Grotta Afra

Grotta Afra
Grotta Afra, riparo sottoroccia alle pendici del monte Salviano
Stato
Regione  Abruzzo
Province  L'Aquila
ComuniAvezzano
Profondità~ 5 m
Uso abitativoPaleolitico superiore
Data scoperta1948
Esplorazione1957
Coordinate41°59′38.7″N 13°25′30.1″E
Mappa di localizzazione: Italia
Grotta Afra
Grotta Afra

La grotta Afra è una cavità naturale d'interesse archeologico collocata sul versante orientale del monte Salviano, nel territorio comunale di Avezzano, in Abruzzo. Dista poche decine di metri dalla più grande e nota grotta di Ciccio Felice e circa cinquecento metri dagli imbocchi dei Cunicoli di Claudio.

Descrizione

Il toponimo è legato con ogni probabilità al nome proprio di persona di un'allieva dell'archeologo Antonio Mario Radmilli che per prima individuò il riparo sottoroccia. La prima ispezione della caverna Afra e della vicina grotta di Ciccio Felice, condotta da Radmilli che accompagnò il soprintendente e archeologo Pietro Barocelli nel Fucino, risale al 1948. La prima esplorazione, a cui fecero seguito le ricerche e alcune campagne di scavo, è datata 1957[1].

Presumibilmente l'uomo preistorico, proveniente dal versante meridionale del bacino del lago Fucino, tendeva a spostarsi in altura durante l'estate per cacciare i grandi mammiferi frequentando così, in modo sporadico, le grotte situate più in altura come le grotte Afra e di Ciccio Felice oppure più spesso, quelle collocate a distanza maggiore rispetto all'area fucense, come la grotta Graziani a Villetta Barrea (AQ), in Alto Sangro[2].

La grotta Afra, profonda circa cinque metri[3], non fu utilizzata per scopi cultuali ma certamente come accampamento stagionale dai cacciatori, durante il Paleolitico superiore, intorno a 13.500 anni fa. All'interno della cavità sono riemersi i resti di un cervo e di alcune marmotte[3][4].

Il vicino villaggio di San Felice alle Grotte di Claudio nel corso del XIV secolo contribuì a trasformare la villa avezzanese nel castrum medievale[4], processo che ebbe inizio dopo la battaglia di Tagliacozzo vinta da Carlo I d'Angiò, a cui seguì la probabile distruzione e certamente la crisi e l'abbandono di Albe e del nucleo di Pietraquaria[5].

È collocata all'interno del territorio protetto della riserva naturale guidata Monte Salviano, a poca distanza dalla grotta di Ciccio Felice, dal riparo sottoroccia La Difesa e poco più a nord, rispetto agli imbocchi del versante avezzanese dei cunicoli di Claudio (cunicoli Maggiore, del Ferraro e Imperiale), tra le località montane di Colle degli Stabbi (Terrentinj o monte Terrentino), monte d'Aria (Arrium o monte Arrio) e Castelluccio di Monte Salviano[6].

Attraverso il sentiero "Cammino della Pace", inaugurato nel 2024, si possono raggiungere dai Cunicoli di Claudio le vicine grotte Afra e di Ciccio Felice[7].

Note

  1. ↑ Servidio, Radmilli, Letta et al., 1977, pp. 55-56.
  2. ↑ Servidio, Radmilli, Letta et al., 1977, p. 62.
  3. 1 2 Giuseppe Grossi, Dal paleolitico all'età del bronzo, su comune.avezzano.aq.it, Comune di Avezzano. URL consultato il 19 febbraio 2026.
  4. 1 2 Grossi, 2020, p. 17.
  5. ↑ Giuseppe Grossi, Il castrum Avezzani, su comune.avezzano.aq.it, Comune di Avezzano. URL consultato il 20 febbraio 2026.
  6. ↑ Grossi, 2020, p. 1.
  7. ↑ Domenica 13 ottobre tornerà fruibile l'antica Grotta di Ciccio Felice…, su comune.avezzano.aq.it, Comune di Avezzano, 8 ottobre 2024. URL consultato il 20 febbraio 2026.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Sito istituzionale, su comune.avezzano.aq.it, Comune di Avezzano. URL consultato il 19 febbraio 2026.