Ground Effects

Ground Effects
videogioco
Titolo originaleグランドエフェクト?
PiattaformaArcade
Data di pubblicazioneGiappone settembre 1993[1]
GenereFormula 1
OrigineGiappone
SviluppoTaito
PubblicazioneTaito
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Specifiche arcade
CPU68EC020 a 25 MHz[2]
Processore audioEnsoniq SUPER GLU, ESP-R6
SchermoRaster orizzontale
Periferica di inputVolante, leva della marcia, 1 pulsante

Ground Effects (グランドエフェクト?, Gurando Efekuto) è un videogioco simulatore di guida per arcade incentrato sulla Formula 1, sviluppato da Taito su licenza ufficiale FIA/FOCA. Il titolo venne pubblicato nel 1993 solo in Giappone.

Modalità di gioco

Il giocatore partecipa a una gara di Formula 1 con il duplice obiettivo di completare i cinque giri del percorso scelto e tagliare il traguardo in prima posizione, entro lo scadere del conto alla rovescia. La monoposto guidabile può essere una Ferrari, una McLaren, una Williams o una Benetton. Durante la corsa, scontrarsi ad alta velocità contro un ostacolo o un avversario provoca un testacoda che rallenta la progressione per un breve periodo di tempo. La collisione non causa l'esplosione della propria vettura, come avviene in Continental Circus. Nella modalità multigiocatore, fino a quattro utenti potranno gareggiare contemporaneamente; questo permetterà di ottenere tempi sul giro migliori, poiché le auto controllate dalla CPU appariranno meno frequentemente.

In Ground Effects, sono quattro i circuiti selezionabili basati sulle controparti reali, ad eccezione della Thailandia, il quale essendo il più facile è consigliato ai principianti. Una volta padroneggiato, il giocatore sarà pronto per passare al tracciato della Spagna e poi a quello di San Marino. Tuttavia, la pista del Brasile è la più difficile, dato che si tratta del circuito di Interlagos ed è quindi rivolta solo agli esperti.

Note

  1. ↑ (JA) Masumi Akagi, アーケードTVゲームリスト 国内•海外編 (1971-2005), Nishinomiya, Amusement Tsūshin-sha, 2006, p. 44, ISBN 9784990251215.
  2. ↑ (EN) Taito 68020 Based Hardware (Taito), su system16.com. URL consultato il 27 giugno 2026.

Bibliografia

Collegamenti esterni