Harry Scrivener

Harry Scrivener
NazionalitàRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Tennis
Termine carriera1893
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 31–7 (81.58%)
Titoli vinti -
Miglior ranking -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open -
Francia (bandiera) Roland Garros -
Regno Unito (bandiera) Wimbledon QF (1888, 1890)
Stati Uniti (bandiera) US Open -
Doppio1
Vittorie/sconfitte -
Titoli vinti -
Miglior ranking -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open -
Francia (bandiera) Roland Garros -
Regno Unito (bandiera) Wimbledon SF (1893)
Stati Uniti (bandiera) US Open -
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.

Harry Stanley Scrivener (Londra, 1º ottobre 1865 – Londra, 18 agosto 1937) è stato un tennista britannico.

Biografia

Studente di legge dell'Università di Oxford, esordì nel tennis agonistico nel 1885, e si affermò presto come uno dei principali giocatori britannici.[1] Partecipante al torneo di Wimbledon, nel singolare maschile raggiunse due volte i quarti di finale:[1] nel 1888, perdendo contro Ernest Lewis (5-7, 3-6, 1-6), e nel 1890, venendo sconfitto da Joshua Pim (3-6, 10-12, 0-6).[2] Nel doppio maschile invece, in coppia con Manliffe Goodbody, raggiunse le semifinali nel 1893, venendo infine sconfitto dai fratelli Herbert e Wilfred Baddeley (1-6, 4-6, 3-6).[3]

Dopo il ritiro dall'agonismo, divenne un arbitro e soprattutto uno dei primi divulgatori tennistici, pubblicando testi di analisi tecnico-sportiva dei principali tennisti del tempo.[1][4] Fu, inoltre, tra i fondatori della Lawn Tennis Association, massima federazione tennistica britannica. Durante la prima guerra mondiale si arruolò nel British Army, raggiungendo il grado di maggiore.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Harry Stanley Scrivener, su db4tennis.com.
  2. ↑ (EN) Harry Scrivener - Gentleman's Singles (PDF), su assets.wimbledon.com.
  3. ↑ (EN) Harry Scrivener - Gentleman's Doubles (PDF), su assets.wimbledon.com.
  4. ↑ (EN) N. Lawford, Herbert Lawford - A Biography, su herbertflawford.org.uk, 2020.