Grotta Tronci

Grotta Tronci
Stato
Regione  Abruzzo
Province  L'Aquila
ComuniPescina
Profondità~ 10 m
Uso abitativoPaleolitico superiore
Esplorazione1956
Coordinate41°59′59.64″N 13°38′43.76″E
Mappa di localizzazione: Italia
Grotta Tronci
Grotta Tronci

La grotta Tronci è un sito archeologico collocato in una cavità naturale che si apre sul versante montuoso orientale della piana del Fucino, nel territorio di Venere, frazione di Pescina, in Abruzzo.

Descrizione

Veduta dell'area montuosa di Venere dei Marsi

Nella grotta Tronci, chiamata così in memoria di Clemente Tronci, già presidente dell'ente per la valorizzazione del Fucino, gli scavi ebbero inizio tra il 1956 e il 1957 ad opera del team guidato da Antonio Mario Radmilli. Così avvenne anche nell'attiguo e più contenuto riparo Maurizio. Gli studi effettuati hanno rivelato che la grotta fu frequentata dall'uomo preistorico soprattutto in determinati periodi dell'anno[1]. I resti di grandi mammiferi, mischiati al pietrisco, attestano che le attività erano basate sulla caccia alla grossa selvaggina[1]. Il vasellame ceramico votivo ha permesso di stabilire che gli ambienti interni furono utilizzati anche come luogo di culto nel periodo compreso tra il Paleolitico superiore, il Mesolitico e l'Eneolitico[2][3].

Tutt'intorno all'ex alveo del Fucino le grotte, ad eccezione della grotta Tronci e della grotta La Cava ad Ortucchio, sono collocate dai 30 ai 50 metri più in alto, a testimonianza delle mutazioni del livello delle acque del lago marsicano, prosciugato totalmente nella seconda metà dell'Ottocento da Alessandro Torlonia. L'abbassamento del livello delle acque fucensi è attestato dopo i 30.000 e prima di 18.000 anni fa; fino ad allora la grotta Tronci, più vicina al bordo dell'alveo, risultò riempita di acqua[4].

Nella grotta e nell'attiguo riparo Maurizio, sono stati rinvenuti oltre 1.400 strumenti in selce, oltre 5.000 scarti di lavorazione e, il reperto più significativo, un ciottolo con una incisione schematica di un animale[5].

Nell'area prossima alla grotta e al riparo sono presenti altri luoghi di interesse archeologico e storico come l'ocre e la necropoli di "Peschio Muratore" (monte Pisco Muratore) nei pressi della località Rupe di Cardito (Rupe di Venere in contrada Cardito)[6], il vicus con il santuario dedicato alla dea Venere in località Arestina[7], la torre medievale del XIII secolo, connessa al castello assoggettato durante la dominazione normanna alla contea di Celano, e il santuario della Madonna del Buon Consiglio, ricostruito nel corso del XX secolo dopo la distruzione causata dal terremoto della Marsica del 1915[8].

Note

  1. 1 2 Radmilli et al., 1977, pp. 82-83.
  2. ↑ Grossi, 2002, p. 13.
  3. ↑ Storia di Venere (le grotte), su comune.pescina.aq.it, Comune di Pescina. URL consultato il 7 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2015).
  4. ↑ Radmilli et al., 1977, p. 62.
  5. ↑ Francesca Alhaique, Strategie di occupazione nelle grotte del Fucino, su academia.edu. URL consultato il 7 febbraio 2026.
  6. ↑ Grossi, 2002, pp. 145-147.
  7. ↑ Grossi, 2002, p. 148.
  8. ↑ Descrizione di Venere dei Marsi, su webmarsica.it, Web Marsica. URL consultato il 7 febbraio 2026.

Bibliografia

  • Antonio Mario Radmilli, Il Paleolitico superiore nella Grotta Clemente Tronci a Venere dei Marsi: territorio del Fucino (in Bollettino della Società geologica italiana, vol. 75 (1956), fasc. 2, pp. 94-116., Società geologica italiana, 1956, SBN GEA0273961.
  • A.Servidio, A.M.Radmilli, C.Letta, G.Messineo, G.Mincione, L.Gatto, M.Vittorini, G.Astuti, Fucino cento anni: 1877-1977, L'Aquila, Roto-Litografia Abruzzo-Press, 1977, SBN IEI0030150.
  • Giuseppe Grossi, Marsica: guida storico-archeologica, Luco dei Marsi, Aleph, 2002, SBN RMS1890083.

Voci correlate

Collegamenti esterni

  • Sito istituzionale, su comune.pescina.aq.it, Comune di Pescina. URL consultato il 7 febbraio 2026.