Hastichthys
| Hastichthys | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Aulopiformes |
| Sottordine | †Enchodontoidei |
| Famiglia | †Dercetidae |
| Genere | †Hastichthys Taverne, 1991 |
Hastichthys è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Aulopiformes, vissuto tra il Cenomaniano e il Turoniano nel Cretaceo superiore. I suoi fossili sono stati rinvenuti in depositi marini del Medio Oriente e del Messico. Il genere appartiene alla famiglia Dercetidae, un gruppo di pesci predatori dal corpo allungato e dal rostro sviluppato.
Descrizione
Hastichthys era caratterizzato da un corpo estremamente allungato e da una testa dal rostro allungato, simile a quella delle odierne aguglie. Le ossa del rostro e della mandibola presentavano ornamentazioni formate da creste e striature longitudinali parallele. Le vertebre addominali possedevano due paia di processi traversi triangolari ed espansi, mentre gli archi neurali erano bassi e allungati, con spine neurali corte. Un carattere diagnostico importante dell'ordine Aulopiformes presente in Hastichthys è la presenza di ossa epipleurali associate alle vertebre addominali a partire almeno dal secondo centro vertebrale. I fianchi del corpo erano rivestiti da file di scudi triradiati, una caratteristica tipica dei Dercetidae.[1]
Classificazione
Il genere Hastichthys venne definito da Louis Taverne nel 1991 sulla base della specie Rhynchodercetis gracilis, originariamente descritta da Chalifa nel 1989 per resti fossili provenienti da Israele.[2]
Analisi filogenetiche successive hanno indicato che Hastichthys costituisce un gruppo monofiletico all'interno dei Dercetidae, anche se le relazioni interne della famiglia rimangono poco risolte. Sono riconosciute tre specie: Hastichthys gracilis, la specie tipo del genere, proveniente da depositi cenomaniani di Israele e Libano; Hastichthys regio, originariamente descritta come Rhynchodercetis regio da Blanco e Alvarado-Ortega nel 2006[3] e successivamente trasferita a Hastichthys grazie alla presenza delle ornamentazioni longitudinali sul rostro e sulla mandibola, i cui fossili provengono dalla Formazione Agua Nueva di Nuevo León nel Messico nordorientale; e Hastichthys totonacus, descritta nel 2021 da Alvarado-Ortega e Díaz-Cruz sulla base di fossili rinvenuti nella cava di Huehuetla, nello Stato di Puebla, in Messico. Quest'ultima specie possedeva un corpo relativamente più corto rispetto a H. gracilis, con 59 vertebre totali, una testa lunga circa il 38% della lunghezza standard, sette raggi nella pinna dorsale e otto nella pinna anale.[1]
Paleoecologia
Hastichthys era probabilmente un predatore pelagico veloce, adattato alla cattura di piccole prede marine. La forma affusolata del corpo e il lungo rostro suggeriscono uno stile di nuoto rapido in acque aperte.
Note
- 1 2 Alvarado-Ortega, J. & Díaz-Cruz, J.A. (2021). “Hastichthys totonacus sp. nov., a North American Turonian dercetid fish (Teleostei, Aulopiformes) from the Huehuetla quarry, Puebla, Mexico”. Journal of South American Earth Sciences, 105: 102900.
- ↑ Taverne, L. (1991). “New considerations on the osteology and phylogeny of the Cretaceous marine teleost family Dercetidae”. Biologisch Jaarboek - Dodonaea, 58: 94–112.
- ↑ Blanco, A. & Alvarado-Ortega, J. (2006). “Rhynchodercetis regio, sp. nov., a dercetid fish (Teleostei, Aulopiformes) from Vallecillo, Nuevo León State, northeastern Mexico”. Journal of Vertebrate Paleontology, 26 (3): 552–558.
