Hella Wuolijoki

Hella Maria Wuolijoki (Helme, 22 luglio 1886 – Helsinki, 2 febbraio 1954) è stata una scrittrice, imprenditrice e politica finlandese di origine estone, nata Ella Marie Murrik, conosciuta anche con lo pseudonimo maschile di Juhani Tervapää[1].

Biografia

Nata in una famiglia contadina nella provincia di Viljandi, in Estonia, si trasferì a Helsinki nel 1904 per frequentare l'Università Imperiale Alexander, divenendo la prima donna estone a ottenere un master in filosofia nel 1908[2].

Abbandonati i progetti accademici per motivi economici, si dedicò al commercio e alla gestione di una grande azienda agricola a Marlebäck, trasformando la sua dimora in un salotto intellettuale frequentato da artisti e attivisti[3].

Durante la guerra di continuazione fu arrestata per spionaggio a favore dell'Unione Sovietica e condannata a un anno di carcere[2]. Dopo la guerra, divenne deputata al Parlamento finlandese (1946-1948) per il Partito Comunista e fu nominata direttrice della radio pubblica Yleisradio (Yle) dal 1945 al 1949[1].

Attività letteraria

Wuolijoki scrisse in estone e finlandese, esplorando temi legati al potere femminile, alla società rurale e alle disuguaglianze. Le sue opere più celebri fanno parte della saga dei Niskavuori, iniziata con Niskavuoren naiset ("Le donne di Niskavuori", 1936), che descrive i conflitti tra donne in un contesto patriarcale[3].

Scrisse anche l'opera teatrale Juurakon Hulda (1937), da cui fu tratto il film americano La moglie celebre (1947), vincitore di un Oscar[4].

La sua collaborazione con Bertolt Brecht, rifugiato per breve tempo a casa sua durante la guerra, portò alla nascita dell'opera Herr Puntila und sein Knecht Matti, basata su una commedia scritta da Wuolijoki [1].

Opere letterarie

Hella Wuolijoki debuttò come drammaturga con l'opera in estone Talu lapsed ("I figli della fattoria", 1912), che venne censurata in Estonia e in Finlandia per il suo contenuto nazionalista[3].

In seguito scrisse in finlandese, spesso sotto lo pseudonimo maschile Juhani Tervapää, sviluppando una serie teatrale di grande successo nota come "La saga dei Niskavuori", composta da cinque opere principali:

  • Niskavuoren naiset ("Le donne di Niskavuori", 1936)[1]
  • Niskavuoren leipä ("Il pane di Niskavuori", 1938)[3]
  • Niskavuoren nuori emäntä ("La giovane padrona di Niskavuori", 1940)[4]
  • Niskavuori taistelee ("Niskavuori combatte", 1948)[5]
  • Entäs nyt, Niskavuori? ("E ora, Niskavuori?", 1953)[6]

Altre opere degne di nota includono:

Eredità culturale

La figura di Wuolijoki è oggi studiata come emblema del femminismo nordico e del teatro sociale finlandese. La sua visione del mondo rurale finlandese, unita a una critica delle dinamiche di potere tra i sessi, ha influenzato la letteratura del XX secolo e le rappresentazioni teatrali della condizione femminile[6].

È considerata una delle prime donne europee a combinare con successo l’attività letteraria, la militanza politica e l’imprenditorialità culturale [5].

Note

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Collegamenti esterni

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