Helen Churchill Candee

Helen Candee nel 1901

Helen Churchill Candee, nata Churchill Hungerford (New York, 5 ottobre 1858 – York Harbor, 23 agosto 1949), è stata una scrittrice, giornalista e geografa statunitense, ricordata soprattutto per essere sopravvissuta al naufragio del RMS Titanic nel 1912 e per i suoi successivi lavori come scrittrice di viaggi ed esploratrice del Sud-est asiatico.

Biografia

Helen Churchill Hungerford nacque a New York da Henry Churchill e Mary Elizabeth Hungerford. Trascorse gran parte della sua infanzia nel Connecticut. Sposò Edward Willis Candee di Norwalk, nel Connecticut, dal quale ebbe due figli, Edith e Harold.[1]

Dopo che il marito abbandonò la famiglia, Candee mantenne sé stessa e i figli scrivendo per riviste popolari come Scribner's e Ladies' Home Journal. Iniziò scrivendo di etichetta sociale e gestione domestica, poi anche di servizi per l'infanzia e diritti delle donne. Per alcuni anni visse in Oklahoma, e i suoi racconti lì ambientati contribuirono alla sua notorietà nazionale come giornalista. Ottenne il divorzio nel 1896 dopo una lunga separazione.[2]

Carriera

Candee fu una sostenitrice del femminismo.[3] Il suo primo libro di successo fu How Women May Earn a Living (1900). Il secondo, An Oklahoma Romance (1901), promuoveva le opportunità di insediamento nel Territorio dell'Oklahoma.[4] Trasferitasi a Washington, divenne una delle prime arredatrici professioniste degli Stati Uniti. Tra i suoi clienti figuravano il segretario alla guerra Henry Stimson e il presidente Theodore Roosevelt. Il suo libro Decorative Styles and Periods (1906) illustrava i suoi princìpi di design, basati sulla ricerca storica e sull'autenticità.

Candee partecipò attivamente anche alla vita pubblica di Washington, collaborando con organizzazioni civiche e movimenti per il suffragio femminile. Fu membro del consiglio della National Woman Suffrage Association, della American Federation of Arts e della Corcoran Gallery of Art. Nel corso della sua carriera scrisse per numerose riviste, tra cui Atlantic Monthly, The Century Magazine, Forum, Metropolitan, Scribner's, Good Housekeeping e Harper's Bazaar. Scrisse complessivamente otto libri: quattro dedicati alle arti decorative, due resoconti di viaggio, un manuale e un romanzo. Il suo maggiore successo commerciale fu The Tapestry Book (1912).

A bordo del Titanic

Nel 1912 Candee si trovava in Europa per completare le ricerche del suo libro The Tapestry Book quando ricevette un telegramma dalla figlia Edith che la informava che il figlio Harold ("Harry") era rimasto ferito in un incidente.[5] Da Parigi prenotò quindi il viaggio di ritorno a bordo del nuovo transatlantico RMS Titanic. Durante la traversata frequentò diversi passeggeri illustri, tra cui il maggiore Archibald Butt, il colonnello Archibald Gracie IV e il pittore Francis Davis Millet.

Poiché bagagli e oggetti personali non erano ammessi sulle scialuppe di salvataggio, Candee affidò un cammeo in avorio raffigurante la madre e una piccola fiaschetta di brandy all'architetto newyorkese Edward Austin Kent, che aveva tasche abbastanza grandi da contenerli.[5]

Candee riuscì a salvarsi salendo a bordo della lancia di salvataggio numero 6, procurandosi però una frattura alla caviglia durante l'imbarco. Sulla stessa imbarcazione si trovava anche Margaret Brown, nota come "l'inaffondabile Molly Brown"; entrambe aiutarono a remare la scialuppa.[6]

Successivamente Candee pubblicò una testimonianza dettagliata del disastro su Collier's Weekly.[7] L'articolo fu uno dei primi resoconti approfonditi scritti da una sopravvissuta del naufragio.

L'infortunio riportato durante il disastro la costrinse a utilizzare un bastone per quasi un anno, ma nel marzo 1913 partecipò comunque alla parata suffragista "Votes for Women" lungo Pennsylvania Avenue, cavalcando in testa al corteo diretto verso il Campidoglio degli Stati Uniti.

Prima guerra mondiale e viaggi in Asia

Durante la prima guerra mondiale lavorò come infermiera a Roma e Milano per conto della Croce Rossa Italiana, ricevendo riconoscimenti ufficiali per il servizio svolto.[1] Tra i suoi pazienti vi fu anche Ernest Hemingway.

Dopo la guerra viaggiò in Giappone, Cina, Indonesia e Cambogia. Da queste esperienze nacquero le sue opere più celebri: Angkor the Magnificent (1924) e New Journeys in Old Asia (1927).

Helen Candee, il figlio Harry e una guida locale ad Angkor Wat nel 1922

Angkor the Magnificent fu uno dei primi importanti studi in lingua inglese dedicati ad Angkor Wat e ai templi dell'antico impero khmer. Il libro contribuì alla diffusione della conoscenza del sito archeologico nel mondo occidentale.[8]

Durante i suoi primi viaggi nel Sud-est asiatico tra il 1922 e il 1923 fu accompagnata dal figlio Harry. Nei viaggi successivi collaborò con l'illustratrice Lucille Douglass.

Il successo di Angkor the Magnificent e New Journeys in Old Asia le permise di intraprendere una seconda carriera come conferenziera specializzata sull'Estremo Oriente.

Nel 1925 fu tra i membri fondatori della Society of Woman Geographers.[9] Negli anni 1930 continuò a viaggiare all'estero e a scrivere articoli per National Geographic.

Morte

Helen Churchill Candee morì il 23 agosto 1949, all'età di 90 anni, nella sua residenza estiva di York Harbor, nel Maine.[10]

Nella cultura di massa

Helen Churchill Candee compare come personaggio secondario nel romanzo No Greater Love della scrittrice Danielle Steel, ispirato al naufragio del Titanic.

Fu inoltre rappresentata nel documentario 3D Ghosts of the Abyss (2003), dedicato alla spedizione del regista James Cameron al relitto del Titanic. Il suo ruolo fu interpretato dall'attrice Adriana Valdez.

Alcuni oggetti appartenuti a Candee legati al Titanic, tra cui una fiaschetta e un medaglione, furono venduti all'asta nel 2005 e nel 2006.

Opere

  • How Women May Earn a Living (1900)
  • An Oklahoma Romance (1901)
  • Decorative Styles and Periods in the Home (1906)
  • The Tapestry Book (1912)
  • Jacobean Furniture (1916)
  • Angkor the Magnificent (1924)
  • New Journeys in Old Asia (1927)
  • Weaves and Draperies: Classic and Modern (1930)

Note

  1. 1 2 (EN) Biographical Cyclopedia of U.S. Women, 1924.
  2. ↑ (EN) Linda D. Wilson, Helen Churchill Candee: Author of an Oklahoma Romance, in Chronicles of Oklahoma, vol. 75, 1997, p. 414.
  3. ↑ (EN) Woman's Who's Who of America, 1914.
  4. ↑ (EN) An Oklahoma Romance, in Pearson's Magazine, aprile 1902, 452-453.
  5. 1 2 (EN) Walter Lord, A Night to Remember, Bantam Books, 1997, ISBN 9780553278279.
  6. ↑ (EN) GFHC: Lady Zelig, Titanic Survivor, su Daily Kos, 7 marzo 2014. URL consultato l'8 marzo 2014.
  7. ↑ (EN) Helen Churchill Candee, Sealed Orders, in Collier's Weekly, 4 maggio 1912.
  8. ↑ (EN) Helena Daily Independent, 14 gennaio 1927.
  9. ↑ (EN) The Times, East Chicago, 2 ottobre 1926.
  10. ↑ (EN) Helen Candee Dies at 90, in The New York Times, 24 agosto 1949.

Bibliografia

  • (EN) Helen Churchill Candee, How Women May Earn a Living, Macmillan, 1900.
  • (EN) Helen Churchill Candee, Angkor the Magnificent, Frederick A. Stokes, 1924.
  • (EN) Walter Lord, A Night to Remember, Bantam Books, 1997, ISBN 9780553278279.

Collegamenti esterni

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