Happiness Is a Warm Gun
| Happiness Is a Warm Gun | |
|---|---|
| Artista | The Beatles |
| Autore/i | Lennon-McCartney |
| Genere | Rock progressivo Hard rock Blues rock Art rock |
| Edito da | Apple Records |
| Pubblicazione originale | |
| Incisione | The Beatles |
| Data | 1968 |
| Durata | 2:43 |
Happiness Is a Warm Gun è un brano musicale dei Beatles incluso nel doppio album The Beatles (noto anche come White Album o Album Bianco) del 1968.
Fu scritto da John Lennon ma attribuito alla collaborazione Lennon-McCartney come da prassi. Per la composizione Lennon trasse ispirazione da un articolo di una rivista d'armi e l'autore spiegò che il testo era un doppio senso tra le armi da fuoco e il suo desiderio sessuale per Yoko Ono.
Spesso indicata dalla band come una delle loro canzoni preferite, i Beatles lavorarono insieme con entusiasmo per completare la registrazione in studio del brano. Una demo della canzone, registrata a casa di George Harrison a Kinfauns prima delle sessioni di registrazione dell'album, mostrava il brano nella sua fase iniziale, con solo alcune parti presenti. Harrison contribuì ai cambi di tempo grazie alla sua conoscenza della musica classica indiana. La parte finale del brano presenta i cori di Harrison e Paul McCartney. Un estratto della demo fu pubblicato nell'Anthology 3 nel 1996, mentre la demo completa è stata pubblicata nell'edizione super deluxe del White Album nel 2018.
Nonostante le recensioni contrastanti che accolsero all'epoca il White Album, Happiness Is a Warm Gun fu accolta positivamente dalla critica musicale, che ne elogiò la complessa struttura e il testo enigmatico. Ciononostante, fu bandita dalla BBC a causa del testo sessualmente allusivo. La canzone è stata reinterpretata da Tori Amos, dagli U2 e dai Breeders.
Il brano
Struttura
Il titolo deriva da un articolo di The American Rifleman, una rivista di armi da fuoco pubblicata dalla National Rifle Association of America, mostrata a John Lennon da George Martin. La storia era intitolata Happiness Is A Warm Gun (it: "Felicità è una pistola calda"). In essa, l'autore ricorda il momento speciale in cui suo figlio di 7 anni ha sparato per la prima volta. A John Lennon sembrò una cosa folle da dire: «Fantastico, folle ... una pistola calda significa che hai appena sparato a qualcosa». Lennon aggiunse: «Ho pensato che fosse così folle che ne ho fatto una canzone».[1] Il brano nacque dal brusco assemblaggio di tre brevi temi molto diversi tra loro, provvisoriamente intitolati da Lennon Dirty Ol' Man ("Vecchio sporcaccione"), Junction ("Giuntura") e The Gunman / Satire of 50's R+R ("Uomo con la pistola / Parodia del rock'n'roll anni cinquanta"). Nessuno dei tre descrittivi titoli venne mai più utilizzato da Lennon, ma l'espressione "dirty old man" caratterizzò il testo del brano Mean Mr. Mustard dell'album Abbey Road del 1969. Il primo frammento nasceva dalla giustapposizione di immagini e nonsense in puro stile lennoniano. Sebbene fossero puramente surreali: «A soap impression of his wife which he ate / And donated to the National Trust» ("Un'imitazione in sapone di sua moglie che ha mangiato / E donato al National Trust"), alcune immagini della prima strofa traevano invece ispirazione da fatti reali: la lucertola sulla finestra era stata vista proprio da John Lennon e dal press agent Derek Taylor a New York. Il tema Junction fornisce la necessaria connessione musicale e testuale tra il primo e il terzo frammento, presentando sia immagini verbali confuse che riferimenti alla "pistola" del titolo. Con molta probabilità l'appellativo "Mother Superior" è riferito a Yōko Ono, spesso vista dallo stesso Lennon alla stregua di una mamma-archetipo, come già dimostrato nei versi di The Continuing Story of Bungalow Bill. Il titolo originario del terzo frammento - The Gunman / Satire of 50's R+R - è fortemente evocativo: l'ultima sezione di Happiness Is a Warm Gun fa riferimento al titolo definitivo del brano, trasformando l'esternazione dell'uomo con la pistola in un autentico brano di rock and roll anni cinquanta. Il coro di Harrison e McCartney rende omaggio alle melodie vocali dei Fifties utilizzando inquietanti suoni onomatopeici («bang bang») e inviti a sparare un colpo di pistola («shoot shoot»).
Registrazione
L'incisione di Happiness Is a Warm Gun cominciò alle 19 del 23 settembre 1968 nello Studio 2 degli EMI Studios di Londra. Anche se la tensione era alta tra i membri dei Beatles durante le sessioni di registrazione dell'album, la band collaborò coesa come una singola unità per lavorare alla complessa struttura ritmica e metrica del brano.[2] Avendo trascorso la prima sessione discutendo delle varie sezioni, il gruppo completò una traccia base soddisfacente il 24 settembre, sebbene montando insieme due esecuzioni distinte: le take 53 e 65.[3] La lavorazione della canzone terminò alle 5 di mattina del 26 settembre.[4] Le parti di piano, organo e tuba in questa registrazione non sono accreditate ad alcun musicista; la tuba fu quasi del tutto rimossa durante le fasi di missaggio.[5] George Martin era in ferie mentre veniva incisa la canzone, e aveva lasciato una nota scritta a Chris Thomas chiedendogli di sostituirlo alla produzione.[6]
Avendo passato oltre due anni a studiare il sitar, George Harrison aveva acquisito familiarità con le complesse indicazioni di tempo tipicamente presenti nella musica classica indiana. Lennon beneficiò del contributo di Harrison per l'arrangiamento di Happiness Is a Warm Gun.[7] Lo scrittore Simon Leng evidenziò la parte di chitarra di Harrison nella traccia – che vanno dai riff pungenti accanto agli accordi pizzicati di Lennon, all'assolo pesantemente distorto che introduce il bridge «I need a fix» – come esempio dell'empatia musicale di Harrison nelle canzoni del White Album di Lennon.[8] Una cassetta contenente solo le sovraincisioni strumentali del 25 settembre rivela che l'assolo di chitarra è stato aggiunto alla base musicale del giorno precedente, insieme all'organo (sulla sezione di apertura della canzone), al tamburello e al charleston extra, e al pianoforte (durante la parte di chiusura, "doo-wop").[9] Nella sua descrizione di questo nastro, il critico musicale Richie Unterberger commentò che la parte dell'organo, che appare bassa nel mix finale, suona "così cupa e religiosa che renderebbe orgogliosi gli Zombies".[10]
Testo

Lennon si rifà dapprima ad un linguaggio visionario prossimo al nonsense, per poi avviarsi verso metafore e richiami personali, come il riferimento a Yōko Ono con "mother", appellativo con cui le si rivolgeva in privato. Numerose sono le possibili letture trasversali, le allusioni erotiche, come ammise lo stesso Lennon, alcune più esplicite (vedi la pistola e le sue parti), altre legate all'uso dello slang, laddove il verbo "jump" può indicare l'atto sessuale. L'autore smentì comunque che esistesse un riferimento all'uso di eroina, come era emerso in alcune interpretazioni secondo le quali la pistola stava a simboleggiare una siringa. Affermò altresì che si trattava di "una sorta di storia del rock'n'roll", stante la compresenza di diversi stilemi ad esso ricollegabili. Sulla genesi di alcuni dei nonsense, ha dato delucidazioni Derek Taylor, l'allora responsabile dell'ufficio stampa della Apple, che assistette Lennon durante la stesura del testo. L'immagine dell'uomo "tra la folla con gli specchi multicolori sui suoi scarponi chiodati" deriverebbe ad esempio da un personaggio della cronaca minore: un tale, non precisamente un "gentleman", che si aggirava negli stadi gremiti, indossando scarpe con uno specchio sulla punta allo scopo di sbirciare sotte le gonne delle signore.[11]
Happiness Is a Warm Gun costituisce un'eccezione tra le canzoni presenti sul White Album, che normalmente viene giudicato come una raccolta di brani da solista, in ognuno dei quali ogni autore ha utilizzato gli altri membri della band come musicisti di sala di registrazione. Infatti la canzone piaceva moltissimo a tutti e quattro i Beatles che ci lavorarono sopra con impegno per mettere insieme il brano nella sua compattezza.[12]
A causa dei suoi presunti riferimenti sessuali e all'uso di droga, la canzone venne bandita dalle trasmissioni della BBC.
Distribuzione ed accoglienza
La Apple Records pubblicò The Beatles il 22 novembre 1968, con il doppio LP che presto ottenne il titolo informale di "White Album" a causa della sua austera copertina completamente bianca. Happiness Is a Warm Gun fu sequenziato come traccia finale sul lato uno, seguendo While My Guitar Gently Weeps. Notoriamente, Happiness Is a Warm Gun era la canzone preferita di Harrison e McCartney tra quelle del White Album.[13] Tutti e quattro i Beatles in seguito la indicarono come la loro canzone preferita dell'album.[14]
Nik Cohn recensì sfavorevolmente l'album sul The New York Times,[15] ma egli scrisse: "L'unica traccia che mi sono ritrovato a suonare per piacere è stata Happiness Is a Warm Gun, che è ovviamente per lo più di John Lennon e che si colloca più o meno nella stessa tradizione di A Day in the Life e I Am the Walrus." Cohn aggiunse che sebbene la canzone "includesse più della sua parte di poeticismi poco elaborati", si sviluppa in "una meravigliosa parodia del rock delle scuole superiori di metà anni Cinquanta di gruppi come The Diamonds e The Monotones", durante il quale i compagni di band di Lennon supportano la sua ripetizione della frase del titolo con interiezioni di «Bang bang – shoot shoot». Cohn concluse scrivendo: "Solo questa volta, il decollo ha un vantaggio, non è pura autoindulgenza."[16] Hubert Saal di Newsweek fu molto critico nei confronti della propensione dei Beatles al pastiche, eppure includeva Happiness Is a Warm Gun tra i pochi successi che si verificarono quando abbandonarono i loro tentativi di essere Alexander Pope o Max Beerbohm". Egli dichiarò che la canzone includeva "un finale orgasmico che Mick Jagger ammirerebbe".[17]
Record Mirror commentò che la traccia inizia come una ballata serena, ma che presto si trasforma in qualcosa di sinistro. Il recensore scrisse: "L'arma da fuoco diventa femminile e il testo ambiguo in questo strano argomento per una canzone."[18] Barry Miles scrisse sull'International Times: "Happiness is a Warm Gun è una delle canzoni migliori dell'album. Ancora una volta una costruzione molto complessa in cui la musica ha tre fasi distinte che terminano con un tocco degli anni '50 ... Ha una bella linea di basso profonda in via di sviluppo e sfrutta un piccolo furtarello da Angel Baby dei Rosie & The Originals alla fine".[19]
In concomitanza con il 50° anniversario della sua uscita, Jacob Stolworthy del The Independent indicò la canzone al secondo posto nella sua classifica delle migliori tracce del White Album, dietro a While My Guitar Gently Weeps di Harrison. Stolworthy la descrisse "un'arma carica" e "una delle migliori canzoni di Lennon".[20] Nel 2006 la rivista Mojo la classificò all'ottava posizione nella sua lista "The 101 Greatest Beatles Songs".[21] Nel suo commento alla selezione, la cantautrice americana Tori Amos evidenziò Happiness Is a Warm Gun come un raro esempio di critica sociale che riesce a trasmettere la sua opinione "senza fare prediche". Amos aggiunse: "I Beatles avevano la capacità di farti riflettere sul mondo, non solo sul tuo piccolo mondo. Riuscivano a mettere il microcosmo e il macrocosmo nella stessa canzone. Cantavano di droga e armi senza dirmi cosa pensare. È geniale."[21] Il biografo dei Beatles Bill Harry sottolineò l'ironia del fatto che Lennon abbia scritto una canzone intitolata Happiness Is a Warm Gun ("Felicità è una pistola calda") e poi, in seguito alla sua uccisione a colpi di arma da fuoco a New York nel dicembre 1980, sia diventato il "più noto" tra i tanti musicisti morti a causa dell'ampia disponibilità di armi negli Stati Uniti.[22]
Cover
- Tori Amos sull'album Strange Little Girls
- Phish sull'album Live Phish Volume 13
- U2 come B-side del singolo Last Night on Earth
- Alanis Morissette durante il tour del 1995-1996 Can't Not
- Joe Anderson con Salma Hayek, per la colonna sonora del film Across the Universe
- Guns N' Roses durante lo Use Your Illusion Tour
- The Breeders sull'album Pod
- Marc Ribot sull'album Saints
- Dream Theater in vari live bootleg circolanti sul web
- Marilyn Manson cantò una parte del brano come introduzione a The Dope Show e The Reflecting God, durante i suoi tour del 2009 e del 2012
- Gavin DeGraw nel concerto tributo ai Beatles "The White Concert" (Danimarca, 22 Novembre 2008).
Formazione
- John Lennon — voce (raddoppiata), chitarra elettrica, organo Hammond
- Paul McCartney — pianoforte, basso, cori
- George Harrison — chitarra elettrica, cori
- Ringo Starr — batteria, tamburello
Citazioni e riferimenti
- Liam Gallagher cita il titolo della canzone in una strofa della singolo Chinatown, contenuta nel primo album solista As You Were.
- Le multiple sezioni della canzone hanno ispirato i Radiohead per la composizione in tre movimenti Paranoid Android sull'album OK Computer del 1997.[23]
Note
- ↑ Jann S Wenner, Lennon Remembers (Full interview from Lennon's 1970 interview in Rolling Stone magazine), London, Verso, 2000, pp. 114-115, ISBN 1-85984-600-9.
- ↑ Inglis, Ian (2000). The Beatles, Popular Music and Society: A Thousand Voices. Palgrave Macmillan Publishing.
- ↑ Lewisohn, Mark (2005) [1988]. The Complete Beatles Recording Sessions: The Official Story of the Abbey Road Years 1962–1970. Londra: Bounty Books, p. 157, ISBN 978-0-7537-2545-0.
- ↑ Lewisohn, 1995, p. 300
- ↑ Winn, John C. (2009). That Magic Feeling: The Beatles' Recorded Legacy, Volume Two, 1966–1970. New York, NY: Three Rivers Press, p. 214, ISBN 978-0-307-45239-9.
- ↑ Lewisohn, Mark (1995). The Complete Beatles Chronicle. Hamlyn, pp. 298–301, ISBN 0-600-58749-5.
- ↑ David Simons, The Unsung Beatle: George Harrison's behind-the-scenes contributions to the world's greatest band, in Acoustic Guitar, febbraio 2003. URL consultato il 6 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2007).
- ↑ Leng, Simon (2006). While My Guitar Gently Weeps: The Music of George Harrison. Milwaukee, WI: Hal Leonard, pp. 35–36, ISBN 978-1-4234-0609-9.
- ↑ Unterberger, 2006, p. 216
- ↑ Unterberger, Richie (2006). The Unreleased Beatles: Music & Film. San Francisco, CA: Backbeat Books, p. 216, ISBN 978-0-87930-892-6.
- ↑ Hertsgaard, Mark (1995). "A Day in the Life: The Music and Artistry of the Beatles". New York, New York: Delacorte Press. pg. 257
- ↑ The Beatles:L'opera completa, Ian MacDonald, Mondadori, 1994, pag. 306
- ↑ Spizer, Bruce (2003). The Beatles on Apple Records. 498 Productions, p. 108, ISBN 0-9662649-4-0.
- ↑ Womack, Kenneth (2014). The Beatles Encyclopedia: Everything Fab Four. Santa Barbara, CA: ABC-CLIO, p. 351, ISBN 978-0-313-39171-2.
- ↑ Spitz, Bob (2005). The Beatles: The Biography. New York, NY: Little, Brown and Company, p. 795, ISBN 1-84513-160-6.
- ↑ Cohn Nik, A Brito Blasts the Beatles, su The New York Times, 15 dicembre 1968.
- ↑ Hubert Saal, The White Album: Our Less-Than-Positive 1968 Review of the Beatles' Masterpiece, su Newsweek, 21 novembre 2018. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato il 21 novembre 2018).
- ↑ (EN) The Beatles: The Beatles (White Album) (Apple), in Record Mirror, 16 novembre 1968.
- ↑ Barry Miles, Multi-Purpose Beatles Music, su International Times, 29 novembre 1968, p. 10.
- ↑ (EN) Jacob Stolworthy, The Beatles' White Album tracks, ranked – from Blackbird to While My Guitar Gently Weeps, su The Independent, 22 novembre 2018. URL consultato il 27 marzo 2019 (archiviato il 9 maggio 2022).
- 1 2 (EN) Phil Alexander, The 101 Greatest Beatles Songs, in Mojo, luglio 2006, p. 92.
- ↑ Bill Harry, Happiness Is a Warm Gun, su Psst! Magazine, giugno 2003. URL consultato il 6 aprile 2019 (archiviato il 6 marzo 2010).
- ↑ Paranoid Android, su greenplastic.com. URL consultato il 21 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
Collegamenti esterni
- (EN) Alan W. Pollack, Notes on "Happiness is a Warm Gun", in Notes on ... Series, Rijksuniversiteit Groningen.