Henry Boguet

Henry Boguet (Pierrecourt, 1550 – 23 febbraio 1619) è stato un giurista e giudice francese, esperto di demonologia.

È noto per aver incoraggiato la caccia alle streghe e per aver lasciato morire numerose donne sul rogo.[1]

Biografia

Demonologo molto famoso, è l'autore dei Discours exécrable des Sorciers (1602),[2] che è stato ristampato dodici volte in vent'anni. Le prime dieci edizioni coprono il periodo dal 1602 al 1610, che corrisponde anche a una delle prime persecuzioni organizzate nella Franca Contea (dal 1603 al 1614) con l'arresto di 286 persone, azione favorita dalla legislazione principesca (editto degli Arciduchi del 1604), da quella parlamentare (pubblicazione repressiva del 1608) e dalla partecipazione popolare. Più precisamente, la prima repressione iniziò nel 1598, ebbe origine nella giurisdizione di Boguet, nel Bailliage d'Amont, e durò quattro anni, comportando l'arresto di 47 persone.

Nell'Instruction pour un juge, si rivolge a un giudice con 70 articoli che trattano del tipo di intervento da effettuare in caso di stregoneria. Questa parte dell'opera ebbe un'influenza considerevole su tutti i magistrati dell'epoca. I giudici la consultavano abitualmente e una copia era conservata nella biblioteca del Parlamento. Nel testo Six advis..., redatto nel 1608, si parla di accuse molto concrete. Pur opponendosi all'uso sistematico della tortura e della crudeltà durante gli interrogatori, Boguet voleva comunque mettere tutti gli atti di stregoneria nello "stesso sacco" per sradicarla. A proposito delle sette di Satana, affermò:

«Questo mostro merita davvero che vengano nominati giudici speciali per tagliargli tutte le teste in modo opportuno, e in modo tale che non ne ricrescano più.»

A Saint-Claude,[3][4] dovette anche giudicare nove casi di licantropia. Era lodato per la sua saggezza, le sue conoscenze e la sua equità, tanto che alcuni lo paragonavano a un nuovo Ercole.

La sua reputazione di feroce carnefice bruciatore di streghe si è tramandata nei secoli, fino a quando, nel 1892, dom Paul Benoît e Louis Duparchy hanno ristabilito la verità. Delle 1.500 vittime che gli furono attribuite, dopo un processo avviato contro Françoise Secrétain, fece morire atrociamente sul rogo una quarantina di streghe, dimenticandosi di concedere loro il beneficio del retentum. Secondo una doppia leggenda, Boguet sarebbe finito sul rogo come Nicolas Rémy, e la sua famiglia avrebbe acquistato di nascosto la maggior parte delle copie del suo Discours.

Note

  1. ↑ Si veda la sua opera principale, intitolata Discours exécrable des Sorciers 1602
  2. ↑ Discours des sorciers. Tiré de quelques procez, faicts dez deux ans en ça à plusieurs de la mesme secte, en la terre de S. Oyan de Ioux, dicte de S. Claude au Comté de Bourgongne. Avec une Instruction pour un Iuge, en faict de sorcelerie, Lyon, J. Pillehotte, 1602, online
  3. ↑ (EN) Imagining the Witch, Oxford University Press, 8 novembre 2018, pp. 178–220, DOI:10.1093/oso/9780198799085.003.0005, ISBN 978-0-19-879908-5.
  4. ↑ (EN) Holly Lynn Baumgartner e Roger Davis, Hosting the Monster, Rodopi, 2008, pp. 97, ISBN 978-90-420-2486-1.

Bibliografia

  • (EN) Garrett Clarke W., Witches, Werewolves, and Henri Boguet, in Proceedings of the Western Society for French History, vol. 4, 1976, pp. 126-134.
  • Brigitte Rochelandet, Sorcières, diables et bûchers en Franche-Comté aux siècles XVIe et XVIIe, Éditions Cêtre, 2007, ISBN 2878230868
  • Roland Villeneuve, Dictionnaire du Diable, Pierre Bordas & Fils, ISBN 2863111841
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