Hells Bells

Hells Bells
singolo discografico
ArtistaAC/DC
Pubblicazione1980
Durata5:13
Album di provenienzaBack in Black
GenereHard rock
Certificazioni originali
Dischi d'oroBrasile (bandiera) Brasile[1]
(vendite: 30 000+)
Danimarca (bandiera) Danimarca[2]
(vendite: 45 000+)
Regno Unito (bandiera) Regno Unito[3]
(vendite: 400 000+)
Spagna (bandiera) Spagna[4]
(vendite: 30 000+)
Dischi di platinoCanada (bandiera) Canada (4)[5]
(vendite: 320 000+)
Germania (bandiera) Germania[6]
(vendite: 600 000+)
Messico (bandiera) Messico (2)[7]
(vendite: 120 000+)
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda[8]
(vendite: 30 000+)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti (3)[9]
(vendite: 3 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia (bandiera) Italia[10]
(vendite: 25 000+)
AC/DC - cronologia
Singolo precedente
(1980)
Singolo successivo
(1980)

Hells Bells[11] è un celebre brano musicale degli AC/DC, dall'album Back in Black (1980).

È dedicata, come tutto l'album, al cantante Bon Scott, morto nel 1980 a Londra per abuso di alcool.

Curiosità

I 13 rintocchi di campana che aprono il brano furono registrati presso un campanile detto Carillion, che fa parte di un monumento ai caduti della Seconda guerra mondiale presso Loughborough, nel Leicestershire[12]. Per il tour mondiale successivo, gli AC/DC fecero invece forgiare appositamente una campana con il logo del gruppo, che verrà colpita da Brian Johnson con un grosso martello all'inizio del brano. A partire dal tour di Ballbreaker (1996) la campana fu sostituita con una replica di maggiori dimensioni ma in materiale plastico; pare infatti che la campana originale fosse caduta sul palco in seguito ad un cedimento del gancio di supporto quando il palco era ancora in costruzione, e venne pertanto deciso di utilizzare un sostituto più leggero per prevenire incidenti ben più gravi.

Note

  1. ↑ (PT) AC/DC – Certificados, su Pro-Música Brasil. URL consultato il 14 ottobre 2025.
  2. ↑ (DA) Hells Bells, su IFPI Danmark. URL consultato il 7 ottobre 2025.
  3. ↑ (EN) Hells Bells, su British Phonographic Industry. URL consultato il 16 marzo 2025.
  4. ↑ (EN) AC/DC - Hells Bells: Awards Record, su El Portal de Música, Productores de Música de España. URL consultato il 24 maggio 2024.
  5. ↑ (EN) Hells Bells – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 14 ottobre 2025.
  6. ↑ (DE) AC/DC – Hells Bells – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 14 ottobre 2025.
  7. ↑ (ES) Certificaciones, su Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 17 gennaio 2026. Digitare "Hells Bells" in "Título".
  8. ↑ (EN) Single Certification Search, su Radioscope. URL consultato il 14 ottobre 2025. Digitare "Hells Bells" in search.
  9. ↑ (EN) AC/DC - Hells Bells – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 10 luglio 2024.
  10. ↑ Hells Bells (certificazione), su FIMI. URL consultato il 20 agosto 2019.
  11. ↑ (sic) Il titolo dovrebbe essere scritto Hell's Bells come richiesto dalle regole d'ortografia della lingua inglese per indicare il genitivo sassone. Tuttavia sulla copertina del singolo originale l'apostrofo non è presente.
  12. ↑ AC/DC The story of the Real Hell's Bell (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2006).

Collegamenti esterni