Hötorget

Hötorget
La piazza con il Konserthuset sullo sfondo a destra
Localizzazione
StatoSvezia (bandiera) Svezia
CittàStoccolma
QuartiereNorrmalm
Informazioni generali
Tipopiazza
Intitolazionefieno
Collegamenti
IntersezioniKungsgatan, Gamla Brogatan, Slöjdgatan e Sergelgatan
Mappa
Map

Hötorget (lett. "La piazza del fieno") è una storica piazza situata nel centro di Stoccolma, nel quartiere di Norrmalm, posizionata lungo la via commerciale Kungsgatan, tra Drottninggatan e Sveavägen.[1]

Storia

In epoca vichinga e nel primo Medioevo l'area era occupata da un grande villaggio chiamato Väsby. Quando la vicina via Kungsgatan fu scavata nella roccia di Brunkebergsåsen, lungo il pendio furono rinvenuti diversi scheletri, armature e monete appartenenti agli antichi abitanti.

Il toponimo Hötorget è attestato a partire dagli anni 1640. La piazza compariva già nel primo piano regolatore di Norrmalm firmato dall'architetto Anders Torstensson nel 1637 come prima "piazza assiale" (axialtorg) pianificata in Svezia. Storicamente destinata alla vendita di prodotti agricoli, nel 1856 il commercio di legna, paglia e fieno fu trasferito a Norrmalmstorg, mentre dal 1º gennaio 1914 fu proibita la vendita all'aperto di carne e pesce crudo per motivi igienico-sanitari, spingendo i mercanti verso i vicini mercati coperti (saluhall).

L'aspetto meridionale della piazza è cambiato radicalmente negli anni 1960 con la grande ristrutturazione urbanistica di Norrmalmsregleringen, durante la quale fu demolito il vecchio mercato coperto dell'Ottocento per fare spazio al nuovo complesso commerciale di Hötorgscity e alla nuova Hötorgshallen, costruita un piano sotto il livello stradale su progetto di David Helldén.

Descrizione

Seppur durante il giorno ospiti l'abituale mercato ortofrutticolo (che la domenica lascia il posto a un celebre mercato delle pulci o loppmarknad), attorno alla piazza sorgono importanti strutture culturali e commerciali:

  • Konserthuset: Situata sul lato nord-est della piazza e dipinta nel caratteristico colore blu, fu progettata in stile neoclassico svedese da Ivar Tengbom e costruita tra il 1923 e il 1926. È la sede dell'Orchestra Filarmonica Reale e ospita ogni anno il 10 dicembre la cerimonia ufficiale di consegna dei Premi Nobel. Davanti alla facciata svetta la celebre scultura bronzea Orfeusgruppen di Carl Milles.
  • Strutture commerciali e ricreative: Sulla piazza si affacciano il cinema multisala Filmstaden Sergel, il centro gastronomico Kungshallen, il mercato coperto sotterraneo Hötorgshallen e il moderno hotel Haymarket by Scandic, ricavato nel 2016 all'interno dello storico grande magazzino PUB (aperto originariamente da Paul U. Bergström tra il 1916 e il 1924).
  • Hötorgsskraporna: A sud-est della piazza svettano le cinque celebri torri commerciali costruite negli anni sessanta.

All'angolo della piazza si trova inoltre l'Albero del Futuro (Framtidsträdet), un frassino piantato nel 1986 durante un meeting giovanile promosso dall'associazione Globträdet come simbolo multilaterale di pace e dialogo.

Arte e cultura di massa

Nel linguaggio comune svedese, il termine Hötorgskonst ("arte di Hötorget") indica in modo dispregiativo l'arte kitsch o commerciale di scarso valore artistico del XX secolo, venduta direttamente dagli artisti in piazza al pubblico scavalcando il circuito tradizionale delle gallerie d'arte.[2]

Trasporti

Sotto la piazza si trova la stazione di Hötorget, fermata della linea verde della metropolitana di Stoccolma. Inserita nella prima tratta della rete, fu inaugurata il 26 ottobre 1952 originariamente con il nome di Kungsgatan prima di assumere la denominazione attuale nel 1957. A differenza di molte stazioni scavate nella roccia, mantiene le piastrelle azzurre e le rifiniture d'epoca degli anni cinquanta; le sue banchine sono comparse brevemente nel videoclip del singolo Ray of Light di Madonna del 1998.

Galleria d'immagini

Note

  1. ↑ (EN) Hötorget History, su hotorget.com, Hötorget. URL consultato il 13 settembre 2021.
  2. ↑ (SV) Gunnar Gunnarsson (a cura di), Norstedts uppslagsbok, 4ª, P. A. Norstedt & Söners Förlag, 1948, pp. 744.

Voci correlate

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