Guillems Moyses
Guillems Moyses italianizzato come Guglielmo Mose o Mosè (fl. XIII secolo) è stato un trovatore sconosciuto e certamente mediocre, cugino del molto più noto Monge de Montaudon, citato a mo' di inventario da vari autori. Il Monaco di Montaudone, nella sua celebre satira Pos Peire d'Alvernh' a chantat prende di mira tutti i poeti provenzali del tempo, senza risparmiare nemmeno suo cugino Mose, dove afferma, tra le altre cose, che le canzoni di questi suscitano solo ilarità.[1]
(occitano)
«Guillems Moyses mos Cosis
Mas ab sos chantares fai ris.»
Mas ab sos chantares fai ris.»
(italiano)
«Guglielmo Mosè lo mio Cugino
Fa rider' anzi co' suoi cantari.»
«Guglielmo Mosè lo mio Cugino
Fa rider' anzi co' suoi cantari.»
Note
- ↑ Giovanni Mario Crescimbeni, Comentarj intorno alla sua Istoria della volgar poesia, vol. II/1, In Roma, per Antonio de' Rossi, 1710, p. 204.