Hello, I Must Be Going!
| Hello, I Must Be Going! album in studio | |
|---|---|
| Artista | Phil Collins |
| Pubblicazione | 5 Novembre 1982 |
| Durata | 45:10 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 10 |
| Genere | Pop rock Art rock |
| Etichetta | Atlantic Records, Virgin Records |
| Produttore | Phil Collins, Hugh Padgham |
| Registrazione | Maggio - Giugno 1982, Townhouse Studios (Londra) |
| Certificazioni | |
| Dischi d'oro | (vendite: 25 000+) (vendite: 50 000+) |
| Dischi di platino | (vendite: 60 000+) (vendite: 600 000+) (vendite: 1 000 000+) (vendite: 900 000+) (vendite: 100 000+) (vendite: 3 000 000+) (vendite: 50 000+) |
| Phil Collins - cronologia | |
Album precedente (1981) Album successivo
(1985) | |
| Singoli | |
| |
Hello, I Must Be Going! è il secondo album in studio da solista del batterista e cantautore inglese Phil Collins. È stato pubblicato il 5 novembre 1982 dalla Virgin Records nel Regno Unito e dalla Atlantic Records in Nord America, e prende il nome dalla canzone omonima dei Marx Brothers. Dopo che i Genesis hanno fatto una pausa nelle attività alla fine del 1981, Collins ha iniziato a lavorare a un seguito del suo album in studio da solista di debutto, Face Value (1981).[10][11]
Hello, I Must Be Going! ha ricevuto una reazione commerciale più contenuta rispetto a Face Value, ma ha comunque raggiunto il posto numero 2 nel Regno Unito e il numero 8 negli Stati Uniti. In totale, Collins ha pubblicato otto singoli dall'album, con varie tracce pubblicate come singoli in diversi paesi. Il più successo è stato il primo singolo negli Stati Uniti e il secondo nel Regno Unito, una cover di "You Can't Hurry Love" delle The Supremes, che ha raggiunto il numero 1 nel Regno Unito e il numero 10 negli Stati Uniti. Collins ha pubblicizzato l'album con il suo tour fra il 1982 e il 1983, che è stato il suo primo tour come artista solista. L'album ha avuto una nomination ai Brit Awards come miglior British Male Artist nel 1983[12], "I Don't Care Anymore" è stato nominato per un Grammy Award come miglior interpretazione vocale rock maschile.
| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic[13] |
Descrizione
Il singolo di lancio per questo album è stato Thru These Walls, dove analogamente al successo dell'estate precedente In the Air Tonight, viene messa in risalto la batteria. Il singolo successivo You Can't Hurry Love, che ripropone il famoso brano delle Supremes, è diventato il primo singolo di Collins a raggiungere la vetta della classifica britannica dei singoli.
L'album trae il titolo dalla canzone omonima dei fratelli Marx presente nel film Animal Crackers del 1930.
Tracce
Testi e musiche di Phil Collins, eccetto dove indicato.
- I Don't Care Anymore – 5:00
- I Cannot Believe It's True – 5:14
- Like China – 5:05
- Do You Know, Do You Care? – 4:57
- You Can't Hurry Love – 2:50 (Holland-Dozier-Holland)
- It Don't Matter to Me – 4:12
- Thru These Walls – 5:02
- Don't Let Him Steal Your Heart Away – 4:43
- The West Side – 4:59
- Why Can't It Wait 'Til Morning – 3:01
Formazione
Musicisti
- Phil Collins – voce, batteria (brani 1–9), percussioni (brani 2, 6 e 9), tastiera (brani 1–4, 6, 7, 9), basso (brani 1, 4 e 9), pianoforte (brani 8 e 10), chitarra ritmica (brano 3), tromba (brano 4), timpani (brano 4), tamburello (brano 5), marimba (brano 7)
- Daryl Stuermer – chitarra (brani 1–9)
- John Giblin – basso (brani 2, 3, 5 e 8)
- Mo Foster – basso (brani 6 e 7)
- J. Peter Robinson – pianoforte, vibrafono, glockenspiel (brano 5)
- The Phenix Horns:
- Michael Harris – tromba (brani 2, 6 e 9)
- Rahmlee Michael Davis – tromba (brani 2, 6 e 9)
- Don Myrick – sassofono tenore, sassofono contralto (brani 2, 6 e 9)
- Louis Satterfield – trombone (brani 2, 6 e 9)
Personale tecnico
- Phil Collins – produzione
- Hugh Padgham – produzione, ingegneria del suono
- Mike Ross, Howard Gray – ingegneria del suono (assistenti)
- Ian Cooper – mastering
- Trevor Key – fotografia
Classifiche
| Classifica (1982) | Posizione massima |
|---|---|
| Australia[14] | 15 |
| Canada[15] | 1 |
| Francia[16] | 4 |
| Germania[17] | 6 |
| Italia[18] | 12 |
| Norvegia[17] | 4 |
| Nuova Zelanda[17] | 20 |
| Paesi Bassi[17] | 3 |
| Regno Unito[19] | 2 |
| Spagna[20] | 3 |
| Stati Uniti[21] | 8 |
| Svezia[17] | 7 |
| Svizzera[17] | 17 |
Note
- ↑ (DE) Gold & Platin, su ifpi.at, IFPI Austria. URL consultato il 13 maggio 2015. Inserire "Hello I Must Be Going" in "Titel", dunque premere "Suchen".
- ↑ (NL) Goud & Platina, su nvpi.nl, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 13 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2018).
- ↑ (ES) Discos de Oro y Platino, su capif.org.ar, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 13 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
- ↑ (FR) Les Certifications depuis 1973, su infodisc.fr. URL consultato il 13 maggio 2015. Selezionare "Phil COLLINS" e premere "OK".
- ↑ (DE) Phil Collins – Hello I Must Be Going – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 23 gennaio 2023.
- ↑ (EN) BRIT Certified, su bpi.co.uk, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Hello I Must Be Going" in "Keywords", dunque premere "Search".
- ↑ (ES) Productores de Música de España, Solo Exitos 1959–2002 Ano A Ano: Certificados 1979–1990, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
- ↑ (EN) Phil Collins - Hello, I Must Be Going – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 13 maggio 2015.
- ↑ (DE) The Official Swiss Charts and Music Community: Awards (Phil Collins; 'Hello, I Must Be Going!'), su swisscharts.com, Hung Medien. URL consultato il 13 maggio 2015.
- ↑ (EN) Phil Collins, Hello I Must Be Going, Album - The BPI, su BPI. URL consultato il 26 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Gold & Platinum, su RIAA. URL consultato il 26 dicembre 2025.
- ↑ The BRITs 1983 | The BRIT Awards 2012, su www.brits.co.uk. URL consultato il 26 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2012).
- ↑ (EN) Tim Sendra, Hello, I Must Be Going!, su AllMusic, All Media Network.
- ↑ (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
- ↑ (EN) Top Albums - February 5, 1983, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 29 dicembre 2016.
- ↑ (FR) Le Détail des Albums de chaque Artiste, su infodisc.fr, InfoDisc. URL consultato il 29 dicembre 2016. Selezionare "Phil COLLINS" e premere "OK".
- 1 2 3 4 5 6 (DE) Phil Collins - Hello, I Must Be Going!, su hitparade.ch, Schweizer Hitparade. URL consultato il 29 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2016).
- ↑ Gli album più venduti del 1982, su hitparadeitalia.it, Hit Parade Italia. URL consultato il 29 dicembre 2016.
- ↑ (EN) Official Albums Chart Top 100: 07 November 1982 - 13 November 1982, su officialcharts.com, Official Charts Company. URL consultato il 29 dicembre 2016.
- ↑ (ES) Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
- ↑ (EN) Phil Collins – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 29 dicembre 2016. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
Collegamenti esterni
- (EN) Hello, I Must Be Going!, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Hello, I Must Be Going!, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Hello, I Must Be Going!, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.