Hans Asperger

Hans Asperger nel 1940 circa

Johann Friedrich Karl Asperger, detto Hans (Vienna, 18 febbraio 1906 – Vienna, 21 ottobre 1980), è stato un pediatra austriaco.

Biografia

Nacque in una fattoria,[1] appena fuori Vienna.[2] Maggiore di due figli, in gioventù mostrò particolare talento per la letteratura e spesso citava Franz Grillparzer[3]. Ebbe difficoltà a fare amicizia ed ebbe un'infanzia solitaria. Asperger studiò Medicina all'Università di Vienna e praticò presso l'ospedale universitario. Gli venne conferito il dottorato nel 1931 e assunse la direzione del reparto di pedagogia infantile presso la clinica dei bambini dell'università di Vienna. Con l'annessione dell'Austria da parte della Germania nazista, per Asperger si aprirono diverse opportunità di lavoro a seguito delle contemporanee restrizioni nei confronti degli specialisti colleghi di origine ebraica.

Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale servì come ufficiale medico in Croazia.[4] Nel 1944, dopo la pubblicazione del suo saggio, che diventò il punto di riferimento per la descrizione dei sintomi dell'autismo, trovò un posto di ruolo presso l'Università di Vienna. Poco dopo la fine della guerra divenne direttore di una clinica pediatrica nella città. Ottenne la Cattedra di Pediatria presso l'Università di Vienna, posto che mantenne per i successivi vent'anni. In seguito lavorò a Innsbruck. Diventò professore emerito nel 1977.

Asperger morì prima che il suo modello di comportamento (poi battezzato "sindrome di Asperger", di cui egli stesso mostrava alcuni tratti) ottenesse ampio riconoscimento: i suoi scritti, infatti, essendo in lingua tedesca, non riuscirono ad avere adeguata diffusione. La prima persona ad usare il termine "sindrome di Asperger", è stata la ricercatrice britannica Lorna Wing. Nonostante nei decenni passati le scoperte di Asperger abbiano goduto di una certa fortuna, nell'ultima edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM 5, 2013) la "sindrome di Asperger" non figura più, essendo stata inclusa nel "Disturbo dello spettro autistico".

Vita privata

Matrimonio e figli

Si sposò nel 1935 con Hanna Kalmon ed ebbe cinque figli: Gertrud (nata nel 1936), Hans Jr. (nato nel 1938), Hedwig (nata nel 1940), Maria (nata nel 1946) e Brigitte (nata nel 1948).[4]

La quarta figlia, Maria, divenne una rinominata psichiatra infantile.

Ipotesi che lo stesso Hans Asperger avesse la sindrome di Asperger

Nel 2007 Viktoria Lyons e Michael Fitzgerald, un controverso esperto di diagnosi retrospettive, ipotizzarono che lo stesso Hans Asperger avesse la sindrome di Asperger, poiché analizzando la sua biografia era emerso che da bambino aveva mostrato alcune caratteristiche del disturbo che in seguito prese il suo nome.[5]

La figlia di Hans Asperger, la dottoressa Maria Asperger, dichiarò che il padre ebbe difficoltà nel fare amicizia, aveva pochi ma intensi interessi ed era goffo nei movimenti, tratti che alcuni autori hanno associato alla sindrome di Asperger.[6]

Accuse postume

Negli anni 2010 Hans Asperger è stato accusato postumamente di aver partecipato al progetto eugenetico del Partito Nazista conosciuto col nome di "Programma T4", collaborando all'invio di bambini disabili all'ospedale Am Spiegelgrund a Vienna, dove vennero uccisi quasi 800 bambini[7].

Tuttavia, una ricerca condotta nel 2022 da Ernst Tatzer, Werner Maleczek e Franz Waldhauser, supportata da altri storici, ha esaminato in dettaglio le cartelle cliniche di tutti i pazienti inviati ad Am Spiegelgrund dall'Unità di Pedagogia Terapeutica dell'Ospedale Pediatrico Universitario di Vienna tra il 1939 e marzo 1943, periodo in cui Asperger fu attivo prima di essere arruolato nell'esercito.

Lo studio ha concluso che non vi sono prove a sostegno dell'affermazione secondo cui Asperger avrebbe partecipato consapevolmente o volontariamente ai programmi di eutanasia infantile. Nessuno dei pazienti segnalati da Asperger morì in seguito a sue raccomandazioni o azioni dirette. Tre casi inizialmente considerati problematici sono stati ricostruiti come segue: un paziente morì per cause naturali; un secondo fu trasferito ad un'altra clinica per decisione dell'istituzione di provenienza, contro la raccomandazione di Asperger; un terzo paziente fu segnalato per lavori forzati da altre autorità e dal medico di famiglia, senza alcun coinvolgimento di Asperger. Tutti gli altri pazienti assistiti da Asperger sopravvissero.[8]

Un altro studio condotto da Klaus Schepker e Christine Freitag nel 2024 ha confermato che Hans Asperger non violò l'etica medica professionale durante il periodo nazista e non partecipò al programma di eutanasia infantile. Le indagini degli autori hanno identificato i medici responsabili delle uccisioni di Herta ed Elisabeth Schreiber, le due bambine morte ad Am Spiegelgrund, cioè Wilhelm Schmidt e Heinrich Gross. Le valutazioni di Asperger riguardavano esclusivamente aspetti clinici e pedagogici, senza indicazioni o responsabilità nelle decisioni letali.[9]

Un'ulteriore accusa riguarda la partecipazione di Asperger alla cosiddetta Commissione Gugging, incaricata di valutare l'idoneità scolastica di bambini con disabilità. Alcuni autori hanno interpretato tale ruolo come indice di una possibile complicità istituzionale con le politiche di esclusione del regime nazista.

Nel 2025 Tatzer e Maleczek hanno pubblicato uno studio specificamente dedicato alla Commissione Gugging, basato sull'analisi della documentazione amministrativa e dei verbali disponibili. Secondo gli autori, la commissione aveva competenze limitate alla selezione per l'istruzione speciale e non era coinvolta nelle decisioni relative all'invio dei bambini a istituti di eutanasia. Dall'esame dei documenti non emergono elementi che indichino una conoscenza o un coinvolgimento diretto di Asperger nelle politiche di eliminazione sistematica dei disabili.[10]

Note

  1. ↑ Hans Asperger Biography, su biographie.net. URL consultato il 23 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  2. ↑ (EN) Ole Daniel Enersen, Hans Asperger, in Who Named It?.
  3. ↑ Biography, su spiritus-temporis.com. URL consultato l'11 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2010).
  4. 1 2 Lyons V, Fitzgerald M, Did Hans Asperger (1906-1980) have Asperger Syndrome?, in J Autism Dev Disord, vol. 37, n. 10, 2007, pp. 2020-1, DOI:10.1007/s10803-007-0382-4, PMID 17917805.
  5. ↑ Did Hans Asperger (1906-1980) have Asperger syndrome?, su pubmed.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 3 aprile 2026.
  6. ↑ Hans Asperger: true or not?, su onlinelibrary.wiley.com.
  7. ↑ La verità sulla connivenza di Hans Asperger con il nazismo - Le Scienze, in Le Scienze. URL consultato il 12 maggio 2018.
  8. ↑ (EN) Ernst Tatzer, Werner Maleczek e Franz Waldhauser, An assessment of what Hans Asperger knew about child euthanasia in Vienna during the Nazi occupation, in Acta Paediatrica, vol. 112, n. 5, 2023, pp. 1109–1119, DOI:10.1111/apa.16571, PMID 36239413.
  9. ↑ Was There Really a Connection Between Hans Asperger and Child Euthanasia?, su econtent.hogrefe.com. URL consultato il 15 marzo 2026.
  10. ↑ Was Hans Asperger Complicit in the Nazi Child Euthanasia by Participating in the Gugging Commission?, su pubmed.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 13 febbraio 2026.

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