HMS Defender (D36)

HMS Defender
L'HMS Defender arriva al porto di Glasgow nel novembre del 2013.
Descrizione generale
TipoCacciatorpediniere
ClasseType 45
In servizio con Royal Navy
IdentificazionePennant number: D36
Indicativo di chiamata radio ITU:
Golf
G
Mike
M
India
I
Bravo
B
(Golf-Mike-India-Bravo)

IMO: 4907878

OrdineDicembre 2000
CostruttoriBVT Surface Fleet
CantiereGlasgow, Scozia
Impostazione31 luglio 2006
Varo21 ottobre 2009
Entrata in servizio21 marzo 2013
Caratteristiche generali
Dislocamento8500 t[1]
Stazza lorda9,400 tsl
Lunghezza152,4 m
Larghezza21,2 m
Pescaggio7,4 m
Velocità29 nodi (53,71 km/h)
Autonomia7 000 miglia a 18 nodi (12 960 km a 33,34 km/h)
Equipaggio190
Equipaggiamento
Sensori di bordoSAMPSON radar

S1850M 3D radar
MFS 7000 Sonar[2]

Sistemi difensiviSeagnat

SSTD[3]

Armamento
Artiglieria
Missili

Predisposta per:

Mezzi aerei1 × Westland Lynx oppure 1 × AgustaWestland AW101[3]
Note
MottoDefendendo vinco (Difendendo vinco)
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L'HMS Defender (pennant number D36) è un cacciatorpediniere di classe Type 45, ottava nave della Royal Navy con questa denominazione.

Il contratto di costruzione venne assegnato alla BAE Systems Surface Ships di Govan, sul fiume Clyde, nel dicembre del 2000 e l'impostazione della chiglia avvenne il 31 luglio 2006.[N 1] Varata il 21 ottobre 2009, è entrata successivamente in servizio il 21 marzo 2013 con l'allora comandante Phil Nash al comando.[4]

Storia operativa

Anni 2010

Il 21 ottobre 2011, il Defender lasciò il cantiere navale Scotstoun di Glasgow per il suo viaggio inaugurale, esattamente due anni dopo il varo, per condurre la prima fase di prove in mare, le quali furono completate a metà novembre. Il 9 marzo 2012, lasciò nuovamente il Clyde per iniziare una seconda fase di prove programmate dalla durata di vent'otto giorni nelle acque al largo della Scozia occidentale.[5]

La nave lasciò Scotstoun il 21 luglio 2012 per il suo viaggio di consegna ed entrò a Portsmouth alle 10:00 del 25 luglio, dove la BAE Systems e la Royal Navy celebrarono una cerimonia ufficiale di consegna. Alle 14:00 di quel giorno issò per la prima volta la sua bandiera bianca come nave della Royal Navy sotto il comando del Comandante Phil Nash. Il Defender entrò ufficialmente in servizio il 21 marzo 2013.[6] Successivamente fece sosta nella suo bacino di carenaggio sul Clyde per effettuare i test finali, venendo aperta al pubblico sabato 30 novembre 2013 prima di entrare in servizio attivo.[7]

Il 19 dicembre dello stesso anno, l'HMS Defender navigò per 1.100 chilometri da Portsmouth verso il nord-est della Scozia per incontrare un gruppo operativo russo di sei navi, tra cui la portaerei Admiral Kuznetsov, e scortarle lungo la costa orientale della Scozia. Le navi erano state trattenute dal maltempo e avevano gettato l'ancora nel Moray Firth.[8]

Nel 2014, il Defender prese parte dell'Operazione Shader, venendo impiegato come nave di guardia per la difesa aerea dell'US Carrier Task Force 50.

L'HMS Defender durante un pattugliamento di sovranità al largo di Gibilterra, 22 ottobre 2015.

La nave salpò il 19 ottobre 2015 per un secondo dispiegamento nella regione del Medio Oriente. Il 18 novembre venne annunciato che l'HMS Defender sarebbe stato schierato, come nave di scorta impiegata nella difesa aerea, al fianco del gruppo da battaglia francese costruito attorno alla Charles de Gaulle, al largo delle coste siriane. Questo in risposta all'attivazione da parte della Francia dell'articolo 42.7 del Trattato sull'Unione Europea.[9]

Il 27 aprile 2016, il Defender scortò il transatlantico RMS Queen Mary 2 attraverso il Golfo di Oman.[10]

Nel giugno dello stesso anno, in collaborazione con navi australiane e francesi, il suo equipaggio sequestrò un carico totale di 1020 kg di hashish da un dau da pesca a sud dell'Oman.[11]

L'Defender riprese il servizio attivo all'inizio dell'agosto del 2018, dopo un importante riallestimento durato diciotto mesi a Portsmouth, nel corso del quale venne dotato delle misure di supporto elettronico per le comunicazioni Shaman (CESM) da utilizzare a fini di spionaggio di segnali elettromagnetici.[12]

Il 12 agosto 2019 il Defender salpò per un dispiegamento nella regione Asia-Pacifica. Il 24 agosto successivo, l'HMS Defender fu ridispiegato mentre era in rotta verso la regione Asia-Pacifica, verso il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz, per rafforzare la presenza britannica nello scortare le navi mercantili connazionali.[13][14]

Nel dicembre dello stesso anno, i Royal Marines del Defender confiscarono 131 kg di metanfetamina in cristalli dopo aver perquisito un dau nel Mar Arabico. Il valore stimato del bottino nel Regno Unito era di 3,3 milioni di sterline.[15]

Anni 2020

Il 23 giugno 2021, in un resoconto smentito dal governo del Regno Unito, l'esercito e le guardie di frontiera russe affermarono di aver sparato colpi di avvertimento e sganciato bombe da un cacciabombardiere Sukhoi Su-24 sulla traiettoria del Defender dopo che, secondo il Ministero della Difesa russo, quest'ultimo si sarebbe allontanato per circa 20 minuti fino a 3 km nelle acque al largo della costa della Crimea, dichiarata, nel 2014, dalla Federazione Russa annessa a discapito dell'Ucraina, proprietaria legittima.[16][17] Le forze armate britanniche negarono di aver sparato colpi di avvertimento, affermando che la nave si trovava in passaggio inoffensivo nel mare territoriale ucraino, chiarendo in seguito che i colpi di artiglieria pesante vennero sparati a tre miglia a poppa, non potendo essere considerati colpi di avvertimento. Il corrispondente della BBC per la difesa Jonathan Beale a bordo della nave confermò il Defender si era recato alle postazioni di combattimento prima del transito e che l'equipaggio indossò protezioni flash in caso di fuoco vivo, venendo avvertiti via radio che i russi avrebbero aperto il fuoco, sentendo alcuni spari in lontananza.[18][19] Il 27 giugno, venne riferito che documenti segreti relativi al passaggio dell'HMS Defender nelle acque territoriali ucraine erano stati rinvenuti presso una fermata dell'autobus nel Kent. Questi documenti rivelavano che la Royal Navy aveva preso in considerazione diverse ipotetiche reazioni da parte della Russia in risposta al passaggio della nave ed era preparata alla possibilità che quest'ultima potesse rispondere in modo aggressivo.[20]

Militari della Guardia Nazionale svedese di guardia sul molo di fronte all'HMS Defender presso il Cruise Pirs Frihamn, Stoccolma, durante l'esercitazione BALTOPS22, 5 giugno 2022.

Nel luglio 2023, il Defender ha iniziato un ammodernamento triennale durante il quale sarà sottoposto a un importante programma di miglioramento della potenza, all'aggiornamento del motore, all'integrazione del sistema missilistico di difesa aerea Sea Ceptor e all'incorporazione di nuovi missili antinave (Naval Strike).[21][22]

Note

Annotazioni
  1. ↑ Le unità della classe sono costruite per parti separate perciò la chiglia non viene "impostata" come nel passato. Per questo l'inizio cerimoniale della costruzione è identificato con il taglio della prima piastra di acciaio per lo scafo.
Fonti
  1. ↑ (EN) Type 45 Destroyer, su royalnavy.mod.uk, Royal Navy. URL consultato il 6 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2011).
  2. ↑ (EN) EDO Corporation selected by ULTRA Electronics to provide sonar systems, su edocorp.com, EDO Corp. URL consultato il 30 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2008).
  3. 1 2 (EN) Air Defence Destroyer (T45), su royal-navy.mod.uk, Royal Navy. URL consultato il 20 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2008).
  4. ↑ (EN) Catriona Stewart, Clyde's new ship to make a splash, in Evening Times, Glasgow, Scozia, 21 ottobre 2009, p. 22.
  5. ↑ (EN) Defender resumes her sea trials as new destroyer prepares to join the Fleet, su Royal Navy, 12 marzo 2012. URL consultato il 5 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  6. ↑ (EN) HMS Defender commissioning ceremony held in Portsmouth, su BBC News, 21 marzo 2013. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  7. ↑ (EN) HMS Defender returns to Glasgow ahead of public opening, su BBC News, 29 novembre 2013. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  8. ↑ (EN) Andrew Murrison, Destroyer meets Russian task force along UK coastline, su Gov.UK, 9 gennaio 2014.
  9. ↑ (EN) Sir Michael Fallon, British warship set to support French carrier group on ISIL mission, su gov.uk, 18 novembre 2015. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  10. ↑ (EN) HMS Defender escorts ocean liner through potentially dangerous sea lanes, su Portsmouth News, 27 aprile 2016. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  11. ↑ (EN) CMF scores another huge win against drug traffickers, su Combined Maritime Forces, 8 giugno 2016. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  12. ↑ (EN) HMS Defender returns to the fleet fitted for intelligence gathering, su Navy Lookout, 7 agosto 2018. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  13. ↑ (EN) HMS Kent and HMS Defender deploy on operations, su Royal Navy, 12 agosto 2019. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  14. ↑ (EN) HMS Defender to join efforts to support safe passage of Gulf shipping, su Royal Navy, 24 agosto 2019. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  15. ↑ (EN) HMS Defender: Royal Navy seizes £3.3m of crystal meth in Arabian Sea, su BBC News, 23 dicembre 2019. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  16. ↑ (EN) Russian military, border guards fire warning shots as British destroyer enters Russian territorial waters in Black Sea, su Interfax, 23 giugno 2021. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  17. ↑ (EN) Russia says warning shots fired at British destroyer in Black Sea, su Al Jazeera, 23 giugno 2021. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  18. ↑ (EN) HMS Defender: Russian jets and ships shadow British warship, su BBC News, 23 giugno 2021. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  19. ↑ (EN) Dan Sabbagh e Andrew Roth, Britain acknowledges surprise at speed of Russian reaction to warship, su The Guardian, 24 giugno 2021. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  20. ↑ (EN) Paul Adams, Classified Ministry of Defence documents found at bus stop, su BBC News, 27 giugno 2021. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  21. ↑ (EN) Navy Lookout, RN confirms @HMSDefender will receive the Sea Ceptor missile system during her 3-4 year refit in Portsmouth. She will also have the engine upgrade (PIP)., su X, 27 giugno 2023. URL consultato il 5 gennaio 2026.
  22. ↑ (EN) Snapshot: The Royal Navy escort fleet in April 2024, su Navy Lookout, 20 aprile 2024. URL consultato il 5 gennaio 2026.

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