Henry M. Morris
Henry Madison Morris (Dallas, 6 ottobre 1918 – Santee (California), 25 febbraio 2006) è stato uno scrittore, ingegnere e apologeta cristiano statunitense.
Promotore del creazionismo della Terra giovane, fu uno dei co-fondatori della Creation Research Society e dell'Institute for Creation Research. È considerato da molti “il padre della moderna scienza della creazione”.[1] Nel 1961, insieme a John C. Whitcomb, pubblicò il libro intitolato The Genesis Flood.[1][2][3]
Morris aderì sia all'interpretazione letterale della Bibbia che all'inerranza e si opponeva alle scale temporali di miliardi di anni previste dall'evoluzionismo e dai computi dell'età della Terra e dell'età dell'Universo.[4] L'approccio influente di Morris, sebbene ampiamente adottato dal movimento creazionista moderno, continua ad essere rifiutato dalla comunità scientifica, così come dai creazionisti della Terra vecchia, dai sostenitori del disegno intelligente e dell'evoluzionismo teista.[5]
Biografia
Anni giovanili
Morris nacque a Dallas il 6 ottobre 1918,[2] crebbe in Texas negli anni '20 e '30 e si laureò in ingegneria civile alla Rice University nel 1939.[3][6] Il 24 gennaio 1940 sposò Mary Louise, dalla quale ebbe sei figli[7] e con cui trascorse il resto della sua vita.[2][3]
Indifferente alla religione durante la sua giovinezza, poco dopo la laurea alla Rice nel 1939, Morris divenne Cristiano, accettando l'interpretazione letterale dell'intera Bibbia, intesa come parola di Dio infallibile.[6]
Carriera
Dopo la laurea nel 1939, Morris lavorò come ingegnere idraulico presso la International Boundary and Water Commission (1939-1942).[7] Tornò alla Rice University, dove dal 1942 al 1946 insegnò ingegneria civile e diede alle stampe un breve libro intitolato That You Might Believe (1946).[7] Nel tentativo di rispondere alle affermazioni dell'evoluzione, lesse Theory of Evolution and the Facts of Science di Harry Rimmer, opera che lo persuase definitivamente a ritenere l'evoluzionismo come una teoria non vera.[8]
Dal 1946 al 1951 studiò all'Università del Minnesota, dove conseguì un master (1948)[3][7] è poi un dottorato di ricerca in ingegneria idraulica (1950).[3][7] Nel 1949 entrò a far parte dell'American Scientific Association come membri corrispondente, intenzionato a cambiarne le opinioni religiose.[9] Nel 1951 divenne professore e presidente della Facoltà di Ingegneria Civile presso l'Università della Louisiana a Lafayette e, nell'autunno del 1956, ricoprì il ruolo di preside facente funzione della Facoltà di Ingegneria.[7] Nel 1957 Morris ricoprì il ruolo di professore di scienze applicate presso la Southern Illinois University.[7]
Nel 1959, Morris si trasferì alla Virginia Polytechnic Institute and State University (Virginia Tech) in qualità di professore di ingegneria civile nel settore dell'idraulica e di presidente del Dipartimento di Ingegneria Civile.[6] Qui Morris fu coautore, insieme a J.M. Wiggert, di un testo avanzato di ingegneria idraulica che fu utilizzato in molte università. In meno di un decennio il dipartimento di ingegneria civile divenne uno dei più grandi del Paese.[10][11] Sebbene le opinioni religiose e gli scritti di Morris fossero dibattuti tra i docenti di biologia e geologia dell'università, gli ingegneri lo rispettavano per la sua capacità di essere un buon amministratore a prescindere dalle convinzioni personali.[11]
Nel 1961, Morris fu coautore, insieme a John C. Whitcomb, di The Genesis Flood, che alcuni considerano il primo tentativo significativo del XX secolo di offrire una spiegazione scientifica sistematica del creazionismo. Il libro esercitò una grande influenza sul pensiero creazionista moderno[3] e Stephen Jay Gould, un critico di Morris, lo definì “il documento fondativo del movimento creazionista”.[1][6]
Nel 1963, mentre era alla Virginia Tech, Morris e altri nove colleghi fondarono la Creation Research Society. Inoltre, egli continuò a scrivere e a tenere conferenze sul creazionismo. Nel 1970 lasciò la sua posizione di docente per concentrarsi su quest'ultimo tema, dopoché un nuovo preside di ingegneria gli aveva chiesto di non elencare le opere religiose insieme alle sue pubblicazioni di ingegneria, ritenendo i suoi scritti non ingegneristici e la sua crescente popolarità “troppo controversi”.[11] Morris avrebbe affermato che queste indicazioni “sembravano... un segnale che non volevano che restassi...” e che “[il preside Willis] Worchester era felice... quando avevo presentato le mie dimissioni”.[11]
Nel 1970, Morris co-fondò il Christian Heritage College a Santee, in California,[3] di cui fu presidente dal 1978 al 1980.[7] Nel 1972 tale college portò alla nascita dell'Institute for Creation Research (ICR),[7] di cui rivestì la carica di presidente e di emerito rispettivamente dal 1970 al 1995 e dal 1996 al 2006.[7] Al pensionamento gli succedette il figlio John D. Morris in qualità di presidente dell'ICR.[2]
Il 1° febbraio 2006, Morris subì un lieve ictus e fu ricoverato in ospedale. Si spense in una struttura di riabilitazione dove era stato trasferito, struttura ubicata vicino alla casa di suo figlio (e all'ICR) a Santee, in California.[2]
Ricezione
Morris è stato definito “il padre della moderna scienza della creazione”[1] e “probabilmente il creazionista più influente del XX secolo”.[2] Ha contribuito a creare la moderna scuola di pensiero basata sulla fede nell'inerranza biblica e su un'interpretazione letterale della Genesi.[12] Si tratta di un sistema che ha chiamato creazionismo scientifico e che si oppone al pensiero dominante nella comunità scientifica per quanto riguarda la storia della Terra e dell'universo. Morris trovò un riscontro di pubblico tra i predicatori e gli insegnanti della scuola domestica in tutti gli Stati Uniti, dove il 46% della popolazione ha una qualche forma di fede creazionista.[13]
Egli è stato la fonte primaria di gran parte delle argomentazioni utilizzate dai creazionisti della Terra giovane per rifiutare le idee principali della scienza tradizionale, dall'espansione dell'universo alla tettonica delle placche, dall'evoluzione biologica alla genetica.
Il libro The Genesis Flood, scritto in collaborazione con John C. Whitcomb, ha avuto una grande influenza sulla fede creazionista moderna. Alla morte di Morris, aveva raggiunto la sua 44ª ristampa e aveva venduto 250.000 copie in inglese.[3][14]
Nel 1995 completò The Defenders Study Bible, che includeva le sue note scientifiche e teologiche alla King James Version. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 2006, completò un'importante edizione ampliata di quell'opera, dal titolo The New Defender's Study Bible.[15] Nel maggio 2012 The New Defenders Study Bible è stata aggiornata e pubblicata con il titolo The Henry Morris Study Bible.[16]
Inoltre, durante la sua vita, Morris ha pubblicato undici articoli sull'idraulica su riviste tecniche, oltre a centinaia di altri paper e opuscoli su argomenti biblici o creazionisti.[7] Dal 1985 al 2002 ha pubblicato Days of Praise,[7] un opuscolo devozionale mensile che conteneva un commento biblico devozionale per ogni giorno dell'anno.
Massimo Pigliucci ha criticato l'omissione da parte di Morris di materiale che interferiva con la sua missione e le sue convinzioni,[17] oltre alla sua interpretazione della termodinamica.[18]
In Evolution & the Modern Christian (1967), Morris sperava di “aprire le menti e i cuori dei giovani alla vera cosmologia biblica”. David Vogel, professore di biologia alla Creighton University, recensì il libro spiegando che “la sua teologia è superficiale; la sua esegesi è esasperante; la sua scienza è sbagliata; e, per finire, offende milioni di cristiani che credono nella Bibbia e accettano anche l'evoluzione”.[19]
Secondo Herman Kirkpatrick, il libro Scientific Creationism (1974 e 1984) “non è una prova molto convincente a sostegno della recente creazione della terra”.[20] Thomas Wheeler, professore di biochimica all'Università di Louisville, ha recensito la seconda edizione e ha concluso: “Scientific Creationism non può essere raccomandato per l'uso nelle classi delle scuole pubbliche, né tantomeno a chiunque sia interessato all'apprendimento della scienza”.[21] Wheeler ha citato quelli che secondo lui sono i fraintendimenti riguardo alla scienza, gli appelli al pregiudizio religioso, la rappresentazione errata delle conoscenze scientifiche, l'omissione delle teorie opposte, i doppi standard nelle prove, le “conclusioni assurde”, le fonti inappropriate e identificate in modo errato, gli attacchi agli scienziati e l'uso di argomenti screditati.[22]
The Genesis Flood è stato criticato per aver citato frasi fuori contesto e aver riportato le fonti in modo errato.[23] Ad esempio, in un caso, una fonte che recitava “il mare che scomparve tanti milioni di anni fa” è stata citata come “il mare che scomparve tanti anni fa”.[23] Anche il geologo John G. Solum ha criticato il volume per la sua inaccuratezza.[24] Solum ha affermato che “la spiegazione di Morris sulla datazione relativa non è semplicemente ‘un po’ troppo semplificata', ma è del tutto errata”.[24]
In The Long War Against God: The History and Impact of the Creation/Evolution Conflict (1989), Morris ha scritto che “la negazione di Dio - il rifiuto della realtà della creazione soprannaturale e del dominio sovrano del Creatore sul mondo - è sempre stata la causa principale di ogni problema umano”.[25] Quest'ultimo è stato criticato da Randy Moore, dell'Università del Minnesota, per aver scritto nel libro che l'“evoluzionismo” è satanico e responsabile del razzismo, dell'aborto e del declino della moralità.[26]
Note
- 1 2 3 4 Matt Schudel, Obituary: Henry M. Morris, father of "creation science", in The Seattle Times, March 5, 2006. URL consultato il 9 gennaio 2008 (archiviato il 30 settembre 2012).
- 1 2 3 4 5 6 Jack Williams, Henry M. Morris, 87 Obituary, in The San Diego Union-Tribune, 1° marzo 2006. URL consultato l'11 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2013).
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Jodi Rudoren, Henry M. Morris, 87, a Theorist of Creationism, Dies, in The New York Times, March 4, 2006. URL consultato il March 31, 2016.
- ↑ Ronald Numbers, The Creationists, University of California Press, 1991, pp. 193–195.
- ↑ Ken Smith, Adam, Eve and Thermodynamics, su The Skeptic, Summer 1992. URL consultato il 25 January 2014.
- 1 2 3 4 Doug Linder, Henry M. Morris, 2004. URL consultato il 4 febbraio 2016.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Henry M. Morris, su creationsciencehalloffame.org (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2016).
- ↑ Numbers, R. (2006). The Creationists: From Scientific Creationism to Intelligent Design, Expanded Edition. Harvard University Press. ISBN 0-674-02339-0. pp.218
- ↑ Numbers, R. (2006). The Creationists: From Scientific Creationism to Intelligent Design, Expanded Edition. Harvard University Press. ISBN 0-674-02339-0. pp.221
- ↑ Morris, Henry M. & James Miller Wiggert (1972) Applied Hydraulics in Engineering, Somerset, New Jersey: John Wiley & Sons (ISBN 0-471-06669-9)
- 1 2 3 4 Miller, Kevin (2005), Former Virginia Tech professor opened floodgates of creation debate, The Roanoke Times, domenica 4 dicembre 2005, Former Virginia Tech professor opened floodgates of creation debate - Roanoke.com, su roanoke.com. URL consultato il 22 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 febbraio 2008).
- ↑ Whitcomb and Morris, 1.
- ↑ 46% Hold Creationist View of Human Origins, su Gallup poll, June 2012. URL consultato il June 11, 2013.
- ↑ Numbers, R. (2006). The Creationists: From Scientific Creationism to Intelligent Design, Expanded Edition. Harvard University Press. ISBN 0-674-02339-0.
- ↑ Henry Morris, The New Defender's Study Bible, Nashville, TN 37214, World Publishing, 2006, pp. 2,059, ISBN 978-0529122179.
- ↑ Henry Morris, The Henry Morris Study Bible, Master Books, 2012, pp. 2,215, ISBN 978-0890516577.
- ↑ Massimo Pigliucci, Denying Evolution: Creationism, Scientism, and the Nature of Science. (Sinauer, 2002): ISBN 0-87893-659-9 p. 46
- ↑ Massimo Pigliucci, Denying Evolution: Creationism, Scientism, and the Nature of Science. (Sinauer, 2002): ISBN 0-87893-659-9 p. 194
- ↑ David Vogel, "The Remarkable Birth of Planet Earth Review" in Reviews of Creationist Books ed Liz Rank Hughes, National Center for Science Education, 1992. p. 108 ISBN 0-939873-52-4
- ↑ Herman Kirkpatrick, "Scientific Creationism Review" in Reviews of Creationist Books ed Liz Rank Hughes, National Center for Science Education, 1992. p. 94 ISBN 0-939873-52-4
- ↑ Thomas Wheeler, "Scientific Creationism Review" in Reviews of Creationist Books ed Liz Rank Hughes, National Center for Science Education, 1992. page 102 ISBN 0-939873-52-4
- ↑ Thomas Wheeler 1992. page 97-100
- 1 2 Quotations and Misquotations:Classic example from The Genesis Flood, February 7, 2002. URL consultato il 19 gennaio 2007.
- 1 2 John Solum, Thrust faults. URL consultato il 19 gennaio 2007.
- ↑ Henry M. Morris, The Long War Against God: The History and Impact of the Creation/Evolution Conflict. Master Books, 1989 ISBN 0-89051-291-4 page 15 Archiviato il 10 settembre 2008 in Internet Archive. (introduzione online)
- ↑ Racism and the Public's Perception of Evolution, National Center for Science Education, 1999. URL consultato il 19 gennaio 2007.
Bibliografia
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Altri progetti
Collegamenti esterni
- (EN) Opere di Henry M. Morris, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Henry M. Morris, su IMDb, IMDb.com.
- Henry M. Morris, su Internet Archive.
- Biography of Henry M. Morris, su University of Missouri–Kansas City School of Law (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2005).
- Christine Dao, Man of Science, Man of God: Henry M. Morris, su icr.org, Institute for Creation Research (taken from Acts & Facts. 38 (2): 20), 2009.
- Henry M. Morris, su Creation Science Hall of Fame, 30 gennaio 2012. URL consultato il 28 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2016).
- Morris, Dr. Henry M., Free Printable Tracts, su ICR.org Store (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2015).
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