Sonderkommando in quel campo di sterminio nel gruppo Oneg Shabbat del ghetto, guidato dallo storico Emanuel Ringelblum.[2][3]
Contenuti del rapporto

Winer ha descritto l'intera procedura di sterminio del campo, come le persone sono state uccise nei gaswagen, come i loro cadaveri sono stati rimossi dal commando, come l'interno dei furgoni è stato ripulito tra un carico e l'altro e come i corpi sono stati sepolti in grandi fosse comuni.[4] Winner ha scritto:
Winer ha anche descritto il trattamento brutale dei prigionieri del Sonderkommando, lasciati vivi per sbarazzarsi dei cadaveri, e la sua fuga dal campo.[5] Il gruppo Oneg Shabbat e Winer hanno quindi copiato il rapporto sia in polacco che in tedesco; inviarono la versione polacca allo governo clandestino polacco, mentre la copia tedesca era destinata al popolo tedesco, nella speranza che suscitasse la loro compassione per gli ebrei.[6][7][8] Non è chiaro cosa sia stato fatto con i rapporti a quel punto.
Successivamente Winer fuggì a Zamość dove scrisse al ghetto di Varsavia dell'esistenza di un campo di sterminio a Bełżec.[9] Pochi giorni dopo aver scritto questa lettera, verso la fine di aprile 1942, fu arrestato, deportato e gasato a Bełżec.[10] Un altro detenuto evaso da Chełmno, Mordechaï Podchlebnik, riuscì a sopravvivere alla guerra, e nel 1961 diede la sua testimonianza al processo Eichmann a Gerusalemme.[11][12]
Note
- ↑ Szlamek Bajler, su deathcamps.org, 2014. URL consultato il 4 marzo 2014.
- ↑ Patricia Heberer, Children During the Holocaust (Google Books)
- ↑ Jon E. Lewis, Voices from the Holocaust page 248, Google Books.
- ↑ Alan Heath, Chelmno Waldlager, su youtube.com.
- ↑ Łucja Pawlicka-Nowak, Chelmno Witnesses Speak, Koło.
- ↑ Wiesenthal Center, su motlc.learningcenter.wiesenthal.org. URL consultato l'8 maggio 2007 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2007).
- ↑ Grojanowski Report, Yad Vashem (PDF), su www1.yadvashem.org. URL consultato il 4 marzo 2014.
- ↑ Chelmno, Yad Vashem (PDF), su www1.yadvashem.org.il. URL consultato il 4 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2016).
- ↑ Ringelblum archive, Warsaw
- ↑ Gilbert, Martin. The Holocaust – The Jewish Tragedy, William Collins Sons & Co. Limited, London, 1986
- ↑ Yad Vashem "Diaries", footnote 12 (PDF), su www1.yadvashem.org. URL consultato il 4 marzo 2014.
- ↑ According to the Grojanowski Report is available at the Jewish Historical Institute in Warsaw (copy in YVA, JM/2713), and it was also translated into Hebrew by Elisheva Shaul, "Taking of Testimony from the Forced Undertaker Jakob Grojanowski, Izbice-Kolo-Chelmno," Yalkut Moreshet 35 (April 1983), pp. 101-122.