Hammersmith
| Hammersmith | |
|---|---|
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| Stato | |
| Regione | Grande Londra |
| Città | |
| Distretto | Hammersmith e Fulham |
| Altri quartieri | Baron's Court, Fulham, Hurlingham, Old Oak Common, Parsons Green, Sands End, Shepherd's Bush, Walham Green, West Kensington, White City |
| Codice postale | W6 e W14 |
| Abitanti | 95 996 ab. |
Hammersmith (AFI: /ˈhæməsmɪθ/, ) è un quartiere di Londra che si trova nel borgo londinese di Hammersmith e Fulham, a 6,9 km a sud-ovest di Charing Cross. È identificato, nel Piano di Londra, come uno dei "centri maggiori" della Grande Londra.[1]
Origini del nome
Il toponimo Hammersmith presenta diverse ipotesi etimologiche documentate nel corso del tempo da differenti filologi e storici. L'interpretazione più lineare traduce il nome come "(luogo con) una fucina o forgia di fabbro".[2] Nel 1839, tuttavia, lo storico Thomas Faulkner propose una derivazione alternativa legata alla geografia del territorio, ipotizzando che il nome derivasse da due termini dell'antico inglese: ham (da hām, villaggio o dimora) e hythe (approdo), in chiaro riferimento alla posizione dell'insediamento lungo la riva del fiume.[3] Successivamente, nel 1922, il linguista John Eric Bruce Gover formulò una nuova teoria secondo cui il prefisso andrebbe ricondotto a un nome proprio di persona di origine anglosassone, come Heahmaer o Hæmar, mentre il suffisso deriverebbe dall'antico inglese -myðe,[4] termine utilizzato per indicare la confluenza di due corsi d'acqua; tale morfologia descriverebbe perfettamente la configurazione idrografica locale, caratterizzata dal punto in cui il torrente Hammersmith Creek si immetteva nel Tamigi.[5]
Dal punto di vista della documentazione storica, la prima attestazione registrata risale al 1294 con la grafia Hamersmyth, a cui seguirono le varianti di Hameresmithe nel 1312 e Hamyrsmyth nel 1535, fino ad arrivare alla forma definitiva di Hammersmith attestata nel 1675.[6]
Storia


Nonostante i rinvenimenti archeologici nel Tamigi ne attestino la frequentazione fin dall'età del bronzo, il territorio di Hammersmith rimase per secoli una periferia rurale di transito, segnato a nord dal passaggio di un'importante arteria stradale romana (la futura Goldhawk Road). In epoca anglosassone l'intera area venne incorporata nel vasto feudo del Vescovo di Londra (Manor of Fulham), istituito nel 704 d.C. e integrato nella centena di Ossulstone all'interno della contea del Middlesex. Fu solo a partire dal tardo medioevo che le sparse fattorie costiere iniziarono a consolidarsi in un nucleo abitato definito, il quale rimase comunque una dipendenza amministrativa e religiosa della vicina parrocchia di Fulham.
Hammersmith ottenne una prima indipendenza sul piano ecclesiastico nel 1631,[7] venendo inquadrata nella successiva ripartizione giudiziaria della centena nota come divisione di Kensington. Nei primi anni sessanta del Seicento l'espansione dell'industria laterizia locale favorì l'edificazione della prima chiesa parrocchiale del villaggio, in seguito intitolata a San Paolo;[8] l'edificio originario si distingueva per i suoi monumenti d'arte secentesca, tra cui un busto bronzeo di re Carlo I opera di Hubert Le Sueur,[9][10] prima di essere interamente ricostruito in stile neogotico alla fine dell'Ottocento.[11]
A partire dalla metà del Settecento, parallelamente alla vita parrocchiale, il territorio si era affermato come un importante centro di floricoltura e orticoltura commerciale grazie all'insediamento di grandi vivai che, nei successivi centocinquant'anni, introdussero sul mercato botanico inglese numerose nuove specie ornamentali, tra cui la fuchsia e la rododendro gigante.[12][13]
Agli inizi dell'Ottocento il quartiere fu inoltre al centro di un celebre caso giudiziario noto come l'"omicidio del fantasma di Hammersmith", legato a un tragico fraintendimento che finì per costituire un precedente unico nella storia del diritto penale inglese.[14]
La definitiva autonomia amministrativa da Fulham si consumò nel 1834 grazie all'approvazione del Hammersmith Parish Act;[15] la legge istituì la parrocchia civile di Hammersmith come entità civile ed ecclesiastica del tutto distinta, conferendole la gestione autonoma dei servizi e delle tasse locali.
Nella seconda metà del secolo, l'apertura delle prime linee ferroviarie trasformò radicalmente l'area, innescando un'intensa urbanizzazione residenziale che portò alla progressiva scomparsa dei terreni agricoli a favore di quartieri operai e borghesi. In questo contesto di tumultuosa crescita demografica, l'assetto istituzionale subì una temporanea riorganizzazione: con l'approvazione del Metropolis Management Act del 1855, le parrocchie di Fulham e Hammersmith furono unite per fini civili nel distretto di Fulham (Fulham District), posto sotto la giurisdizione del Fulham District Board of Works e inserito nell'area di responsabilità del sovraordinato Metropolitan Board of Works.[16][17] Durante questo periodo, i consigli parrocchiali (vestries) di Hammersmith e Fulham sopravvissero privi di funzioni amministrative dirette, mantenendo principalmente il compito di nominare annualmente i membri del consiglio distrettuale. Questa unione forzata cessò grazie al Metropolis Management Amendment Act del 1885, che dispose lo scioglimento del distretto a far data dal 25 marzo 1886, restituendo a Hammersmith e Fulham i rispettivi consigli parrocchiali con pieni poteri amministrativi incorporati.[17][18][19] Questo assetto rimase in vigore fino al 1º novembre 1900, quando l'entrata in vigore del London Government Act del 1899 decretò la definitiva soppressione della vecchia istituzione parrocchiale e la contestuale riorganizzazione amministrativa della capitale, dando vita al borgo metropolitano di Hammersmith, una ripartizione interna alla contea di Londra.[17][20]
La forte industrializzazione del Novecento portò alla nascita di grandi complessi manifatturieri, tra cui una fabbrica di lampadine e importanti stabilimenti alimentari che arrivarono a dare impiego a 30 000 persone, oltre alla riconversione delle attività tessili e di arredamento locali per la produzione aeronautica durante i due conflitti mondiali.[21] A partire dai primi anni del secolo, l'erogazione di energia elettrica nel borgo fu garantita da una centrale termoelettrica municipale; con la nazionalizzazione del settore nel 1948, la proprietà dell'impianto a carbone passò agli organismi statali fino a quando i nuovi collegamenti con la rete di distribuzione nazionale non ne resero obsoleta l'attività, portando alla definitiva chiusura della centrale nel 1965 (anno in cui la storica struttura parrocchiale fu formalmente soppressa all'interno della riorganizzazione della Grande Londra), dopo aver fornito al quartiere 5462 MWh di elettricità nel suo ultimo anno di esercizio.[22]
Quello stesso anno segnò una svolta radicale per l'assetto del territorio: l'approvazione del London Government Act decretò la nascita della Grande Londra e la contestuale fusione del borgo metropolitano di Hammersmith con il confinante borgo metropolitano di Fulham.[23] La nuova entità amministrativa venne inizialmente battezzata soltanto come "borgo londinese di Hammersmith" (London Borough of Hammersmith);[24] la parziale esclusione del nome di Fulham sollevò tuttavia ampie proteste tra i residenti dell'antico borgo limitrofo, spingendo il consiglio del borgo a intervenire per via ufficiale, modificando la denominazione dell'ente nel definitivo "borgo londinese di Hammersmith e Fulham" (London Borough of Hammersmith and Fulham) a partire dal 1° aprile 1979.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose


- Chiesa di San Paolo
- Situata in Queen Caroline Street e tutelata come monumento classificato di grado II* (grade II*), la chiesa di San Paolo (in inglese Church of Saint Paul's) è la chiesa parrocchiale anglicana del quartiere.
- La storia dell'edificio affonda le radici nel XVII secolo, quando Hammersmith era ancora un piccolo borgo dipendente dalla parrocchia di Fulham e dalla sua chiesa di Ognissanti (All Saints Church).[25] A causa della distanza e delle pessime condizioni delle strade invernali, gli abitanti, guidati dal ricco mercante Sir Nicholas Crispe, chiesero nel 1629 l'autorizzazione per erigere una chiesa rettoria.[25]
- La prima pietra fu posata nel 1629 e la struttura originale fu consacrata il 7 giugno 1631 dal vescovo di Londra William Laud.[26][27] Tra i monumenti storici conservati spiccavano le tombe in marmo bianco e nero del primo conte di Mulgrave (deceduto nel 1646) e dello stesso Sir Nicholas Crispe (deceduto nel 1665), quest'ultima sormontata da un busto in bronzo di re Carlo I e contenente l'urna con il cuore del mercante.[28] Nel 1834, con l'approvazione dell'Hammersmith Parish Act, il quartiere divenne una parrocchia autonoma e San Paolo ne fu eletta chiesa principale.[29]
- L'edificio attuale è tuttavia il risultato di una totale ricostruzione avvenuta tra il 1882 e il 1891 su progetto degli architetti John Pollard Seddon e H. R. Gough.[30] La crescita demografica del sobborgo, accelerata dall'arrivo della ferrovia metropolitana, aveva infatti reso la vecchia struttura inadeguata e considerata esteticamente non all'altezza dell'importanza assunta da Hammersmith.[31]
- Architettonicamente si presenta in stile neogotico primitivo, caratterizzato da monofore, imponenti contrafforti e un'alta torre campanaria. L'interno, progettato per ospitare fino a 1 400 persone, presenta pareti in pietra di Ancaster, colonne in marmo belga e archi in pietra di Bath. Tra gli elementi di pregio spiccano il pulpito storico, proveniente dalla chiesa demolita di All-Hallows-the-Great nella Città di Londra,[32] e le vetrate colorate realizzate dallo storico laboratorio Clayton and Bell, che raffigurano la vita di san Paolo sul lato nord e di san Pietro sul lato sud.
- Nel corso del Novecento la chiesa ha subito importanti trasformazioni spaziali: tra il 1957 e il 1961 ha perso una parte significativa del suo terreno (incluso il cimitero storico) a causa della costruzione del viadotto stradale Hammersmith Flyover, mentre nel 1983 i vecchi banchi fissi sono stati rimossi per una disposizione più flessibile. Un moderno ampliamento sul lato occidentale, con una nuova sala e area servizi, è stato infine inaugurato nel 2011.
- Chiesa di San Pietro
- Situata nei pressi di Black Lion Lane e tutelata come monumento di grado II* (grade II*)[33] la chiesa di San Pietro (in inglese The Parish Church of Saint Peter) è l'edificio di culto più antico rimasto intatto nel quartiere.
- Edificata a partire dal 1827 e consacrata il 15 ottobre 1829, la chiesa nacque in un'epoca in cui l'area circostante era ancora dominata da prati e orti commerciali. Il terreno fu donato dal magistrato locale George Scott, mentre il finanziamento principale fu garantito dalla Church Building Commission (che ne coprì circa tre quarti dei costi totali) con il contributo del vescovo di Londra e del rettore di Fulham.[34][35]
- Progettata dall'architetto Edward Lapidge, la chiesa rappresenta un pregevole esempio di architettura neoclassica di ispirazione greca.
- L'esterno è realizzato in mattoni con finiture in pietra, dominato sul lato occidentale da un portico a quattro colonne ioniche sormontato da un frontone e da una torre campanaria ottagonale. L'interno, originariamente concepito per ospitare quasi 1 700 fedeli, è privo di divisioni in navate e presenta gallerie su tre lati sostenute da colonne doriche. Nel 1887 gli spazi interni furono ridecorati su consiglio dell'artista William Morris, che viveva poco distante, e i vecchi banchi alti furono sostituiti con sedute più moderne. Tra gli elementi decorativi di rilievo spiccano un leggio a forma di aquila intagliata risalente al 1878 e un ciclo di murali dipinto nel 1932 sulla parete orientale, che raffigura la chiamata di san Pietro e la sua successiva predicazione a Gerusalemme nel giorno di Pentecoste. Il campanile ospita un concerto di cinque campane, la più antica delle quali fu fusa nel 1828 dalla storica Whitechapel Bell Foundry.
- Come la vicina chiesa di San Paolo, anche San Pietro perse gran parte del proprio cimitero storico nel 1957 a causa dei lavori di ampliamento della Great West Road e costruzione del viadotto stradale Hammersmith Flyover, evento che portò al trasferimento di numerose sepolture.
Architetture civili


- Hammersmith Apollo
- L'Hammersmith Apollo (noto dal 2013 con la denominazione commerciale di "Eventim Apollo" a seguito di un accordo con la multinazionale del ticketing CTS Eventim, storicamente noto come Gaumont Palace o Hammersmith Odeon) è una delle più celebri sale per concerti e spettacoli al mondo.
- Progettato dall'architetto Robert Cromie in stile art déco, l'edificio fu inaugurato nel 1932 con una capienza originaria di 3 500 spettatori. Dal punto di vista storico e architettonico, la struttura conserva al suo interno il Compton Pipe Organ, un monumentale organo a canne del 1932 composto da quattro tastiere e circa 1 200 tubi, completamente restaurato nel 2007 dopo un ventennio di inattività.
- A partire dagli anni sessanta del XX secolo, il locale si è affermato come uno snodo fondamentale della scena musicale internazionale, ospitando sia i grandi interpreti del jazz e del pop sia i principali esponenti del rock, del metal e del punk. Per la sua acustica e rilevanza, la sala è stata frequentemente scelta da numerosi artisti per la registrazione di storici album dal vivo e video promozionali. Dagli anni novanta la programmazione si è estesa alle commedie musicali e agli spettacoli teatrali. Nel corso del tempo la gestione e la denominazione del complesso sono cambiate più volte a seguito di passaggi di proprietà e contratti di sponsorizzazione (Labatt's Apollo, Carling Apollo, HMV Hammersmith Apollo), fino al restauro e alla riapertura definitiva con il nome attuale nel settembre 2013.
- Lyric Theatre
- Fondato nel 1888 come music-hall, il Lyric Theatre (o Lyric Hammersmith) fu radicalmente ristrutturato e ampliato dall'architetto Frank Matcham, riaprendo nel 1895 con il nome di The New Lyric Opera House.[36] Nel 1966 l'edificio fu salvato dalla demolizione grazie a una mobilitazione cittadina, che ne permise la successiva ristrutturazione e riapertura nel 1979.[37]
- Dal punto di vista strutturale, il teatro dispone di due sale: la Main House, con una capienza di 550 spettatori, e lo Studio, che ne ospita 120. Insignita del prestigioso Premio Laurence Olivier nel 2011, la struttura si distingue storicamente per la produzione di allestimenti di rilievo del repertorio classico e contemporaneo.
- Kelmscott House
- Situata al civico 26 di Upper Mall e affacciata direttamente sul Tamigi, la Kelmscott House è una dimora signorile in mattoni di epoca georgiana, costruita intorno al 1785 e tutelata come monumento di grado II* (grade II*).[38]
- Originariamente chiamata The Retreat, la casa è celebre soprattutto per essere stata la residenza londinese del designer, artista, scrittore e attivista socialista William Morris, che vi abitò dal 1878 fino alla sua morte nel 1896. Fu proprio Morris a ribattezzarla in omaggio al villaggio dell'Oxfordshire dove possedeva la sua residenza di campagna, Kelmscott Manor.[39]
- Poco distante da qui, al civico 16 di Upper Mall, Morris fondò nel 1891 la Kelmscott Press, dando inizio alla sua celebre attività editoriale e tipografica. Prima di Morris, l'edificio aveva già ospitato altre personalità di rilievo: nel 1816 la famiglia dell'inventore Sir Francis Ronalds vi costruì nel giardino il primo prototipo di telegrafo elettrico, mentre dal 1867 divenne la casa dello scrittore e poeta George MacDonald, che proprio qui compose celebri classici della letteratura per l'infanzia come At the Back of the North Wind (1871) e La principessa e i goblin (1873).[39][40]
- Sebbene oggi l'edificio sia una proprietà privata, il seminterrato e la rimessa per le carrozze ospitano la sede centrale della William Morris Society, i cui spazi espositivi sono regolarmente aperti al pubblico.
- The Dove
- Il The Dove è uno storico pub risalente ai primi anni del Settecento,[41] situato nel quartiere di Hammersmith lungo la sponda del Tamigi. L'edificio è associato alla frequentazione di diverse figure di rilievo del panorama letterario e culturale, tra cui Graham Greene, Ernest Hemingway e Dylan Thomas, oltre a William Morris, la cui residenza sorgeva adiacente al locale.[42] Secondo la tradizione, nel 1740 il poeta James Thomson vi compose il testo dell'inno patriottico Rule, Britannia!. La struttura ha inoltre ispirato la denominazione della stamperia artistica Doves Press e compare, sotto il nome fittizio di "The Pigeons", nel romanzo The Water Gipsies (1930) di A. P. Herbert.[43]
- Dal punto di vista architettonico e strutturale, il bancone principale posizionato all'ingresso è stato formalmente iscritto nel Guinness dei primati come il più piccolo spazio di somministrazione pubblico del Regno Unito.
- Nel 1963 il locale è stato incluso nel filmato promozionale Song of London, nel quale la storica insegna posteriore mostrava la variante plurale errata "The Doves".
Aree naturali

- Ravenscourt Park
- Il Ravenscourt Park è una delle principali aree verdi pubbliche del quartiere, estesa su una superficie di circa 8,3 ha e storicamente insignita del prestigioso riconoscimento ambientale Green Flag Award. Le origini del parco risalgono al XII secolo, quando l'area ospitava la tenuta medievale di Palingswick Manor;[44][45] di questa fase storica sopravvive l'attuale lago centrale, residuo dell'antico fossato duecentesco che un tempo circondava il palazzo padronale, noto per aver ospitato nel XIV secolo Alice Perrers, favorita di re Edoardo III.[45] La tenuta assunse l'odierna denominazione nel 1747 in seguito all'acquisto da parte di Thomas Corbett, il cui stemma araldico recava un corvo (in inglese raven).[45] L'assetto paesaggistico moderno si deve in gran parte agli interventi commissionati all'inizio dell'Ottocento dal filantropo George Scott, che affidò la riprogettazione dei giardini al celebre architetto paesaggista Humphry Repton.
- Alla fine del XIX secolo, in un periodo di forte pressione demografica per Hammersmith, l'intera tenuta rischiò di essere lottizzata per fare spazio a un progetto di edilizia residenziale intensiva. La speculazione fu tuttavia bloccata grazie a una clausola legale esercitata da alcuni affittuari confinanti, i quali si opposero fermamente alla costruzione; questo stallo permise al Metropolitan Board of Works, con il contributo finanziario dell'amministrazione parrocchiale di Hammersmith, di acquistare i terreni nel 1887.[46] Lo spazio fu ufficialmente aperto al pubblico l'anno successivo, e nel 1890 la storica villa padronale fu convertita per ospitare la prima biblioteca pubblica del quartiere.[47]
- Gravemente danneggiata da bombe incendiarie durante i Blitz del 1941, la residenza seicentesca fu successivamente demolita. Dell'antico complesso edilizio sopravvive oggi unicamente il blocco delle scuderie, riadattato a punto ristoro. Attualmente, il parco è protetto come area di conservazione e zona di priorità archeologica, conservando una ricca eredità botanica che include cedri, platani secolari e alcuni esemplari inseriti nel registro dei Great Trees of London.[48] L'area verde è inoltre dotata di un giardino recintato (walled garden), numerosi impianti sportivi e un monumento commemorativo inaugurato nel 2008 e dedicato a Giles Hart, una delle vittime degli attentati di Londra del 2005.[49]
- Furnivall Gardens
- I Furnivall Gardens sono un'area verde pubblica situata nel quartiere, lungo il Tamigi. Il parco sorge in corrispondenza della foce dell'Hammersmith Creek, un antico canale naturale storicamente sfruttato per la pesca e le attività portuali, che venne interrato e coperto nel 1936 nell'ambito di un progetto di bonifica urbana.[50] Il parco vero e proprio fu istituito nel 1948 riqualificando l'ex area portuale e i terreni limitrofi colpiti dai bombardamenti bellici,[50] con l'obiettivo di inaugurare un nuovo spazio pubblico in concomitanza con il Festival of Britain del 1951.
- La denominazione dei giardini rende omaggio al filologo Frederick James Furnivall, fondatore del locale club di canottaggio, mentre sul limitare dell'area verde è installato uno storico lampione stradale donato nel 1963 da Berlino Ovest per celebrare il gemellaggio con il distretto di Neukölln.[51]
Economia

La struttura economica di Hammersmith è storicamente determinata dalla sua posizione geografica strategica, che ne fa uno dei principali nodi infrastrutturali e logistici dell'ovest di Londra. Il fulcro delle attività commerciali e direzionali del quartiere coincide con un importante snodo di convergenza viaria e intermodale, dove una delle principali arterie di collegamento con il centro della capitale (la strada A4) si incrocia con la rete stradale locale e con un ponte strallato sul fiume Tamigi. In questa area di confluenza sorge un grande complesso multifunzionale integrato (Hammersmith Broadway), che unisce una stazione della metropolitana, un terminal automobilistico per le linee di autobus, un centro commerciale e un centro direzionale per uffici.[52] L'asse commerciale principale si sviluppa verso ovest lungo King Street, un'arteria stradale che ospita un secondo centro commerciale (Livat),[53] la sede del municipio, strutture culturali e centri comunitari. Il settore terziario ed edilizio d'affari è ulteriormente integrato da moderni complessi per uffici, situati a ridosso del viadotto automobilistico (flyover) che attraversa il quartiere.
Nel comparto dei servizi e della pubblica utilità, l'economia locale è fortemente sostenuta dal settore sanitario e della formazione scientifica. Nel quartiere ha sede il Charing Cross Hospital, una grande struttura ospedaliera multidisciplinare del servizio sanitario nazionale (NHS) dotata di un dipartimento di medicina d'emergenza-urgenza. L'ospedale costituisce anche un rilevante polo occupazionale e di ricerca, ospitando dipartimenti universitari per la formazione medica gestiti in collaborazione con la scuola di medicina dell'Imperial College London.[54]
Infrastrutture e trasporti
Strade

Il tessuto urbano di Hammersmith è storicamente e strutturalmente condizionato da alcune importanti arterie stradali:
- A4 (Great West Road): È una delle principali vie di comunicazione di Londra. Attraversa il quartiere da est a ovest, collegando il centro della città con l'autostrada M4 e l'aeroporto di Heathrow. Nel tratto centrale di Hammersmith, l'arteria si sviluppa prevalentemente sul viadotto sopraelevato noto come Hammersmith Flyover, inaugurato nel 1961 per decongestionare il traffico locale.
- A219: Questa strada attraversa il quartiere in direzione nord-sud, collegando Harlesden a Wimbledon. Nel suo percorso nel quartiere assume diverse denominazioni, tra cui Shepherds Bush Road e Fulham Palace Road.
- A315: Corre parallela alla A4 in direzione ovest, originandosi proprio nel cuore del quartiere come King Street, la principale via commerciale e storica di Hammersmith, per poi proseguire verso Chiswick e Brentford.
Il fulcro della viabilità locale è rappresentato dalla Hammersmith roundabout, una grande rotatoria stradale situata immediatamente al di sotto del Flyover. Questo svincolo gestisce l'intersezione tra la A4, la A219, la A315 e Queen Caroline Street. Oltre a smistare l'intenso traffico automobilistico, la rotatoria circonda l'omonimo complesso strutturale che ospita una delle stazioni della metropolitana e un importante terminal degli autobus urbani gestiti da Transport for London.
Il collegamento con la sponda meridionale del Tamigi (in particolare con il quartiere di Barnes nel borgo di Richmond upon Thames) è garantito dal ponte di Hammersmith, che si innesta nella rete viaria locale poco a sud della rotatoria. Inaugurato nel 1887 e progettato dall'ingegnere Joseph Bazalgette, si tratta di un ponte sospeso in ferro battuto e ghisa, celebre per la sua architettura vittoriana e inserito nella lista dei monumenti classificati di Grado II*. A causa della sua struttura storica e di gravi problemi strutturali emersi nel XXI secolo, il ponte è stato oggetto di prolungate chiusure e limitazioni, rimanendo accessibile prevalentemente a pedoni e ciclisti.
Ferrovie
Il servizio ferroviario passeggeri contemporaneo è interamente integrato nella rete della metropolitana di Londra. Storicamente, tuttavia, il quartiere era servito da due stazioni ferroviarie propriamente dette, in seguito dismesse e demolite:
- Hammersmith (Grove Road): Attiva tra il 1869 e il 1916 lungo la linea della London and South Western Railway (LSWR) che collegava Waterloo a Richmond. Sorgeva adiacente all'odierna stazione sotterranea ed è stata demolita nella seconda metà del Novecento.
- Hammersmith & Chiswick: Aperta nel 1858 come capolinea di una breve diramazione merci e passeggeri della North & South Western Junction Railway proveniente da South Acton. Cessò il servizio passeggeri nel 1917 e quello merci nel 1965, venendo successivamente urbanizzata.
Mobilità urbana

La mobilità urbana locale è incentrata sul complesso intermodale di "Hammersmith Broadway". Il quartiere è servito da due stazioni distinte e non collegate direttamente tra loro, entrambe denominate Hammersmith:
- La stazione situata all'interno del centro intermodale (servita dalle linee District e Piccadilly).
- La stazione terminale situata sul lato opposto di Hammersmith Broadway (servita dalle linee Circle e Hammersmith & City).
Il medesimo complesso ospita l'autostazione di Hammersmith, uno dei terminal di autobus urbani più grandi e trafficati di Londra. Diviso su due livelli, funge da fondamentale nodo di interscambio per le numerose linee di autobus, operate da vari operatori per conto di London Buses, che collegano Hammersmith ai quartieri limitrofi e al centro di Londra.[55][56]
Note
- ↑ (EN) Annex 1 - Town Centre Network (PDF), in The London Plan | The spatial development strategy for Greater London, Autorità della Grande Londra, marzo 2021, pp. 476-486, ISBN 978-1-84781-739-6. URL consultato il 12 luglio 2026.
- ↑ Anthony David Mills, A Dictionary of English Place-Names, in Oxford University Press, 1ª ed., 1993, p. 155, ISBN 0192831313.
- ↑ Thomas Faulkner, The History and Antiquities of the Parish of Hammersmith: Interspersed with Biographical Notices of Illustrious and Eminent Persons, who Have Been Born, Or who Have Resided in the Parish, During the Three Preceding Centuries, in Nichols & Son, Londra, 1839. URL consultato il 10 febbraio 2021.
- ↑ Carlos Prado Alonso, Rodrigo Pérez Lorido e Paula Rodríguez-Puente, Of ye olde Englisch langage and textes: new perspectives on Old and Middle English languages and literature, Francoforte sul Meno, 2020, p. 32, ISBN 978-3631817957.
- ↑ John Eric Bruce Gover, The Place Names of Middlesex, in Longmans, Green and Co., Londra, 1922, p. 36. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Anthony David Mills, A Dictionary of London Place-Names, 2ª ed., Oxford University Press, 2010, ISBN 978-0199566785. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Frederic A. Youngs Jr., Guide to the Administrative Units of England, in Royal Historical Society, 1, Southern England, 1979, p. 325, ISBN 0-901050-67-9.
- ↑ Hammersmith, in Royal Thames Guide, Simpkin, Marshall, Hamilton, Kent & Company, Londra, pp. 9-11, OCLC 47982768.
- ↑ (EN) Image of bronze bust of Charles I, Hammersmith (JPG), su lbhf.gov.uk (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2013).
- ↑ (EN) Search Hammersmith Historical Sculptures: Charles I by Le Sueur, su lbhf.gov.uk (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2013).
- ↑ (EN) St Paul Hammersmith - CHR Church, su facultyonline.churchofengland.org. URL consultato il 18 agosto 2024.
- ↑ (EN) History of Olympia, su lbhf.gov.uk, 20 agosto 2010 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2010).
- ↑ Eleanor Joan Willson, James Lee and the Vineyard Nursery, Hammersmith, in Hammersmith Local History Group, London, 1961.
- ↑ (EN) W. M. Medland e Charles Weobly, A Collection of Remarkable and Interesting Criminal Trials, Actions at Law, &c: To which is Prefixed, an Essay on Reprieve and Pardon, and Biographical Sketches of John Lord Eldon, and Mr. Mingay, in Badcock, Londra, 1804, pp. 206-215. URL consultato l'8 marzo 2021.
- ↑ (EN) Hammersmith Parish Act 1834, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Metropolis Management Act 1855, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- 1 2 3 Frederic Youngs, Guide to the Local Administrative Units of England, in Royal Historical Society, I: Southern England, Londra, 1979, ISBN 0-901050-67-9.
- ↑ (EN) Fulham District Board of Works, in The Kensington News, 20 marzo 1886, p. 4.
- ↑ (EN) Hammersmith, su genuki.org.uk, 2 gennaio 2017 (archiviato il 3 gennaio 2018).
- ↑ (EN) Local Government Act 1899, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ (EN) Andrew Saint, What became of Waring? Fortunes of an entrepreneur in furnishing, shopkeeping and construction, in Construction History, vol. 29, n. 1, 2014, pp. 75-97, JSTOR 43856063.
- ↑ CEGB Statistical Yearbook 1965, CEGB, London.
- ↑ (EN) London Government Act 1963, su legislation.gov.uk. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Minister Names New Boroughs, in The Times, 30 ottobre 1963.
- 1 2 (EN) RECORDS OF ST PAUL'S CHURCH, HAMMERSMITH, su nationalarchives.gov.uk. URL consultato il 4 luglio 2026.
- ↑ (EN) Thomas Faulkner, An Historical and Topographical Account of Fulham: Including the Hamlet of Hammersmith, 1ª ed., London, T. Egerton, 1813, pp. 118–138; 461, ISBN 9780265603550. URL consultato il 21 agosto 2024.
- ↑ (EN) Richard Newcourt, Repertorium ecclesiasticum parochiale Londinense: an ecclesiastical parochial history of the diocese of London, vol. 1, 1ª ed., London, 1708, pp. 610–611, ISBN 9781021875921.
- ↑ (EN) John Bowack, The Antiquities of Middlesex; Being a Collection of the Several Church Monuments in That County: Also an Historical Account of Each Church and Parish, 1ª ed., London, Gale Ecco, 18 aprile 2018, pp. 38–39, ISBN 9781379545057. URL consultato il 21 agosto 2024.
- ↑ (EN) Hammersmith Parish Act 1834, su legislation.gov.uk, 17 giugno 1834. URL consultato il 20 agosto 2024.
- ↑ (EN) St Paul Hammersmith - CHR Church, su facultyonline.churchofengland.org. URL consultato il 18 agosto 2024.
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Collegamenti esterni
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- (EN) Description of Hammersmith in 1868, su homepages.gold.ac.uk (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2009).
- (EN) Geraldine Edith Mitton e John Cunningham Geikie, Hammersmith, Fulham and Putney, su gutenberg.org, 1903.
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