Hector Bayon

Mario Ettore Bayon
Bayon con la divisa di sottotenente del Genio
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Calcio
Termine carriera1912
Carriera
Squadre di club1
1902Genoa0 (0)
1906-1911Naples4 (0)
1911-1912Internazionale Napoli0 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Pallanuoto
Termine carriera1912
Carriera
Squadre di club1
1912Partenope? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Mario Ettore Bayon
Informazioni personali
Arbitro di Calcio
SezioneNon esistevano le sezioni all'epoca.
ProfessioneIngegnere
Attività nazionale
AnniCampionatoRuolo
1908-1915Prima CategoriaArbitro

Mario Ettore Ferdinando Bayon (Genova, 23 settembre 1882[1] – Roma, 6 giugno 1946[2]) è stato un calciatore, dirigente sportivo, arbitro di calcio e ingegnere italiano.

Biografia

Figlio di Eugenio[3], l'ingegnere cav. Mario Hector Bayon sin da giovane fu un appassionato di sport. Suo fratello fu Enrico, medico ed entomologo naturalizzato britannico.[4] Nel 1902 partecipò a una gara podistica come socio del Genoa[5], risultandone anche nella rosa della sezione calcio nella stagione del 1902[6] senza però mai entrare a far parte dei titolari.

Trasferitosi a Napoli, fu tra i fondatori del Naples (di cui fu occasionalmente anche capitano[7]) e della Rari Nantes Napoli[8], di cui nel 1912 ne fu anche giocatore della sua squadra di pallanuoto[9]. Nella città campana costituì la sezione partenopea dei Ragazzi Esploratori Italiani (REI).[10] Giocò a calcio nel Naples dal 1906 al 1910, alternandosi nei ruoli di attaccante e centrocampista. Nella stagione calcistica 1910-1911 risulta essere presidente del comitato regionale campano della FIGC[11]. Nel 1911 fu tra i fondatori dell'Internazionale Napoli.[12] Per questa squadra fu sia direttore sportivo che calciatore della squadra "Riserve".

In quegli anni si laureò in Ingegneria, e divenna corrispondente della Gazzetta Dello Sport per le partite di calcio giocate a Napoli.

Partecipò alla prima guerra mondiale come ufficiale del Genio e fu insignito di medaglia d'argento al valor militare.

Fondatore del Fascio di Aosta nel 1920[13], al comando dei legionari senesi partecipò alla Marcia su Roma il 28 ottobre 1922[14]. In seguito l'ingegnere genovese si trasferì a Murlo per lavoro[15], per sovrintendere ai lavori della ferrovia Siena-Monte Antico prima e poi come dirigente della Società Anonima Miniere Lignitifere e Cementerie, per diventare anche segretario del Fascio locale e Podestà del centro[13]. Nel 1933 si trasferisce ad Addis Abeba e fu nominato cavaliere dell'ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro[16]. Fu direttore dei lavori dell'ospedale italiano ad Addis Abeba.[17]

Tornato in Italia entra nel consiglio di amministrazione della Puricelli strade e cave[18] società che nel 1940 assumerà la denominazione di Italstrade.

Onorificenze

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria
— Dolina Cucchetti— 23 luglio 1917

[19]

Note

  1. ↑ Atto di nascita, su antenati.cultura.gov.it.
  2. ↑ ancestry.com, https://www.ancestry.com/genealogy/records/mario-ettore-bayon-24-1pn6bmp.
  3. ↑ Cfr. Gazzetta Ufficiale, 21 giugno 1933, n. 143.
  4. ↑ Poggi.
  5. ↑ Cfr. La Stampa Sportiva n. 13, 13 aprile 1902.
  6. ↑ Le rose delle squadre del 1902 (PDF), su Magliarossonera.it. URL consultato il 14 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2014).
  7. ↑ Il Mattino, 25-26 marzo 1908, citato in Azzurri 1990, La Meridiana Editori, pag, 135
  8. ↑ Roberto Bianco, Alla Rari Nantes la pallanuoto divenne settebello, in L'Isola, agosto 2004. URL consultato il 27 luglio 2023 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2014).
  9. ↑ Alessandro Joima, Echi dei Campionati Italiani di water-polo, in L'Italia Sportiva, n. 40, Roma, 30 settembre 1912, p. 3. URL consultato il 27 luglio 2023 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2014).
  10. ↑ I Ragazzi Esploratori Italiani, su Baden-powell.it. URL consultato il 19 novembre 2014.
  11. ↑ Campionato 1910-1911 (PDF), su Sportolimpico.it. URL consultato il 19 novembre 2014.
  12. ↑ Tramontano, p. 5.
  13. 1 2 Storie violente a Siena e a Murlo murlocultura.com
  14. ↑ Cfr. Come il vento, ilcatenaccio.wordpress.com.
  15. ↑ Adriano Betti Carboncini, Ferrovie e industrie in Toscana: linee secondarie e industriali in Maremma e nell'isola d'Elba, Calosci, 2002, p. 314.
  16. ↑ Gazzetta Ufficiale, 21 giugno 1933, n. 143, su gazzettaufficiale.it, p. 2578.
  17. ↑ Ospedali e sanatori (PDF), su flore.unifi.it, p. 411.
  18. ↑ Notizie statistiche Società italiane per azioni, Credito italiano, 1940, p. 907. URL consultato il 6 ottobre 2024.
  19. ↑ decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org, http://decoratialvalormilitare.istitutonastroazzurro.org/view_doc.php?img=e-1917%20vol_4/e_1917%20vol_4_00000262.JPG.

Bibliografia

  • Elio Tramontano, Da Sallustro a Maradona 90 anni di storia del Napoli, Napoli, Edizioni Meridionali, 1984. ISBN non esistente
  • Roberto Poggi, Entomologia in Liguria, Genova, Erredi Grafiche Editoriali, 2012, ISBN 978-88-95023-15-1.