Helmut Friedrich Witte
| Helmut Friedrich Witte | |
|---|---|
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| Nascita | Bojendorf, 6 aprile 1915 |
| Morte | Duisburg, 3 ottobre 2005 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Reichsmarine Kriegsmarine |
| Specialità | Sommergibilista |
| Anni di servizio | 1934-1945 |
| Grado | Korvettenkapitän |
| Guerre | Guerra civile spagnola Seconda guerra mondiale |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Helmut Witte[1] | |
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Helmut Friedrich Witte (Bojendorf, 6 aprile 1915 – Duisburg, 3 ottobre 2005) è stato un militare tedesco, decorato con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro nel corso della seconda guerra mondiale[1].
Nel corso del conflitto affondò 23 navi per un totale di 119.693 tsl, e ne danneggiò una per 265 tsl.[2] Il 18 giugno 1942 fu citato nel Wehrmachtbericht.[3]
Biografia
Nacque a Bojendorf il 6 aprile 1915.[3] Dopo essersi diplomato al liceo nel 1933, prestò servizio nel Reichsarbeitsdienst. L'8 aprile 1934 si arruolò nella Reichsmarine e fino al 13 giugno ricevette l'addestramento militare di base nella II. Divisione della Divisione navale del Mar Baltico a Stralsund. Completò l'addestramento il 20 settembre 1936 con la promozione a Fähnrich zur See. Successivamente prestò servizio sull'incrociatore leggero Köln dal 21 settembre 1936 al 24 marzo 1938.[1] Durante questo periodo venne promosso a Oberfähnrich zur See (1º gennaio 1937) e a Leutnant zur See (1º aprile 1937).[1] Il 25 marzo 1938 divenne primo ufficiale sulla torpediniera Kondor, in seguito sulle navi Seeadler e Tiger, con le quali prese parte a missioni di sicurezza durante la guerra civile spagnola.[1] Dal 7 settembre 1939 all'11 aprile 1940 fu secondo ufficiale sul cacciatorpediniere Z 22 Anton Schmitt, con il quale prese parte all'occupazione di Narvik nell'aprile 1940 nel corso dell'operazione Weserübung.[1] Dopo l'affondamento del cacciatorpediniere, fino al maggio 1940 prese parte ai combattimenti per Narvik sulla terraferma assegnato al Marineregiment Erdemenger.[3] Dopo il suo ritorno in Germania, il 1° luglio venne trasferito nella forza sottomarina, dove fino a metà dicembre frequentò vari corsi di addestramento.[1] Il 22 dicembre 1940 fu nominato primo ufficiale di guardia sull'U-107 sotto il comando di Günter Hessler, con il quale prese parte a due missioni di combattimento.[1] Dopo aver frequentato il corso per comandanti dal 28 luglio al 7 settembre 1941 fu delegato all'istruzione dell'equipaggio durante la costruzione dell'U-159, di cui divenne comandante il 4 ottobre 1941.[1] Era già stato promosso Kapitänleutnant il 1° settembre.[1] La sua seconda missione di pattugliamento lo portò nelle acque di Panama, e la terza, con lo U-159 parte del branco di lupi "Eisbär", operò al largo di Città del Capo nel settembre 1942.[1]
In quattro missioni di combattimento con lo U-159 riuscì ad affondare 23 navi per un totale di 119.693 tsl, cosa che gli valse la concessione della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro il 22 ottobre 1942.[1]
Il 4 giugno 1943 cedette il comando dello U-159 a Heinz Beckmann e rimase ricoverato in ospedale fino a novembre.[1] Lo U-159 venne affondato da un cacciabombardiere statunitense durante la sua prima missione di combattimento sotto il nuovo comando, il 15 luglio 1943.[3] Soffrì ripetutamente di una grave tonsillite, e dopo la guarigione frequentò l'Accademia navale di Bad Homburg vor der Höhe fino al febbraio 1944 e fu poi membro della Commissione per la costruzione navale da marzo ad aprile 1944.[3] Nell'aprile del 1944 venne trasferito alle piccole unità da combattimento della Kriegsmarine, dove prestò servizio come rappresentante permanente del viceammiraglio Hellmuth Heye presso il Comando guerra navale (Seekriegsleitung tätig war).[3] Verso la fine della guerra fu anche a capo della Einsatzgruppe Panther (nuotatori da combattimento) nella zona del Reno-Weser. Fu promosso Korvettenkapitän il 20 aprile 1945.[3] Dopo l'8 maggio 1945 fu inizialmente assegnato all'Alto Comando Navale del Mar Baltico, dove divenne ufficiale di collegamento navale con l'VIII Corpo d'armata britannico nello Schleswig-Holstein. Fu poi fatto prigioniero di guerra dagli inglesi per un breve periodo, venendo liberato il 14 luglio 1945.[3] All'inizio si guadagnò da vivere facendo il bracciante agricolo.[1] Nel 1949 iniziò a lavorare alla Philips Deutschland. In seguito divenne direttore operativo della fabbrica di veicoli di Dortmund.[1] Dal 1952 è responsabile delle risorse umane e degli affari sociali del gruppo. Nel 1961 passò alla Demag come responsabile delle risorse umane. Si spense a Duisburg il 3 ottobre 2005.[2]
Onorificenze
Note
Bibliografia
- (DE) Dirk Bavendamm e Lothar Witte, Ursprünglich wollte ich nur die Welt seh'n. Helmut Witte – Kommandant von U-159 über Menschliches und Unmenschliches im Seekrieg, Siegburg, Eigenverlag, 2007, ISBN 978-3-00-020645-0.
- (EN) Walther-Peer Fellgiebel, Elite of theThird Reich. The recipients of the Knight's Cross of the Iron Cross 1939-1945: A Reference, Solihull, Helion & Company Limited, 2003.
- (DE) Veit Scherzer, Die Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives, Jena, Scherzers Militaer-Verlag, 2007, ISBN 978-3-938845-17-2.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Helmut Friedrich Witte, su U-Boat. URL consultato il 2 febbraio 2025.
- (EN) Witte, Helmut Friedrich, su Traces of War. URL consultato il 2 febbraio 2025.
- (DE) Helmut Witte, su U-995. URL consultato il 2 febbraio 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 60153404 · GND (DE) 129105902 |
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