Gynoxys

Gynoxys
Gynoxys caracensis
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
GenereGynoxys
Cass., 1827
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùSenecioneae
SottotribùTussilagininae
GenereGynoxys
Specie

Gynoxys Cass., 1827 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee (sottofamiglia Asteroideae).[1][2]

Etimologia

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 48: 455) del 1827.[3]

Descrizione

Il portamento
Gynoxys baccharoides
Le foglie
Gynoxys caracensis

Habitus. Le specie di questo genere hanno un habitus di tipo arbustivo o arboreo. Le superfici delle piante possono essere sia glabre che pubescenti per peli semplici.[4][5][6][7][8][9]

Radici. Le radici sono secondarie da rizoma (i rizomi possono essere striscianti) oppure sono tuberose (pelose, carnose o fibrose).

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie sono cauline disposte in modo opposto. Sono picciolate o sessili (quelle superiori). La forma della lamina è intera con varie forme (da ellittico-oblunga a ovata o obovata). I margini sono interi o dentato-seghettati. La consistenza della foglia è coriacea. La superficie è glabra di sopra, tomentosa di sotto; in alcune specie le venature sono palmate, in altre pennate.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da diversi capolini raccolti in formazioni corimbose-panicolate. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato, disciforme o discoide. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) può essere presente (ma non sempre) un calice formato da alcune brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee sono disposte in modo embricato di solito su una sola serie e possono essere connate alla base; sono inoltre coriacee. Il ricettacolo, a volte alveolato, è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è piana.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono bisessuali o a volte funzionalmente maschili.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: nella parte inferiore i petali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque brevi lobi più o meno patenti. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento da ligulato a filiforme, terminante più o meno con tre dentelli. Il colore delle corolle è giallo.
  • Androceo: gli stami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda Lo stilo. Le antere sono senza coda (leggermente appendicolate alla base). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Il polline è tricolporato (tipo "helianthoid").[11]
  • Gineceo: lo stilo è biforcato con due stigmi nella parte apicale. La forma degli stigmi è breve e pubescente. Le superfici stigmatiche sono confluenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è ellittico-oblunga; la superficie è percorsa da 5 - 10 coste longitudinali e può essere glabra o pubescente. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il pappo è formato da numerose setole snelle, bianche o fulve.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in zone andine della Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela.[2]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1720 generi.[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[1][7][8]

Filogenesi

Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù Tussilagininae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). La sottotribù descritta in tempi moderni da Bremer (1994), dopo le analisi di tipo filogenetico sul DNA del plastidio[13] è risultata parafiletica con le sottotribù Othonninae e Brachyglottidinae annidiate al suo interno. Attualmente con questa nuova circoscrizione la sottotribù Tussilagininae s.s. risulta suddivisa in quattro subcladi.[8]

Il genere di questa voce appartiene al subclade chiamato "Gynoxoid Group" formato dalle specie Aequatorium, Gynoxys, Nordenstamia, Paracalia e Paragynoxys. Questo gruppo è caratterizzato da specie originarie del Sud America (andina) il cui "habitus" è composto da portamenti eretti tipo arboreo o arbustivo (occasionalmente scandenti). All'interno del gruppo il genere Gynoxys così come è circoscritto attualmente è polifiletico.[8][14]

l cladogramma seguente, tratto dallo studio citato[14] e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del gruppo (alcuni generi sono polifiletici).

 
 
 
 

Gynoxys-1, Nordenstamia-1

 
 
 

Gynoxys-2

 
 

Paracalia

 
 
 
 

Gynoxys-3, Nordenstamia-2

 
 
 
 

Paragynoxys

 
 

Aequatorium

 
 
 

I caratteri distintivi del genere Gynoxys sono:[7]

  • il portamento è eretto arbustivo o arboreo;
  • le foglie sono disposte in modo opposto e sono tomentose di sotto;
  • i capolini hanno delle forme campanulate o a cupola;
  • i fiori sono numerosi;
  • si tratta di un endemismo del Sud America.

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è più o meno: 2n = 12, 36 e 40.[7]

Specie

Questo genere comprende 116 specie:[2]

A

  • Gynoxys acostae Cuatrec.
  • Gynoxys albifluminis Cuatrec.
  • Gynoxys albivestita Cuatrec.
  • Gynoxys alternifolia Sch.Bip. ex Rusby
  • Gynoxys apollinaris Cuatrec.
  • Gynoxys arnicae Cuatrec.
  • Gynoxys asterotricha Sch.Bip.
  • Gynoxys azuayensis Cuatrec.

B

  • Gynoxys baccharoides Cass.
  • Gynoxys boliviana S.F.Blake
  • Gynoxys bracteolata Cuatrec.
  • Gynoxys buxifolia Cass.

C

  • Gynoxys callacallana Cuatrec.
  • Gynoxys calyculisolvens Hieron.
  • Gynoxys campii Cuatrec.
  • Gynoxys capituliparva Cuatrec.
  • Gynoxys caracensis Muschl.
  • Gynoxys cerrateana B.Herrera
  • Gynoxys chagalensis Hieron.
  • Gynoxys chimborazensis Hieron.
  • Gynoxys chingualensis H.Rob. & Cuatrec.
  • Gynoxys cochabambensis Cabrera
  • Gynoxys colanensis M.O.Dillon & Sagást.
  • Gynoxys columbiana (Klatt) Hieron.
  • Gynoxys compressissima Cuatrec.
  • Gynoxys congestiflora Sagást. & M.O.Dillon
  • Gynoxys corazonensis Hieron.
  • Gynoxys costihirsuta Cuatrec.
  • Gynoxys cruzensis Cuatrec.
  • Gynoxys cuatrecasasii B.Herrera
  • Gynoxys cuicochensis Cuatrec.
  • Gynoxys cusilluyocana Cuatrec.
  • Gynoxys cutervensis Hieron.
  • Gynoxys cuzcoensis Cuatrec.
  • Gynoxys cygnata S.Díaz & A.Correa

D

  • Gynoxys dielsiana Domke
  • Gynoxys dilloniana Sagást. & C.Téllez

F

  • Gynoxys fallax Mattf.
  • Gynoxys ferreyrae B.Herrera
  • Gynoxys flexopedes Cuatrec.
  • Gynoxys florulenta Cuatrec.
  • Gynoxys foliosa S.F.Blake
  • Gynoxys frontinoensis S.Díaz & A.Correa
  • Gynoxys fuliginosa Cass.

H

  • Gynoxys hallii Hieron.
  • Gynoxys henrici Mattf.
  • Gynoxys hirsuta Wedd.
  • Gynoxys hirsutissima Cuatrec.
  • Gynoxys hoffmannii Kuntze
  • Gynoxys huasahuasis Cuatrec.
  • Gynoxys hutchisonii H.Rob. & Cuatrec.
  • Gynoxys hypoleucophylla Cuatrec.
  • Gynoxys hypomalaca S.F.Blake

I

  • Gynoxys ignaciana Cuatrec.
  • Gynoxys induta Cuatrec.
  • Gynoxys infralanata Cuatrec.

J

  • Gynoxys jaramilloi H.Rob. & Cuatrec.
  • Gynoxys jelskii Hieron.

L

  • Gynoxys laurata Cuatrec.
  • Gynoxys laurifolia Cass.
  • Gynoxys lehmannii Hieron.
  • Gynoxys leiotheca S.F.Blake
  • Gynoxys littlei Cuatrec.
  • Gynoxys longifolia Wedd.

M

  • Gynoxys macfrancisci Cuatrec.
  • Gynoxys macrophylla Muschl.
  • Gynoxys malcabalensis Cuatrec.
  • Gynoxys mandonii Sch.Bip. ex Rusby
  • Gynoxys marcapatana Cuatrec.
  • Gynoxys megacephala Rusby
  • Gynoxys meridana Cuatrec.
  • Gynoxys metcalfii Cuatrec.
  • Gynoxys miniphylla Cuatrec.
  • Gynoxys monzonensis Mattf.
  • Gynoxys moritziana Sch.Bip. ex Wedd.
  • Gynoxys multibracteifera H.Rob. & Cuatrec.
  • Gynoxys myrtoides Mattf.

N

  • Gynoxys neovelutina Cuatrec.
  • Gynoxys nitida Muschl.

O

  • Gynoxys oleifolia Muschl.

P

  • Gynoxys pachyphylla Mattf.
  • Gynoxys paramuna Cuatrec.
  • Gynoxys parvifolia Cuatrec.
  • Gynoxys pendula Sch.Bip. ex Wedd.
  • Gynoxys perbracteosa Cuatrec.
  • Gynoxys pillahuatensis Cuatrec.
  • Gynoxys poggeana Mattf.
  • Gynoxys psilophylla Klatt
  • Gynoxys pulchella Cass.

R

  • Gynoxys reinaldi Cuatrec.
  • Gynoxys rimbachii Cuatrec.
  • Gynoxys rugulosa Muschl.
  • Gynoxys rusbyi Cuatrec.

S

  • Gynoxys sancti-antonii Cuatrec.
  • Gynoxys seleriana Muschl.
  • Gynoxys sodiroi Hieron.
  • Gynoxys sorataensis Cuatrec.
  • Gynoxys soukupii Cuatrec.
  • Gynoxys stuebelii Hieron.
  • Gynoxys subamplectens Cuatrec.
  • Gynoxys subcinerea Cuatrec.
  • Gynoxys subhirsuta Cuatrec.
  • Gynoxys szyszylowiczii Hieron.

T

  • Gynoxys tabaconasensis H.Beltrán & Baldeón
  • Gynoxys tablaensis Cabrera
  • Gynoxys tetroici V.A.Funk & H.Rob.
  • Gynoxys tolimensis Cuatrec.
  • Gynoxys tomentosissima Cuatrec.
  • Gynoxys trianae Hieron.

V

  • Gynoxys vacana Cuatrec.
  • Gynoxys validifolia Cuatrec.
  • Gynoxys venulosa Cuatrec.
  • Gynoxys violacea Sch.Bip. ex Wedd.
  • Gynoxys visoensis Cuatrec.

W'

  • Gynoxys weberbaueri Mattf.

Y

  • Gynoxys yananoensis Cuatrec.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[2]

  • Gynoxis Rchb. 1828

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  2. 1 2 3 4 World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su powo.science.kew.org. URL consultato il 14 gennaio 2023.
  3. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 14 gennaio 2023.
  4. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 223.
  8. 1 2 3 4 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
  9. ↑ (ES) Gynoxys Cass., su Arboles y arbustos de los Andes del Ecuador, eFloras.org. URL consultato il 20 dicembre 2025 (archiviato il 23 giugno 2006).
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  12. ↑ Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25 novembre 2025.
  13. ↑ Pelser et al. 2007.
  14. 1 2 Escobari 2021.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Gynoxys Royal Botanic Gardens KEW - Database