Havering-atte-Bower

Havering-atte-Bower
StatoRegno Unito (bandiera) Regno Unito
   Inghilterra (bandiera) Inghilterra
RegioneGrande Londra
Città Londra
DistrettoHavering
Altri quartieriArdleigh Green, Chase Cross, Coldharbour, Collier Row, Cranham, Elm Park, Emerson Park, Frog Island, Gallows Corner, Gidea Park, Hacton, Harold Hill, Harold Park, Harold Wood, Heath Park, Hornchurch, Noak Hill, North Ockendon, Rainham, Rise Park, Romford, Rush Green, South Hornchurch, Upminster, Upminster Bridge, Wennington
Codice postaleRM4

Havering-atte-Bower (AFI: /ˈheɪvərɪŋ ˈæti ˈbaʊər/[1]) è un villaggio del borgo londinese di Havering, a 24 km a est-nordest di Charing Cross.

Geografia fisica

Vista verso sud da Havering-atte-Bower. L'area fa ora parte del Bedfords Country Park; all'orizzonte si stagliano i North Downs del Kent, a circa 32 km di distanza

Il territorio di Havering-atte-Bower si sviluppa su un crinale collinare situato tra Romford e il fiume Roding, raggiungendo nel centro abitato un'altitudine di circa 105 metri sul livello del mare. Questa posizione offre ampie vedute panoramiche verso la foresta di Hainault a ovest, le campagne dell'Essex a nord, e verso sud in direzione della valle del Tamigi e del Kent.[2]

Dal punto di vista geologico, il suolo è composto prevalentemente da argilla di Londra (London Clay), con la presenza di strati della formazione di Bagshot (Bagshot Beds) nell'area centrale del villaggio e depositi di argilla d'attività glaciale (Boulder Clay) più a est.[2]

Il territorio è ricco di sorgenti e pozze d'acqua e funge da bacino idrografico locale: il ruscello Bourne attraversa la parte nord-occidentale dell'area proseguendo verso Romford come fiume Rom, mentre un secondo corso d'acqua scorre verso sud in direzione di Chase Cross e Rise Park.[2]

Il paesaggio naturale è storicamente caratterizzato da fitte aree boschive e praterie semi-naturali che un tempo formavano la tenuta di Havering House, un'area verde originariamente estesa per circa 526 ettari a nord e a ovest del villaggio.[2]

Origini del nome

Il nome è di origine sassone ed è attestato nel Domesday Book del 1086 nella forma Haueringas.[3][4] L'ultima sillaba costituisce l'unica differenza evidente nella pronuncia, poiché la lettera v veniva scritta come u nell'ortografia del medio inglese e dell'anglo-normanno. Si tratta di un antico nome popolare che significa "insediamento dei seguaci di un uomo chiamato Hæfer".[4] La storia di Havering-atte-Bower è oggi strettamente intrecciata con la figura di Edoardo il Confessore, e un confronto può essere fatto con Old Windsor nel Berkshire, che ospitava un palazzo sassone antecedente al Castello di Windsor, poiché entrambi i villaggi sono situati su terreni elevati e godono di ampie vedute su Londra.

È stato suggerito che Edoardo il Confessore si sarebbe spostato tra i suoi palazzi sia a Havering-atte-Bower sia a Old Windsor, sebbene tale ipotesi non sia supportata da fonti coeve. Una tradizione relativa alla restituzione di un anello a Edoardo il Confessore e alla derivazione del nome Havering dalle parole "have ring" fu ampiamente diffusa nel XVII secolo, ma è oggi considerata di origine non anteriore al XV secolo; il racconto della restituzione dell'anello precede infatti di diversi secoli questa spiegazione etimologica del toponimo.[5]

Il nome è attestato come Hauering atte Bower nel 1272 e, da quel periodo, "Havering" e "Havering-atte-Bower" vengono utilizzati in modo intercambiabile. Il suffisso "atte Bower" è generalmente interpretato come "presso la residenza reale" e riferito al Palazzo di Havering (Havering Palace) che sorgeva in loco, sebbene alcuni lo colleghino ad altri toponimi dell'Essex, come Bowers Gifford, dove bower indica un'abitazione rurale. È stato inoltre ipotizzato, in via congetturale, che un altro significato del termine bower, relativo a un'abitazione riservata specificamente a una donna, possa riferirsi all'uso del palazzo da parte di Eleonora di Provenza, madre di Enrico III d'Inghilterra, quando era regina vedova, sebbene non esistano prove documentarie a sostegno di tale interpretazione.[6]

Qualunque sia il significato corretto, sembra che la grande residenza del luogo fosse nota come "The Bower" già alla fine del XIII secolo.[7]

Storia

Una ricostruzione moderna di Palazzo di Havering come sarebbe probabilmente apparso nel 1578, visto da nord-est

La storia di Havering-atte-Bower risale almeno all'epoca sassone; la struttura stessa del nome indica la presenza di un antico insediamento di origine sassone,[3] mentre i ritrovamenti archeologici all'interno e nei pressi dell'Havering Country Park suggeriscono l'esistenza di una villa romana o di una struttura analoga nella zona.

Il villaggio possiede inoltre legami profondi con la storia reale britannica: Edoardo il Confessore fu il primo monarca noto ad interessarsi all'area, dove istituì una residenza di caccia che, nel corso degli anni, si sarebbe sviluppata in un palazzo noto come bower. Sebbene la circostanza sia oggetto di dibattito, si ritiene che il sovrano possa essere deceduto proprio in questa dimora, da lui particolarmente amata, prima di essere sepolto nell'Abbazia di Westminster.

Havering-atte-Bower mantenne questa connessione con la corona anche in seguito, come documentato dal Domesday Book, il quale attesta che il territorio appartenne a re Aroldo II nel 1066 e a re Guglielmo I nel 1086. All'epoca la comunità contava 45 nuclei familiari e il terreno comprendeva 100 acri di prato, oltre a boschi e a un mulino.[8]

Le aree circostanti, incluse le parrocchie ecclesiastiche di Hornchurch e Romford, costituirono la Royal Liberty of Havering dal 1465 al 1892, una giurisdizione reale semi-autonoma allora parte della contea dell'Essex.[9] Fino al XVII secolo, i membri della famiglia reale utilizzarono il Palazzo di Havering per varie finalità, arricchendo la struttura in ampliamento con gli stili architettonici delle rispettive epoche.

Estratto di una mappa tratta dagli "Annali di Pyrgo Park, Havering-atte-Bower, nella Contea di Essex dal 946 al 1888"

Un secondo palazzo situato a est del villaggio, denominato Pyrgo, fu acquistato da Enrico VIII per ovviare all'ormai fatiscente Palazzo di Havering. Entro il XVII secolo, il Palazzo Reale di Havering riversava in uno stato di declino tale che ne fu decretata la demolizione; anche Pyrgo venne successivamente abbattuto nel corso del XVIII secolo. A oggi, l'unico set di planimetrie superstite del Palazzo di Havering originale deriva da un rilievo effettuato da Lord Burghley nel 1578.

Il profilo storico del villaggio conserva elementi tradizionali:

  • Le gogne storiche: l'area verde del villaggio (village green) ospita ancora in mostra le gogne originali.
  • Il "Ducking Pond": sul lato opposto della strada si trova uno specchio d'acqua denominato Ducking Pond, tradizionalmente associato ai processi alle streghe. Sebbene il toponimo suggerisca tale retaggio, non sono ancora state rinvenute prove storiche definitive; ciononostante, esistono progetti per la costruzione di una replica della sedia da immersione (ducking stool) nel sito.

Nel corso del XIX secolo, in linea con le riforme amministrative britanniche, le funzioni civili del territorio vennero separate da quelle religiose, trasformando l'area nella parrocchia civile di Havering-atte-Bower. Secondo il censimento del 1951, uno degli ultimi rilevamenti effettuati prima della riorganizzazione amministrativa dell'area, la parrocchia civile di Havering-atte-Bower contava una popolazione di 5 812 abitanti.[10] La parrocchia civile fu ufficialmente soppressa il 1º aprile 1965 in applicazione del London Government Act 1963, la riforma che portò alla creazione della cosiddetta Grande Londra e alla ridefinizione dell'assetto amministrativo della capitale britannica.[11] Nell'ambito di tale riassetto territoriale, Havering-atte-Bower venne incorporata nel neocostituito borgo londinese di Havering, entrando così a far parte della nuova area amministrativa della Grande Londra.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Giovanni Evangelista

La facciata occidentale della chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista

La chiesa di San Giovanni Evangelista (St John the Evangelist) è il principale edificio religioso anglicano del villaggio. Dal punto di vista storico, l'edificio sorge sul sito di una precedente cappella dedicata a Santa Maria, che faceva originariamente parte del complesso del Palazzo di Havering (Havering Palace); quest'ultima fu demolita nel 1876 per fare spazio alla nuova chiesa, completata ed edificata nel 1878.[12]

Architetture civili

Bower House

La Bower House

La Bower House è una residenza nobiliare in stile palladiano classificata come edificio di Grado I (Grade I).[13] Fu costruita nel 1729 da Henry Flitcroft, di cui costituì la prima commissione ufficiale.[13] Le scuderie furono edificate nello stesso periodo e godono di una classificazione separata, sempre di Grado I.[14] L'architetto del paesaggio Charles Bridgeman progettò i giardini e, con ogni probabilità, lo stesso blocco delle scuderie.[13][15] Per la costruzione della residenza furono impiegati materiali architettonici di recupero provenienti dai resti del demolito Palazzo di Havering (Havering Palace),[15] mentre lo scalone interno è decorato con affreschi di James Thornhill.[13]

L'edificio è rimasto una dimora privata fino al 1976, anno in cui è stato acquistato dalla Ford Motor Company.[16] Attualmente è utilizzato come centro di formazione cristiano.[17]

The Round House

La Round House

La Round House è una villa elittica intonacata di tardo stile georgiano, classificata come edificio di Grado II* (Grade II*), situata lungo Broxhill Road.[18]

La residenza fu costruita tra il 1792 e il 1794 da John Plaw per William Sheldon[2] e, in seguito, divenne la dimora dell'ibridatore di rose Joseph Pemberton.[19]

L'edificio ospita oggi lo studio di registrazione residenziale The Hideaway, creato nel 2006 dalla cantautrice Imogen Heap.[20]

Palazzo di Havering

Il villaggio deve gran parte della sua rilevanza storica al Palazzo di Havering (Havering Palace), un'antica residenza reale inglese i cui primi riferimenti storici risalgono all'epoca di Edoardo il Confessore, sebbene la struttura sia stata formalmente registrata come maniero reale nel Domesday Book del 1086 sotto il controllo di Guglielmo il Conquistatore.[8] Nel 1262 (o 1267), il re Enrico III concesse il maniero alla regina Eleonora di Provenza; da quel momento, la proprietà passò tradizionalmente alle regine consorti o alle regine madri d'Inghilterra fino al 1537, un legame storico che si riflette nel suffisso "atte-Bower" (dal termine bower, che indicava gli alloggi privati o la camera della regina).[8][21]

Il palazzo fu ampiamente frequentato da numerosi monarchi nel corso dei secoli: nel 1358 Edoardo III vi tenne eccezionalmente la Marshalsea Court per cinque mesi,[8] mentre in epoca Tudor Enrico VIII ne fece dono alle sue prime tre mogli prima di acquisire la vicina tenuta di Pyrgo per alleviare il carico della ormai vetusta struttura.[22] Dopo un periodo di progressivo abbandono iniziato sotto il regno di Giacomo I, l'edificio venne descritto come rovinoso durante il Commonwealth e fu definitivamente abbandonato nel 1686[8][22]

Nessun resto strutturale è sopravvissuto in elevazione e l'esatta planimetria medievale del complesso – che sorgeva immediatamente a nord e a ovest dell'attuale chiesa di San Giovanni Evangelista – è nota esclusivamente attraverso la documentazione storica.[8][22]

Aree naturali

Tramonto sullo stagno di Bedfords Park

Pyrgo Park

Il Pyrgo Park sorge sul sito dell'antico palazzo di Pirgo (Pirgo Palace), costruito prima del 1540 e demolito entro il 1814, e della successiva Pyrgo House, edificata nel 1852 e rimasta in piedi per meno di un secolo.

Pirgo (scritto Portegore dai funzionari reali) divenne una residenza reale di re Enrico VIII a partire dal 1541, situata nei pressi del palazzo reale di Havering, all'interno della liberty di Havering-atte-Bower. La struttura sorgeva su una leggera cresta a circa 32 chilometri da Londra, posizione che offriva un'ampia vista verso ovest.

Si narra che il re Edoardo il Confessore fosse stato disturbato nelle sue devozioni dai canti degli usignoli e che avesse pregato con successo per il loro allontanamento da Havering Park; questa leggenda fu registrata per la prima volta da William Camden nella sua opera Remaines.[23] Il palazzo di Havering continuò a essere utilizzato dai successivi monarchi fino al 1638, mentre Havering Park rimase di proprietà della Corona fino al 1828.

Bedfords Park

Bedfords Park è uno parco pubblico aperto di circa 87,5 ettari,[24][25] classificato come sito di importanza metropolitana per la conservazione della natura e riserva naturale locale,[26] e insignito, tra il 2007 e il 2013, del Premio Bandiera Verde (Green Flag Award).[27] La gestione dell'area è affidata al Consiglio di Havering, mentre il centro visitatori è gestito dall'Essex Wildlife Trust.[28]

Storicamente, l'area ha origine dall'unione di due proprietà contigue: Bedfords (che prende il nome da Robert de Bedford, citato nel 1285, e da John Bedford, proprietario nel 1362[29][30]) ed Earls (in seguito Upper Bedfords).[2] Quest'ultima fu confiscata dal re Giovanni d'Inghilterra nel 1212 a causa di un omicidio[30] e concessa a William d'Aubigny, III conte di Arundel, in cambio dell'affitto simbolico di uno sparviero.[31] Nel 1452 Sir Thomas Cooke (futuro Lord sindaco di Londra) unificò le proprietà inserendole nella tenuta di Gidea Hall.

Nel 1771 la tenuta venne acquistata dal mercante John Heaton, il quale ricostruì la dimora padronale trasformandola in una villa in mattoni a due piani rivestita in cemento (Bedfords Mansion), e riedificò Upper Bedfords in stile merlato con una torre. Intorno al 1777 Heaton fece chiudere la strada pubblica che attraversava la proprietà, delineando i confini e i viali alberati del parco che si conservano ancora oggi.[30][32]

Nel 1933 la vedova dell'ultimo signore del feudo vendette la proprietà al Consiglio del Distretto Urbano di Romford, che aprì il parco al pubblico nel 1934 inaugurando all'interno della villa un museo di storia naturale locale e introducendo un branco di cervi rossi in cattività.[33] Durante la seconda guerra mondiale l'edificio fu utilizzato dal servizio ausiliario dei vigili del fuoco e in seguito come archivio comunale, ma, lasciato in stato di progressivo abbandono, venne definitivamente demolito nel 1959. Della storica struttura rimangono oggi soltanto le vecchie scuderie, mentre l'area in cui sorgeva la villa ospita il moderno centro visitatori.[30][32]

Accanto alla residenza sorgeva storicamente un antico albero monumentale noto come la "Quercia della Regina Anna" (Queen Anne's Oak). Secondo la leggenda locale, la regina Anna di Gran Bretagna era solita riposare sotto i suoi rami durante le sue visite alla tenuta. Per preservare l'albero nei secoli, la base era stata rinforzata con mattoni e cinta da fasce metalliche, ma a causa del deterioramento strutturale il Consiglio comunale ne decise la rimozione alla fine degli anni '80. Nel 2015, per commemorarne la memoria, una nuova quercia è stata piantata esattamente nello stesso punto.

Havering Country Park

L'Havering Country Park è un'area naturale protetta a uso pubblico che comprende 40 ha di bosco.

Il territorio del parco faceva originariamente parte della tenuta reale del palazzo di Havering. Acquistato dal Consiglio della Grande Londra, è stato aperto al pubblico nel 1975; la proprietà è successivamente passata all'amministrazione locale nel 1986.

Infrastrutture e trasporti

Una linea di autobus, gestita da London Buses, collega Havering-atte-Bower ai quartieri e località limitrofi.[34]

Note

  1. ↑ (EN) Havering-atte-Bower, Havering, su hidden-london.com. URL consultato il 2 marzo 2023 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2023).
  2. 1 2 3 4 5 6 (EN) Parishes: Havering-atte-Bower, in A History of the County of Essex, British History Online, vol. 7, pp. 9-17. URL consultato il 22 maggio 2026.
  3. 1 2 Kenneth Neale, Essex in History, 2ª ed., Chichester, Phillimore, 1997, p. 27, ISBN 1-86077-051-7.
  4. 1 2 Mills, Anthony David Dictionary of London Place Names. Oxford University Press, 2001. ISBN 0-19-280106-6.
  5. ↑ Smith (1925), pp. 1-3.
  6. ↑ Smith (1925), p. 17.
  7. ↑ Smith (1925), p. ix.
  8. 1 2 3 4 5 6 (EN) Anna Powell-Smith, Havering [atte bower], su opendomesday.org. URL consultato il 15 novembre 2020.
  9. ↑ (EN) Havering Atte Bower Liberty, su visionofbritain.org.uk. URL consultato il 10 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2007).
  10. ↑ (EN) Population statistics Havering Atte Bower Parish (CP/Wrd) through time, su visionofbritain.org.uk, A Vision of Britain through Time. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  11. ↑ (EN) Romford Registration District, su ukbmd.org.uk. URL consultato l'11 febbraio 2026.
  12. ↑ (EN) St John the Evangelist, Havering atte Bower, su crsbi.ac.uk. URL consultato il 23 febbraio 2023.
  13. 1 2 3 4 (EN) The Bower House, Non Civil Parish - 1079873, su historicengland.org.uk. URL consultato il 22 maggio 2026.
  14. ↑ (EN) Stable Block at the Bower House, Non Civil Parish - 1079874, su historicengland.org.uk. URL consultato il 22 maggio 2026.
  15. 1 2 (EN) Havering atte Bower Conservation Area - Character Appraisal and Management Proposals, su havering.gov.uk, p. 13.
  16. ↑ (EN) Bower House, su william-martin.co.uk.
  17. ↑ (EN) Amana Trust, su amanatrust.org.uk.
  18. ↑ (EN) Havering - The Round House, Broxhill Road, Havering-atte-Bower, su havering.gov.uk (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2011).
  19. ↑ (EN) The Round House, su programme.openhouse.org.uk. URL consultato il 19 ottobre 2024.
  20. ↑ This historic home turned residential studio can now be explored through its digital twin, su matterport.com, Matterport, 17 maggio 2021. URL consultato il 25 febbraio 2023.
  21. ↑ A History of the County of Essex: Volume 7 (1978), pp. 9-17, Parishes: Havering-atte-Bower . Date accessed: Wednesday, October 10, 2007
  22. 1 2 3 William Addison, Essex Heyday, London, J.M. Dent & Sons, 1949, p. 277.
  23. ↑ Smith (1925), p. 5.
  24. ↑ (EN) Essex Wildlife Trust - Bedfords Park Visitor Centre, su essexwt.org.uk.
  25. ↑ (EN) Bedfords Park, su gigl.org.uk (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2014).
  26. ↑ (EN) Bedford's Park, su lnr.naturalengland.org.uk (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  27. ↑ (EN) Havering Parks & Open Spaces (PDF), su havering.gov.uk. URL consultato il 25 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).
  28. ↑ (EN) Bedfords Park Visitor Centre, su essexwt.org.uk.
  29. ↑ (EN) Brian Evans, Romford Heritage, Stroud, Sutton publishing, 2002, p. 37, ISBN 0-7509-2776-3.
  30. 1 2 3 4 (EN) Bedford's Park Management Plan, in The London Borough of Havering and The Friends of Bedfords Park (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  31. ↑ Bedfords Park & Visitor Centre, in Healthy Life Essex, Healthy Life Essex, 2007. URL consultato il 1º ottobre 2013.
  32. 1 2 History of Bedfords Park (PDF), in Bedfords Park 2010, London Borough or Havering, 2010. URL consultato il 1º ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  33. ↑ Havering Atte Bower Memories, in The Francis Frith Collection, Frith Content Inc, 2013. URL consultato il 1º ottobre 2013.
  34. ↑ (EN) Buses nearby Havering-atte-Bower, Romford, UK, su tfl.gov.uk. URL consultato il 19 maggio 2026.

Bibliografia

  • (EN) Harold Smith, A history of the parish of Havering-Atte-Bower Essex, in Benham and Company, Colchester, 1925.

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