Gustavo Reisoli
Gustavo Reisoli Matthieu di Pian Villar (Torino, 5 giugno 1887 – Torino, 29 novembre 1955) è stato un generale, storico e scrittore italiano.
Biografia
Carriera militare
Nato a Torino nel 1887 da una famiglia nobile piemontese, ebbe titolo nobiliare "di Pian Villar". Dopo la Regia Scuola Militare di Modena fu nominato sottotenente di fanteria nel 1907.[1] In seguito frequentò la scuola di guerra e partecipò alla campagna di Libia.[1] Allo scoppio della prima guerra mondiale era capitano del corpo di stato maggiore, conquistando una medaglia di bronzo al valor militare giungendo al grado di maggiore.[1] . All'inizio degli anni trenta ricevette la promozione a colonnello e intensificò la collaborazione con l'Ufficio Storico del Regio esercito. [2]
Agli inizi della seconda guerra mondiale era generale di brigata, quale Capo di S.M. della 7ª Armata, Vicecomandante della 52ª Divisione fanteria autotrasportabile "Torino" a Civitavecchia, Comandante del Raggruppamento celere "Superga", comandante della Guardia alla frontiera della 4ª Armata.
In seguito, dall'11 febbraio 1941 al 4 maggio 1943 fu Comandante della 7ª Divisione fanteria "Lupi di Toscana"[3] sul fronte greco-albanese[1] e portando la sua unità in Calabria, Liguria e Provenza.
Dal maggio 1943 ebbe il comando del XIII corpo d'armata in Sardegna con il grado di generale di divisione[1][4], con sede a Nuraminis (Cagliari).
Dopo l'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943 collaborò presso lo stato maggiore generale di Brindisi alla ricostruzione delle forze armate[1] e fu capo ufficio stampa del cosiddetto Regno del Sud.[5][6]
Successivamente fu Comandante dei campi di riordinamento a Lecce e nel 1944 del Comando italiano 212 a Napoli del Corpo Italiano di Liberazione. Concluso il conflitto venne destinato al Ministero della Guerra con incarichi speciali. Concluse il servizio militare nella riserva con il grado di generale di corpo d'armata[7].
Fece parte nel 1947 del comitato centrale della AIL (Armata italiana della libertà),[5] organizzazione segreta di tipo stay-behind fondata dal Maresciallo d'Italia Giovanni Messe e operativamente dal colonnello Ettore Musco (futuro direttore del SIFAR) in funzione anticomunista, sul cui scheletro fu poi costituita Gladio.[8]
Attività letteraria
Fu conferenziere e autore di numerosi libri di tema storico-bellico, nonché di alcune poesie e romanzi. Fu anche uno degli autori novecenteschi della prima fantascienza italiana tra le due guerre col suo romanzo fantapolitico La disfatta dei mostri (1940),[9] romanzo "ascrivibile al filone delle guerre future" - secondo Riccardo Valla - che "descrive l'inevitabile conflitto nel 1980 tra Silvania e Viridonia, opposte da due credo inconciliabili, ed il prevalere della più piccola Silvania, il David che abbatte il gigante Golia."[10]
Morì nella propria città natale, Torino, nel 1955, all'età di 68 anni.
Opere

(parziale)
- Medioevo nel castello di Santa Severa presso Civitavecchia, Torino, Tip. Baravalle e Falconieri, 1905 (poesie)
- Il Principe Splendore, Carpigiani & Zipoli, 1928
- Ardant du Picq, Officina grafica P. Scarrone, Torino, 1929
- Sprazzi, bagliori e fiamme, Officina Grafica Pasquale Scarrone, Torino, 1931
- La conquista di Plava, Ufficio Storico del Comando del Corpo di Stato Maggiore, Roma, 1932
- Il ritorno del Duca, 1932
- La guerra dei cento anni, Torino, Tip. E. Schioppo, 1934[11]
- Unicuique suum, Roma, 1938 (sull'esercito romano)[12]
- L'esercito nella Mostra augustea della romanità, Tipografia Regionale, Roma, 1938 (su esposizione sull'esercito romano)
- Ciò che "si ascolta" nella Mostra augustea della romanità, Tipografia Regionale, Roma, 1938 (su esposizione sull'esercito romano)
- Contro corrente, Apuana, Piacenza, 1939
- La disfatta dei mostri, Società Italiana Tipografica, 1940
- Fuoko su Adolfo, fuoko su Benito, con prefazione del gen. Anacleto Bronzuoli, Collana di opere storiche 4, Rispoli, Napoli, 1948
- Il principe dell'amba alagi, Torino, Ed. Superga (Tip. Quartara), 1951
- Testa di ferro (Emanuele Filiberto di Savoia). Il vincitore di San Quintino, Roma, F.E.R.T. 1953
- Viaggio alle isole occidue, con introduzione di Angiolo Biancotti, Milano, M. Gastaldi (Tip. Saste, Soc. An. Stab. Tip. Editoriale), 1955
- Dallo Stretto al Volturno, ne Il Generale Giuseppe Garibaldi, Roma, USSME, 2007
Onorificenze
Note
- 1 2 3 4 5 6 difesa.it, http://www.difesa.it/Area_Storica_HTML/editoria/2008/Pagine/files/search/searchtext.xml.
- ↑ Il figlio Enrico (Parma, 12 marzo 1912 - 18 aprile 1993) partecipò alla Guerra Civile di Spagna da tenente i. g. s. come Comandante della Cavalleria del Gruppo Celere Esplorante
- ↑ Regio Esercito - Divisione Lupi di Toscana, su regioesercito.it.
- ↑ Regio Esercito - Le Armate - XIII Corpo d'Armata, su regioesercito.it.
- 1 2 Gustavo Reisoli Mathieu | Archivio Guerra Politica Archiviato il 16 ottobre 2014 in Internet Archive.
- ↑ A. Viviani, I servizi segreti italiani, AdnKronos, Roma 1986, p.71.
- ↑ societanazionale.it, http://www.societanazionale.it/pagine.php?page=Libri.
- ↑ http://www.disinformazione.it/storia_servizi_segreti.htm
- ↑ Pileri 1981.
- ↑ Riccardo Valla, Trama de La disfatta dei mostri, su Ernesto Vegetti (a cura di), Catalogo SF, fantasy e horror. URL consultato il 17 ottobre 2014.
- ↑ La guerra dei cento anni - Reisoli, Gustavo - Tip. E. Schioppo - 1934 - ITALIANO - Librinlinea, su librinlinea.it.
- ↑ Unicuique suum (Book, 1938) [WorldCat.org]
Bibliografia
- Italo Pileri, I precursori (PDF), su fanta-festival.it, Fantafestival, 1981. URL consultato il 31 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014).
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Bibliografia italiana di Gustavo Reisoli, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com.
- Opere di Gustavo Reisoli Archiviato il 20 ottobre 2014 in Internet Archive. nel Catalogo del Polo BNCF, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (fonte utilizzata)
- Opere di Gustavo Reisoli su Classify.oclc.org (fonte utilizzata)