Grotte di Ortucchio

Grotte di Ortucchio
Ingresso della grotta Maritza
Civiltàpreistorica
Utilizzoabitazione
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
ComuneOrtucchio
Scavi
OrganizzazioneUniversità di Pisa
ArcheologoAntonio Mario Radmilli
Amministrazione
EnteSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell'Aquila e Teramo
ResponsabileEmanuela Ceccaroni
Visitabilesì
Mappa di localizzazione
Map

Le Grotte di Ortucchio sono un complesso di grotte carsiche situate a mezza costa sul bordo meridionale della piana del Fucino, nel territorio comunale di Ortucchio (AQ), in Abruzzo.

Storia

Le caverne naturali, originate da movimenti tettonici e in parte anche da fenomeni di erosione, sono risultate abitate dal Paleolitico superiore fino all'epoca romana. La datazione dei reperti con il metodo del radiocarbonio fa risalire la presenza umana a partire da 23 000 anni dal presente[1]. Le caverne sono situate tra i 650 e i 720 m s.l.m. e costituiscono una risorsa archeologica, insieme al sistema delle grotte fucensi e marsicane indagate a cominciare dagli anni cinquanta attraverso numerose ricerche condotte dall'archeologo Antonio Mario Radmilli dell'Università di Pisa. Gli studi, successivamente, sono stati condotti anche dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo e dagli studiosi dell'Università "La Sapienza" di Roma[2].

Le grotte

Grotta Maritza

Visite guidate nella grotta Maritza, promosse dalla Soprintendenza archeologica abruzzese

La cavità è localizzata lungo le pendici del monte Praticelle sul bordo sud-orientale del Fucino, a circa 50 metri sul livello della conca e 704 m s.l.m. La piccola grotta di origine tettonica è situata a ridosso di una parete calcarea alta circa 10 metri e si sviluppa su un piano assiale di appena 6 metri di profondità. Ѐ stata frequentata ininterrottamente in un ampio arco temporale che spazia dal Paleolitico superiore all'epoca romana[3][4].

Grotta La Punta

Supposta Venere paleolitica di Ortucchio
Imbocco della grotta La Punta

Situata in località Anime Sante, a poche decine di metri di distanza dalla grotta Maritza, questa cavità si apre sul versante orientale del monte Praticelle[3]. Delle varie grotte è stata la prima ad essere ispezionata negli anni cinquanta dal prof. Radmilli e dagli archeologi dell'università pisana[4].

Grotta di Ortucchio

Lo studio stratigrafico della grotta di Ortucchio, distante dal paese di Ortucchio circa un chilometro e localmente nota anche come grotta dei Porci[5] o grotta di Pozzo, ha permesso di ricostruire in linea di massima l'arco temporale in cui l'uomo l'ha abitata e frequentata, che spazia dal Paleolitico superiore almeno al periodo medievale. Schegge litiche, elementi scheletrici e frammenti ceramici sono databili dal Paleolitico superiore all'età del bronzo, mentre nel Mesolitico e fino al Medioevo la grotta venne usata già come luogo di sepoltura.

La cavità si trova in località Mesula, a circa 30 metri dal livello della piana del Fucino, non distante dall'area archeologica di via Mesola, localizzata lungo la contemporanea strada Circonfucense ai bordi dell'alveo dell'ex lago, utilizzata in continuità d'uso come una necropoli[6]. Frammenti ossei di un cranio e di una mandibola appartengono a due soggetti maschi ascrivibili all'uomo di Cro-Magnon (Cultura bertoniana). Ritrovamenti ceramici e resti di strutture di epoca italica e romana non fanno escludere la pratica del culto degli antenati[4].

Grotta La Cava

La cavità naturale di origine tettonica, di piccole dimensioni, si trova in un'area rupestre non distante dalla grotta La Punta. Venne scoperta negli ultimi anni cinquanta in occasione di una campagna di ricognizione a largo raggio diretta dall'archeologo Carlo Tozzi nel territorio montano che caratterizza a sud il bordo fucense. All'interno sono riemersi parti scheletriche come crani ed ossa appartenuti a tre individui risalenti al Neolitico, oltre a frammenti di ceramiche che spaziano dall'età del rame fino al periodo romano[4][7].

Note

  1. ↑ Ortucchio.Alle origini della storia, su cultura.gov.it, Ministero della cultura, 2 agosto 2023. URL consultato il 27 settembre 2025.
  2. ↑ Nino Motta, Viaggio nelle grotte degli uomini primitivi, su ilcentro.it, Il Centro, 27 maggio 2016. URL consultato il 27 giugno 2018.
  3. 1 2 Servidio, Radmilli, Letta et al., 1977, p. 99.
  4. 1 2 3 4 Giuseppe Grossi, Le grotte in sintesi, su terremarsicane.it, Terre Marsicane. URL consultato il 27 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2016).
  5. ↑ Servidio, Radmilli, Letta et al., 1977, p. 56.
  6. ↑ Emanuela Ceccaroni, Ortucchio (AQ). Necropoli di Via Mesola, su archeologia.beniculturali.it, MiBACT - Direzione Generale Archeologia. URL consultato il 27 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2018).
  7. ↑ Serena Cosentino, Vincenzo d'Ercole e Gianfranco Mieli, Grotta La Cava, su terremarsicane.it, Terre Marsicane, 18 ottobre 2011. URL consultato il 27 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2018).

Bibliografia

  • Adele Campanelli et al., Il tesoro del lago: l'archeologia del Fucino e la Collezione Torlonia, Pescara, Carsa Edizioni, 2001, SBN UMC0099815.
  • A.Servidio, A.M.Radmilli, C.Letta, G.Messineo, G.Mincione, L.Gatto, M.Vittorini, G.Astuti et al., Fucino cento anni: 1877-1977, L'Aquila, Roto-Litografia Abruzzo-Press, 1977, SBN IEI0030150.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Archeologia, su ortucchio.com, Ortucchio nel cuore. URL consultato il 27 giugno 2018.