Grotta a Male

Grotta a Male
UtilizzoCulto e sepoltura
EpocaNeolitico - Età del rame - Età del bronzo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
ComuneL'Aquila
Scavi
Data scoperta1938
Mappa di localizzazione
Map
Grotta a Male
Stato
Regione  Abruzzo
Provincia  L'Aquila
Comune  L'Aquila
FrazioneAssergi
Altitudine956 m s.l.m.
Profondità84 m
Lunghezza480 m
Esplorazione1573

La Grotta a Male, anticamente Grotta Amare[1] (in dialetto aquilano, “impervia” o “difficile”),[2] è un sito archeologico in una grotta carsica situata nella valle del Vasto, nei pressi di Assergi, nel territorio del comune dell'Aquila. È ricompresa all'interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Descrizione

«In questa oscurissima Grotta precipitosa si vede figure d’huomeni fatti dalla natura, altre d’animali, et altri di serpenti, ma Colone, Candele, e Torcie, e lastroni infiniti. Et questo procede dall’acque che colano di continuo.»

Venne esplorata da Francesco De Marchi il 20 agosto 1573,[1][4] il giorno dopo la sua ascensione al Corno Grande del Gran Sasso d'Italia. È pertanto considerata la prima cavità esplorata in senso speleologico in Italia[5] e per questo è stata omaggiata venendo rappresentata sul primo annullo postale figurativo dedicato alla speleologia dell'8 dicembre 1973.[6] Nel XX secolo all'interno della grotta sono stati poi eseguiti scavi archeologici — condotti da Ugo Rellini negli anni Trenta, da Sergio Pannuti negli anni Settanta e da Vincenzo D'Ercole negli anni Novanta[1] — che hanno portato alla luce stratigrafie risalenti al Neolitico, all'Eneolitico ed all'Età del Bronzo.[4] La grotta era utilizzata sia come luogo di culto e sepoltura sia per la lavorazione dei metalli;[4] al suo interno sono stati rinvenuti i resti di una fornace per la fusione del bronzo.[1]

La grotta è fornita di illuminazione e di un percorso attrezzato,[1] assai tortuoso e pertanto consigliato solamente a gruppi equipaggiati.[2] Il percorso attraversa numerosi ambienti (tra cui l'iniziale Sala del Tronco, la Sala dell'Organo così chiamata per via del suono prodotto dall'acqua e la Sala della Croce per via di una croce incisa sulle pareti dal De Marchi durante la sua esplorazione) e alcuni laghi,[1][6] sviluppandosi per una lunghezza complessiva di 480 metri e con una profondità massima di 84 metri.[1] La temperatura interna è di circa 12 °C mentre l’umidità relativa è superiore al 90%.[6]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 Touring Club Italiano, p. 135.
  2. 1 2 Antonio Giampaoli, Grotta a Male, su assergiracconta.altervista.org. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  3. ↑ La cronaca di Francesco De Marchi, su eneafiorentini.it. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  4. 1 2 3 Regione Abruzzo, Grotta a Male, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 31 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2018).
  5. ↑ Gruppo Speleologico Aquilano (a cura di), Francesco De Marchi, Speleologo del 1500 (PDF), in Atti del IX Congresso Nazionale di Speleologia, Trieste, 1963. URL consultato il 10 ottobre 2025.
  6. 1 2 3 G.G.F. L'Aquila, Grotta a Male, su ggfaq.it. URL consultato il 31 dicembre 2017.

Bibliografia

  • Sergio Pannuti e Renato Peroni, Gli scavi di Grotta a Male presso L'Aquila, L'Aquila, 1969.
  • AA.VV., Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999.
  • AA.VV., L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005.

Voci correlate