Gustav Sprick

Gustav Sprick
Soprannome"Micky"
NascitaBiemsen, 19 novembre 1917
MorteHolque, 21 giugno 1941
Cause della morteMorto in combattimento
Luogo di sepolturacimitero di guerra tedesco di Bourdon, Francia
Dati militari
Paese servitoGermania (bandiera) Germania
Forza armata Luftwaffe
Specialitàcaccia
Anni di servizio1939-1941
GradoOberleutnant
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna di Francia
Fronte occidentale (1939-1945)
BattaglieBattaglia di Francia
Battaglia di Dunkerque
Battaglia d'Inghilterra
Decorazionivedi qui
dati tratti da Hans Philipp[1]
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Gustav Sprick (Biemsen, 19 novembre 1917 – Holque, 28 giugno 1941) è stato un militare e aviatore tedesco, asso dell'aviazione della Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale, dove conseguì 31 vittorie aeree in 192 missioni sul fronte occidentale prestando servizio negli Jagdgeschwader 26.[2] Insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro e della due classi della Croce di Ferro[3].

Biografia

Nacque a Biemsen, principato di Lippe, il 19 novembre 1917. Arruolatosi nella Luftwaffe, dopo aver completato il suo addestramento da pilota, fu assegnato allo Jagdgeschwader 26 "Schlageter" (JG 26) il 23 settembre 1939, assegnato alla 8. Staffel, oberleutnant Eduard Neumann, III. Gruppe, maggiore Ernst Freiherr von Berg.[4][5] La seconda guerra mondiale in Europa iniziò venerdì 1 settembre 1939, quando le forze tedesche invasero la Polonia. Prima dell'inizio della campagna contro Belgio, Francia, e Paesi Bassi, lo JG 26 fu posto sotto il comando dello Jagdfliegerführer, oberst Kurt Bertram von Döring, e schierato sul fianco destro della Luftflotte 2, supportando l'attacco dello Heeresgruppe B contro i Paesi Bassi.[6]

Ottenne la sua prima vittoria aerea il 10 maggio 1940, primo giorno del Operazione Fall Gelb, quando abbatté un bombardiere Fokker T.V su Breda, Paesi Bassi.[7][8] Il giorno dopo distrusse un caccia Curtiss H-75A Hawk del Groupe de chasse I/4 dell'Armée de l'air a nord-ovest di Antwerp.[9] Il 17 maggio abbatté un caccia Morane-Saulnier MS 406 su Geraardsbergen, Belgio, e il 31 dello stesso mese un caccia Hawker Hurricane su Verne.[10][7] Il 2 giugno 1940 distrusse un caccia Supermarine Spitfire su Dunkerque, e il 6 giugno conseguì una tripletta abbattendo 3 caccia Bloch MB 151.[7] Il 13 giugno abbatté un caccia Boulton Paul Defiant nelle vicinanze di Parigi, e il 14 giugno un caccia Hawker Hurricane tra Poix-de-Picardie e Abbeville, venendo a sua volta abbattuto da un Hurricane sopra Evreux.[11]Riuscì però a effettuare un atterraggio di fortuna rimanendo illeso e fu salvato dalle truppe tedesche in avanzata.[12] Al termine della battaglia di Francia aveva conseguito 9 vittorie aeree, ed era promosso a Oberleutnant.

L'8 agosto 1940 fu nominato Staffelkapitän (comandante di squadriglia) della 8.Staffel dello JG 26, in sostituzione dell'Oberleutnant Kuno Wendt.[13] Il III./JG 26 disponeva di una formidabile squadra di assi durante la battaglia d'Inghilterra, avendo l'esperto Kommandeur Adolf Galland, Gerhard Schöpfel (9.Staffel), lui (8.Staffel) e Joachim Müncheberg (7.Staffel).[N 1] Dopo l'inizio della battaglia d'Inghilterra continuo ad accumulare vittorie. Il 12 agosto abbatté un caccia Hurricane a nord-ovest di Margate, e io 15 agosto uno Spitfire su Dover.[14] Il 18 agosto distrusse un Hurricane vicino a Canterbury, e il 24 agosto un Hurricane su Ashford.[15]

Il 31 agosto distrusse in 10 minuti due caccia Hurricane del No.85 RAF Squadron della Royal Air Force su Folkestone.[16] Il 1º settembre nuova vittoria a spese di un Hurricane distrutto su Londra, il giorno 3 uno Spitfire su Rochester, e il giorno 6 uno Spitfire a sud-ovest di Dungeness.[16] L'8 settembre fu insignito della Coppa d'onore della Luftwaffe.[4] Il giorno 11 settembre distrusse un Hurricane tra Canterbury ed Ashford, il 17 settembre uno Spitfire su Gravesend e il 23 settembre uno Spitfire sull'estuario del Tamigi.[16][17] Il 28 settembre abbatté uno Spitfire su Canterbury, sua ventesima vittoria, e il 1 ottobre ricevette la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro.[17][18] Il 15 ottobre nuova vittoria contro uno Spitfire, e il 25 dello stesso mese distrusse uno Spitfire su Maidstone.[17] Nuovo abbattimento il 17 novembre su uno Spitfire, abbattuto ad est di Harwich, e il 27 novembre rivendicò la distruzione di uno Spitfire su Deal.[17] Secondo gli autori Mathews e Foreman, questa affermazione non è confermata, mentre Sarkar afferma che Sprick abbatté Keith Lawrence della No.421 (Reconnaissance) Flight che rimase ferito nello scontro di quel giorno.[19][20] Il giugno 1941 segnò l'inizio dell'invasione dell'Unione Sovietica a est, che vide la maggior parte della Luftwaffe impegnata nell'Operazione Barbarossa. A difesa del fronte occidentale rimasero solo il JG 26, il JG 2 e il JG 1. In concomitanza, gli inglesi avviarono la loro offensiva aerea, portando la lotta ai tedeschi sulla Francia. Questa volta, tuttavia, i ruoli erano invertiti e furono i caccia della RAF a trovarsi vulnerabili, operando al limite del loro raggio d'azione.

Il 16 giugno 1941rivendicò la sua ventiquattresima vittoria aerea.[21] Quel giorno, la RAF aveva attaccato Boulogne-sur-Mer con sei bombardieri Bristol Blenheim nella "Circus"n. 13. I bombardieri erano scortati da sei squadroni di caccia del No.11 Fighter Group. 11.[22] Il 22 giugno abbatté uno Spitfire su Gravelines, cui seguì la trentunesima ed ultima vittoria, quando il 24 giugno distrusse, sempre su Gravelines, uno Spitfire.[23]

Il 28 giugno, la RAF volò con il "Circus" n. 26, con l'obiettivo di bombardare la centrale elettrica di Comines.[24]

Il III.Gruppe, guidato da Schöpfel, ricevette l'ordine di intercettare il "Circus" scortato dal No. 303 Polish Fighter Squadron.[25][26]

L'8. Staffel, che stava volando in alta copertura, fu attaccato dall'alto dagli Spitfire e nella mischia che ne seguì, l'ala destra del suo Messerschmitt Bf 109F-2 (Werknummer 5743) si staccò mentre tentava una manovra evasiva Mezza S. L'aereo si schiantò al suolo causando la morte del pilota vicino a Holque, nell'entroterra di Calais.[27][28][29] La salma venne sepolta nel cimitero di guerra tedesco di Bourdon, Francia, blocco 38, fila 8, tomba 305.[30]

Onorificenze

Coppa d'onore della Luftwaffe - nastrino per uniforme ordinaria
— 8 settembre 1940.[4]

Note

Annotazioni

  1. ↑ Questi quattro piloti ottennero tutti 10 o più vittorie e nei successivi 2 mesi rivendicarono 50 aerei in totale.

Fonti

Bibliografia

  • (DE) Donald L. Caldwell, JG 26 Top Guns of the Luftwaffe, Ivy Books, 1991, ISBN 978-0-8041-1050-1.
  • (DE) Donald L. Caldwell, The JG 26 War Diary: Volume One 1939–1942, London, Grubstreet, 1996, ISBN 978-1-898697-52-7.
  • (EN) Jeremy Dixon, Day Fighter Aces of the Luftwaffe: Knight's Cross Holders 1939–1942, Barnsley, South Yorkshire, Pen and Sword, 2023, ISBN 978-1-52677-864-2.
  • (EN) Walther-Peer Fellgiebel, Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939–1945 — Die Inhaber der höchsten Auszeichnung des Zweiten Weltkrieges aller Wehrmachtteile, Friedberg, Podzun-Pallas, 2000, ISBN 978-3-7909-0284-6.
  • (EN) Norman Franks, Fighter Command's Air War 1941: RAF Circus Operations and Fighter Sweeps Against the Luftwaffe, Barnsley, South Yorkshire, Pen and Sword Books, 2016, ISBN 978-1-47384-723-1.
  • (EN) Peter Hall, No. 91 'Nigeria' Sqn, Oxford, Osprey Publishing, 2016, ISBN 978-1-84176-160-2.
  • (EN) 2008 Glenn Knoblock, Great Sacrifice and Bravery..., Bennington, Merriam Press, 2008, ISBN 978-1-4357-5550-5.
  • (EN) Glenn Eric Mombeek, With Great Sacrifice and Bravery..., Bennington, Merriam Press, 2008, ISBN 978-1-4357-5550-5.
  • (EN) Andrew Johannes Mathews e John Foreman, Luftwaffe Aces Biographies and Victory Claims Volume 4, Walton on Thames, Red Kite S–Z, 2015, ISBN 978-1-906592-21-9.
  • (DE) Ernst Obermaier, Die Ritterkreuzträger der Luftwaffe Jagdflieger 1939 – 1945, Mainz, Verlag Dieter Hoffmann, 1989, ISBN 978-3-87341-065-7.
  • (DE) Jochen Prien, Gerhard Stemmer, Peter Rodeike e Winfried Bock, Die Jagdfliegerverbände der Deutschen Luftwaffe 1934 bis 1945—Teil 2—Der "Sitzkrieg"—1.9.1939 bis 9.5.1941, Eutin, Struve-Druck, 2005, ISBN 978-3-923457-59-5.
  • (DE) Ernst Obermaier, Die Ritterkreuzträger der Luftwaffe Jagdflieger 1939 – 1945, Mainz, Verlag Dieter Hoffmann, 1989, ISBN 978-3-87341-065-7.
  • (DE) Klaus D. Patzwall e Veit Scherzer, Das Deutsche Kreuz 1941 – 1945 Geschichte und Inhaber Band II, Norderstedt, Verlag Klaus D. Patzwall, 2001, ISBN 978-3-931533-45-8.
  • (DE) Klaus D. Patzwall, Der Ehrenpokal für besondere Leistung im Luftkrieg, Norderstedt, Verlag Klaus D. Patzwall, 2008.
  • (DE) Gerhard Steinecke, Ritterkreuzträger Profile Nr. 11 Hans Philipp — Einer von Vielen, UNITEC-Medienvertrieb., 2012.
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  • (DE) Jochen Prien, Gerhard Stemmer, Peter Rodeike e Winfried Bock, Jagdfliegerverbände der Deutschen Luftwaffe 1934 bis 1945—Teil 6/II—Unternehmen "BARBAROSSA"—Einsatz im Osten—22.6. bis 5.12.1941, Eutin, Struve-Druck., 2003, ISBN 978-3-923457-70-0.
  • (DE) Jochen Prien, Gerhard Stemmer, Peter Rodeike e Winfried Bock, Die Jagdfliegerverbände der Deutschen Luftwaffe 1934 bis 1945—Teil 2—Der "Sitzkrieg"—1.9.1939 bis 9.5.1941, Eutin, Struve-Druck, 2001, ISBN 978-3-923457-59-5.
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  • (DE) Jochen Prien, Gerhard Stemmer, Peter Rodeike e Winfried Bock, Die Jagdfliegerverbände der Deutschen Luftwaffe 1934 bis 1945—Teil 4/I—Einsatz am Kanal und über England—26.6.1940 bis 21.6.1941, Eutin, Struve-Druck, 2002, ISBN 978-3-923457-63-2.
  • (DE) Jochen Prien, Gerhard Stemmer, Peter Rodeike e Winfried Bock, Die Jagdfliegerverbände der Deutschen Luftwaffe 1934 bis 1945—Teil 5—Heimatverteidigung—10. Mai 1940 bis 31 Dezember 1941—Einsatz im Mittelmeerraum—Oktober 1940 bis November 1941—Einsatz im Westen—22. Juni bis 31. Dezember 1941—Die Ergänzungsjagdgruppen—Einsatz 1941 bis zur Auflösung Anfang 1942, Eutin, Struve-Druck, 2003, ISBN 978-3-923457-68-7.
  • (EN) Dilip Sarkar, Battle of Britain – Last Look Back, Worcester, England, Ramrod Publications, 2002, ISBN 978-0-9538539-6-0.
  • (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer-Verlag, 2010, ISBN 978-3-938845-17-2.
  • (EN) John Weal, Bf 109D/E Aces 1939–41, Oxford, Osprey Publishing, 1996, ISBN 978-1-85532-487-9.
  • (EN) John Weal, Bf 109F/G/K Aces of the Western Front, Oxford, Osprey Publishing, 1999, ISBN 978-1-85532-905-8.

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